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giovedì 27 luglio 2017

SUPPLICA ALLA MADONNA DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA (27 Luglio 1947: viene canonizzata Caterina Labourè, la santa della Medaglia Miracolosa)

Da recitarsi alle ore 17.00 del 27 novembre, festa della Medaglia Miracolosa, in ogni 27 del mese e in ogni urgente necessità.

O Vergine Immacolata, noi sappiamo che sempre ed ovunque sei disposta ad esaudire le preghiere dei tuoi figli esuli in questa valle di pianto, ma sappiamo pure che vi sono giorni ed ore in cui ti compiaci di spargere più abbondantemente i tesori delle tue grazie. Ebbene, o Maria, eccoci qui prostrati davanti a te, proprio in quello stesso giorno ed ora benedetta, da te prescelta per la manifestazione della tua Medaglia.
Noi veniamo a te, ripieni di immensa gratitudine ed illimitata fiducia, in quest'ora a te sì cara, per ringraziarti del gran dono che ci hai fatto dandoci la tua immagine, affinché fosse per noi attestato d'affetto e pegno di protezione. Noi dunque ti promettiamo che, secondo il tuo desiderio, la santa Medaglia sarà il segno della tua presenza presso di noi, sarà il nostro libro su cui impareremo a conoscere, seguendo il tuo consiglio, quanto ci hai amato e ciò che noi dobbiamo fare, perché non siano inutili tanti sacrifici tuoi e del tuo divin Figlio. Sì, il tuo Cuore trafitto, rappresentato sulla Medaglia, poggerà sempre sul nostro e lo farà palpitare all'unisono col tuo. Lo accenderà d'amore per Gesù e lo fortificherà per portar ogni giorno la propria croce dietro a Lui. Questa è l'ora tua, o Maria, l'ora della tua bontà inesauribile, della tua misericordia trionfante, l'ora in cui facesti sgorgare per mezzo della tua Medaglia, quel torrente di grazie e di prodigi che inondò la terra. Fai, o Madre, che quest'ora, che ti ricorda la dolce commozione del tuo Cuore, la quale ti spinse a venirci a visitare e a portarci il rimedio di tanti mali, fai che quest'ora sia anche l'ora nostra: l'ora della nostra sincera conversione, e l'ora del pieno esaudimento dei nostri voti.
Tu che hai promesso, proprio in quest'ora fortunata, che grandi sarebbero state le grazie per chi le avesse domandate con fiducia: volgi benigna i tuoi sguardi alle nostre suppliche. Noi confessiamo di non meritare le tue grazie, ma a chi ricorreremo, o Maria, se non a te, che sei la Madre nostra, nelle cui mani Dio ha posto tutte le sue grazie? Abbi dunque pietà di noi.
Te lo domandiamo per la tua Immacolata Concezione e per l'amore che ti spinse a darci la tua preziosa Medaglia. O Consolatrice degli afflitti, che già ti inteneristi sulle nostre miserie, guarda ai mali da cui siamo oppressi. Fai che la tua Medaglia sparga su di noi e su tutti i nostri cari i tuoi raggi benefici: guarisca i nostri ammalati, dia la pace alle nostre famiglie, ci scampi da ogni pericolo. Porti la tua Medaglia conforto a chi soffre, consolazione a chi piange, luce e forza a tutti.
Ma specialmente permetti, o Maria, che in quest'ora solenne ti domandiamo la conversione dei peccatori, particolarmente di quelli, che sono a noi più cari. Ricordati che anch'essi sono tuoi figli, che per essi hai sofferto, pregato e pianto. Salvali, o Rifugio dei peccatori, affinché dopo di averti tutti amata, invocata e servita sulla terra, possiamo venirti a ringraziare e lodare eternamente in Cielo. Cosi sia.  Salve Regina

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27 Luglio 1947: viene canonizzata Caterina Labourè, la santa della Medaglia Miracolosa

Santa Caterina Labouré, al secolo Zoe Catherine (Fain-les-Moutiers, 2 maggio 1806; † Parigi, 31 dicembre 1876) è stata una religiosa e veggente francese della Compagnia delle Figlie della Carità; ebbe tre apparizioni della Madonna che portarono alla realizzazione della Medaglia Miracolosa. Fu proclamata santa nel 1947 da papa Pio XII.

Biografia: Nacque in Francia, a Fain-les-Moutiers, ottava dei dieci figli del contadino Pietro e di Maddalena nata Gontard, genitori di solida fede. Caterina ben presto rimase orfana della madre che morì nel 1815. Nel dolore affidò se stessa ed i suoi fratelli alla Vergine Maria. Il padre, preso da molti affari, affidò Caterina alle cure di una zia a Saint Rémy. Due anni dopo la riprese con sé e le affidò le cure della casa. Caterina cercava il più possibile di conciliare le cure domestiche con la preghiera.
A dodici anni fece la Prima Comunione. La pietà, la mortificazione e l’amabilità cristiane furono le sue caratteristiche, sicché venne indicata come esempio di virtù.
Giunta all’adolescenza, dopo un sogno di San Vincenzo de’Paoli, che la invitava a diventare suora, chiese di entrare in una casa delle Figlie della Carità. Caterina, però, trovò opposizione nel padre, che aveva già dato una figlia a tale Istituto e non voleva privarsi dell’aiuto cospicuo di Caterina. La mandò in casa di un altro figlio a Parigi, ma una sua cognata di Châtillon-sur-Seine ottenne dal padre il permesso di seguire la sua vocazione.
Nel gennaio 1830 Caterina entrò come postulante tra le Figlie della Carità a Châtillon-sur-Seine. Il 21 aprile 1830 entrò in noviziato, nella Casa Madre situata a Parigi in Rue du Bac. Durante il suo noviziato ebbe la visione di Gesù Eucaristico e di Cristo Re (giugno 1830). Le apparizioni occorse a Caterina che hanno avuto nel corso del tempo la maggiore risonanza, sono state le apparizioni dell’Immacolata della “Medaglia miracolosa”. Fu questo un ciclo di tre apparizioni.
Nella notte tra il 18 e il 19 luglio 1830, mentre la Francia era sconvolta dalla possibilità di una nuova rivoluzione (il 27 luglio cadde Carlo X), Caterina, condotta da un angelo nella grande cappella della Casa Madre, ebbe un colloquio durato più di due ore con la Madonna. Altre due apparizioni avvennero a brevi intervalli l’uno dall’altro, nel novembre e probabilmente nel dicembre dello stesso anno.
La più nota delle apparizioni fu quella avvenuta il 27 novembre, nella quale si possono distinguere due fasi. Nella prima fase la Madonna appare a Caterina ritta su un globo avvolto dalle spire di un serpente. La Vergine offre a Dio un altro piccolo globo dorato, che dovrebbe simboleggiare ogni singolo credente, che Ella tiene all’altezza del cuore. Dalle mani della Madonna piovono sul globo inferiore due fasci di luce. Nella seconda fase, scomparso il piccolo globo d’oro, le mani della Vergine si abbassano, irraggiando fasci luminosi e, come a formare un’aureola, intorno alla testa della Madonna, appaiono le parole: “O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi”. Poi il quadro sembra visto dal retro: la figura della Madonna scompare e al centro è posta la lettera M, al di sopra della quale appare la Croce e al di sotto i Sacri Cuori di Gesù e Maria. Una voce interiore chiese a Caterina di far coniare una medaglia che riproducesse la visione.

Solo nel 1832 furono coniati i primi millecinquecento esemplari. La medaglia fu presto detta “miracolosa” ed il miracolo che fece più scalpore fu la conversione dell’ebreo agnostico Alphonse Marie Ratisbonne (1842).
La Madonna, inoltre, espresse a Caterina il desiderio che venisse fondata un’Associazione delle Figlie di Maria Immacolata.

Il corpo della santa in Rue du Bac a Parigi: Terminato il noviziato, venne destinata alla Casa di Reully al servizio dei poveri, specifico della sua comunità di appartenenza, nell’Ospizio di Enghien, dove restò sino alla morte, comportandosi con la massima discrezione – solo i superiori seppero delle apparizioni – e dedicandosi alla cura degli anziani col lavoro in cucina, nell’orto, nella stalla, nel pollaio e in portineria.Verso la fine del 1876 Santa Caterina predisse la sua prossima morte, che avvenne il 31 dicembre dello stesso anno.

Culto: Introdotta la Causa per la sua Beatificazione e Canonizzazione nell’anno 1907, fu elevata agli onori degli altari il 28 maggio 1933 e canonizzata il 27 luglio 1947. Il corpo incorrotto della santa giace nell’urna della cappella di Rue du Bac a Parigi dove le era apparsa la Madonna.