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venerdì 28 luglio 2017

PREGHIERA A SAN RAFFAELE ARCANGELO


O potentissimo Arcangelo San Raffaele, a te ricorriamo nelle nostre infermità: a te che sei l'Arcangelo della guarigione e intercedi quei beni che ci vengono dal Padre misericordioso, dal Figlio Agnello immolato, dallo Spirito Santo Amore. Siamo convinti che il peccato è il vero nemico della nostra vita; infatti, con il peccato sono entrate nella nostra storia la malattia e la morte ed è stata offuscata la nostra somiglianza con il Creatore. Il peccato, che tutto sconvolge, ci distoglie dall'eterna beatitudine a cui siamo destinati. Davanti a te, o San Raffaele, riconosciamo di essere come dei lebbrosi o come Lazzaro nel sepolcro.
Aiutaci ad accogliere la Divina Misericordia soprattutto con una buona Confessione e poi a mantenere i propositi di bene che facciamo; così si accenderà in noi la speranza cristiana, fonte di pace e di serenità. Tu, Medicina di Dio, ci ricordi che il peccato turba la nostra mente, oscura la nostra fede, ci rende ciechi che non vedono Dio, sordi che non ne ascoltano la Parola, muti che non sanno più pregare. Per questo ti chiediamo di riaccendere in noi la fede e di viverla con perseveranza e coraggio nella Santa Chiesa di Dio. Tu, potente nostro intercessore, vedi che i nostri cuori a causa del peccato si sono inariditi, talora sono diventati duri come la pietra. Perciò ti preghiamo di renderli miti e umili come il cuore di Cristo, affinché sappiano amare tutti e perdonare.
Portaci accanto all'Eucaristia, perché sappiamo attingere dai nostri tabernacoli l'amore vero e la capacità di donarci ai nostri fratelli. Tu vedi che noi cerchiamo tutti i mezzi per curare le nostre malattie e mantenere sani i nostri corpi, ma, comprendendo che è sempre il peccato quello che crea un disordine totale anche nel fisico, ti supplichiamo di sanare ogni ferita, di aiutarci a vivere con sobrietà e nel sacrificio, così che i nostri corpi siano circondati di purezza e di candore: in questo modo potremo maggiormente somigliare alla nostra Mamma Celeste, Immacolata e piena di Grazia.
Quello che chiediamo per noi, concedilo anche ai lontani e a tutti coloro che non sanno pregare. In modo speciale, ti affidiamo l'unità delle famiglie. Ascolta la nostra preghiera, o Guida sapiente e benefica, e accompagna il nostro viaggio verso Dio-Padre, perché, insieme a te, possiamo un giorno lodare in eterno la Sua infinita Misericordia. Così sia.
Tre Pater, Ave, Gloria

giovedì 27 luglio 2017

SUPPLICA ALLA MADONNA DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA (27 Luglio 1947: viene canonizzata Caterina Labourè, la santa della Medaglia Miracolosa)

Da recitarsi alle ore 17.00 del 27 novembre, festa della Medaglia Miracolosa, in ogni 27 del mese e in ogni urgente necessità.

O Vergine Immacolata, noi sappiamo che sempre ed ovunque sei disposta ad esaudire le preghiere dei tuoi figli esuli in questa valle di pianto, ma sappiamo pure che vi sono giorni ed ore in cui ti compiaci di spargere più abbondantemente i tesori delle tue grazie. Ebbene, o Maria, eccoci qui prostrati davanti a te, proprio in quello stesso giorno ed ora benedetta, da te prescelta per la manifestazione della tua Medaglia.
Noi veniamo a te, ripieni di immensa gratitudine ed illimitata fiducia, in quest'ora a te sì cara, per ringraziarti del gran dono che ci hai fatto dandoci la tua immagine, affinché fosse per noi attestato d'affetto e pegno di protezione. Noi dunque ti promettiamo che, secondo il tuo desiderio, la santa Medaglia sarà il segno della tua presenza presso di noi, sarà il nostro libro su cui impareremo a conoscere, seguendo il tuo consiglio, quanto ci hai amato e ciò che noi dobbiamo fare, perché non siano inutili tanti sacrifici tuoi e del tuo divin Figlio. Sì, il tuo Cuore trafitto, rappresentato sulla Medaglia, poggerà sempre sul nostro e lo farà palpitare all'unisono col tuo. Lo accenderà d'amore per Gesù e lo fortificherà per portar ogni giorno la propria croce dietro a Lui. Questa è l'ora tua, o Maria, l'ora della tua bontà inesauribile, della tua misericordia trionfante, l'ora in cui facesti sgorgare per mezzo della tua Medaglia, quel torrente di grazie e di prodigi che inondò la terra. Fai, o Madre, che quest'ora, che ti ricorda la dolce commozione del tuo Cuore, la quale ti spinse a venirci a visitare e a portarci il rimedio di tanti mali, fai che quest'ora sia anche l'ora nostra: l'ora della nostra sincera conversione, e l'ora del pieno esaudimento dei nostri voti.
Tu che hai promesso, proprio in quest'ora fortunata, che grandi sarebbero state le grazie per chi le avesse domandate con fiducia: volgi benigna i tuoi sguardi alle nostre suppliche. Noi confessiamo di non meritare le tue grazie, ma a chi ricorreremo, o Maria, se non a te, che sei la Madre nostra, nelle cui mani Dio ha posto tutte le sue grazie? Abbi dunque pietà di noi.
Te lo domandiamo per la tua Immacolata Concezione e per l'amore che ti spinse a darci la tua preziosa Medaglia. O Consolatrice degli afflitti, che già ti inteneristi sulle nostre miserie, guarda ai mali da cui siamo oppressi. Fai che la tua Medaglia sparga su di noi e su tutti i nostri cari i tuoi raggi benefici: guarisca i nostri ammalati, dia la pace alle nostre famiglie, ci scampi da ogni pericolo. Porti la tua Medaglia conforto a chi soffre, consolazione a chi piange, luce e forza a tutti.
Ma specialmente permetti, o Maria, che in quest'ora solenne ti domandiamo la conversione dei peccatori, particolarmente di quelli, che sono a noi più cari. Ricordati che anch'essi sono tuoi figli, che per essi hai sofferto, pregato e pianto. Salvali, o Rifugio dei peccatori, affinché dopo di averti tutti amata, invocata e servita sulla terra, possiamo venirti a ringraziare e lodare eternamente in Cielo. Cosi sia.  Salve Regina

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27 Luglio 1947: viene canonizzata Caterina Labourè, la santa della Medaglia Miracolosa

Santa Caterina Labouré, al secolo Zoe Catherine (Fain-les-Moutiers, 2 maggio 1806; † Parigi, 31 dicembre 1876) è stata una religiosa e veggente francese della Compagnia delle Figlie della Carità; ebbe tre apparizioni della Madonna che portarono alla realizzazione della Medaglia Miracolosa. Fu proclamata santa nel 1947 da papa Pio XII.

Biografia: Nacque in Francia, a Fain-les-Moutiers, ottava dei dieci figli del contadino Pietro e di Maddalena nata Gontard, genitori di solida fede. Caterina ben presto rimase orfana della madre che morì nel 1815. Nel dolore affidò se stessa ed i suoi fratelli alla Vergine Maria. Il padre, preso da molti affari, affidò Caterina alle cure di una zia a Saint Rémy. Due anni dopo la riprese con sé e le affidò le cure della casa. Caterina cercava il più possibile di conciliare le cure domestiche con la preghiera.
A dodici anni fece la Prima Comunione. La pietà, la mortificazione e l’amabilità cristiane furono le sue caratteristiche, sicché venne indicata come esempio di virtù.
Giunta all’adolescenza, dopo un sogno di San Vincenzo de’Paoli, che la invitava a diventare suora, chiese di entrare in una casa delle Figlie della Carità. Caterina, però, trovò opposizione nel padre, che aveva già dato una figlia a tale Istituto e non voleva privarsi dell’aiuto cospicuo di Caterina. La mandò in casa di un altro figlio a Parigi, ma una sua cognata di Châtillon-sur-Seine ottenne dal padre il permesso di seguire la sua vocazione.
Nel gennaio 1830 Caterina entrò come postulante tra le Figlie della Carità a Châtillon-sur-Seine. Il 21 aprile 1830 entrò in noviziato, nella Casa Madre situata a Parigi in Rue du Bac. Durante il suo noviziato ebbe la visione di Gesù Eucaristico e di Cristo Re (giugno 1830). Le apparizioni occorse a Caterina che hanno avuto nel corso del tempo la maggiore risonanza, sono state le apparizioni dell’Immacolata della “Medaglia miracolosa”. Fu questo un ciclo di tre apparizioni.
Nella notte tra il 18 e il 19 luglio 1830, mentre la Francia era sconvolta dalla possibilità di una nuova rivoluzione (il 27 luglio cadde Carlo X), Caterina, condotta da un angelo nella grande cappella della Casa Madre, ebbe un colloquio durato più di due ore con la Madonna. Altre due apparizioni avvennero a brevi intervalli l’uno dall’altro, nel novembre e probabilmente nel dicembre dello stesso anno.
La più nota delle apparizioni fu quella avvenuta il 27 novembre, nella quale si possono distinguere due fasi. Nella prima fase la Madonna appare a Caterina ritta su un globo avvolto dalle spire di un serpente. La Vergine offre a Dio un altro piccolo globo dorato, che dovrebbe simboleggiare ogni singolo credente, che Ella tiene all’altezza del cuore. Dalle mani della Madonna piovono sul globo inferiore due fasci di luce. Nella seconda fase, scomparso il piccolo globo d’oro, le mani della Vergine si abbassano, irraggiando fasci luminosi e, come a formare un’aureola, intorno alla testa della Madonna, appaiono le parole: “O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi”. Poi il quadro sembra visto dal retro: la figura della Madonna scompare e al centro è posta la lettera M, al di sopra della quale appare la Croce e al di sotto i Sacri Cuori di Gesù e Maria. Una voce interiore chiese a Caterina di far coniare una medaglia che riproducesse la visione.

Solo nel 1832 furono coniati i primi millecinquecento esemplari. La medaglia fu presto detta “miracolosa” ed il miracolo che fece più scalpore fu la conversione dell’ebreo agnostico Alphonse Marie Ratisbonne (1842).
La Madonna, inoltre, espresse a Caterina il desiderio che venisse fondata un’Associazione delle Figlie di Maria Immacolata.

Il corpo della santa in Rue du Bac a Parigi: Terminato il noviziato, venne destinata alla Casa di Reully al servizio dei poveri, specifico della sua comunità di appartenenza, nell’Ospizio di Enghien, dove restò sino alla morte, comportandosi con la massima discrezione – solo i superiori seppero delle apparizioni – e dedicandosi alla cura degli anziani col lavoro in cucina, nell’orto, nella stalla, nel pollaio e in portineria.Verso la fine del 1876 Santa Caterina predisse la sua prossima morte, che avvenne il 31 dicembre dello stesso anno.

Culto: Introdotta la Causa per la sua Beatificazione e Canonizzazione nell’anno 1907, fu elevata agli onori degli altari il 28 maggio 1933 e canonizzata il 27 luglio 1947. Il corpo incorrotto della santa giace nell’urna della cappella di Rue du Bac a Parigi dove le era apparsa la Madonna.




MARIA VALTORTA VOLUME I CAPITOLO 7 La piccola Maria con Anna e Gioacchino. Sulle sue labbra è già la Sapienza del Figlio 29 agosto 1944

MARIA VALTORTA
VOLUME I CAPITOLO 7

La piccola Maria con Anna e Gioacchino. Sulle sue labbra è già la Sapienza del Figlio

   29 agosto 1944 

1 - Vedo ancora Anna. È da ieri sera che la vedo così: è seduta all'inizio della pergola ombrosa, intenta ad un lavoro di cucito. È tutta vestita di un color grigio sabbia, un abito molto semplice e sciolto, forse per il gran caldo che deve fare.

  Al termine della pergola si vedono i falciatori segare il fieno. Ma non deve essere, però, maggengo, perché l'uva è già dietro a colorarsi d'oro, e un grosso melo mostra fra le foglie scure i suoi frutti che stanno divenendo di una lucida cera gialla e rossa, e poi il campo a grano non è che stoppia su cui ondeggiano lievi le fiammelle dei papaveri e si drizzano rigidi e sereni i fiordalisi, raggiati come una stella e azzurri come il cielo d'oriente.
  Dalla pergola ombrosa viene avanti una Maria piccina, ma già svelta e indipendente. Il suo breve passo è sicuro e i sandaletti bianchi non inciampano nei sassolini. Ha già in abbozzo il suo dolce passo lievemente ondulante di colomba, ed è tutta bianca come una colombina nella vesticciuola di lino lunga fino ai malleoli e ampia, arricciata al collo da un cordoncino celeste e dalle manichine corte che lasciano vedere gli avambracci rosei e grassottelli. Coi suoi capellucci serici e biondo miele, non molto ricci ma tutti a dolci onde che al termine finiscono in un lieve cannolo, gli occhi di cielo, e il dolce visino lievemente roseo e sorridente, sembra un piccolo angelo. Anche il venticello, che le entra dalle ampie maniche e le gonfia il lino della vesticciola alle spalle, contribuisce a darle l'aspetto di un piccolo angelo con le ali già socchiuse al volo.
  Nelle manine ha papaveri e fiordalisi e altri fioretti che crescono fra i grani, ma dei quali non so il nome. Va e, quando è prossima alla madre, spicca una breve corsa, gettando una vocina festosa e va, come una tortorina, a fermare il suo volo contro i ginocchi materni, che si sono un poco aperti per riceverla, mentre il lavoro è stato posato lì presso, perché Ella non si punga, e le braccia sono state tese ad abbracciarla.
  Fin qui ieri sera, e stamane si ripresenta e continua così.
  «Mamma! Mamma!». La tortorina bianca è tutta nel nido delle ginocchia materne, coi piccoli piedi sull'erba corta e la faccina curva sul grembo materno, e non si vede che l'oro pallido dei suoi capellucci sulla nuca sottile che Anna si curva a baciare con amore.

2 - Poi la tortorina alza il capino e dà i suoi fioretti. Tutti alla mamma, e di ogni fiore dice una storia che si è creata.
  Questo, così azzurro e grande, è una stella che è venuta giù dal cielo per portare il bacio del Signore alla sua mamma. Ecco, lo baci lì, sul cuore, sul cuore, questo fiorellino celeste, e sentirà che ha sapore di Dio.
  Quest'altro, invece, che è azzurro più pallido, come sono gli occhi del papà, ha scritto sulle foglie che il Signore vuole molto bene al papà perché è buono.
  E questo, piccino piccino, unico trovato (è un miosotis), è quello che il Signore ha fatto per dire a Maria che le vuol bene.
  E questi rossi, lo sa la mamma che sono? Sono pezzi della veste di re David, intrisi nel sangue dei nemici di Israele e seminati sui campi di lotta e di vittoria. Sono nati da quei lembi di eroica veste regale, stracciata nella lotta per il Signore.
  Invece questo, bianco e gentile, che pare fatto di sette coppe di seta che guardino il cielo, piene di profumi, e che è nato là, presso la sorgente — glie lo ha colto papà di fra le spine — è fatto con la veste che aveva re Salomone quando, nello stesso mese in cui la piccola sua nipote era nata, tanti anni — oh! quanti! quanti prima! — tanti anni prima, egli, nella pompa candida delle sue vesti, camminò(1 Re 8,1-5) in mezzo alla moltitudine d'Israele davanti all'Arca e al Tabernacolo, e giubilò per la nuvola tornata a circondar la sua gloria, e cantò il cantico e la preghiera della sua gioia.
  «Io voglio esser sempre come questo fiore, e come il re saggio io voglio cantare per tutta la vita cantico e preghiera davanti al Tabernacolo», termina la piccola bocca di Maria.
  «Mia gioia! Come sai queste cose sante? Chi te le dice? Il padre tuo?».
  «No. Non so chi sia. Mi par di averle sempre sapute. Ma forse è uno che me le dice e che io non vedo. Forse uno degli angeli che Dio manda a parlare agli uomini che son buoni.

3 - Mamma, me ne racconti ancora?…».
   «Oh! figlia mia! Quale fatto vuoi sapere?».
   Maria pensa; seria e raccolta, è da pitturarsi per eternarne l'espressione. Sul visetto infantile si riflettono l'ombre dei suoi pensieri. Sorrisi e sospiri, raggi di sole e ombre di nubi, pensando alla storia d'Israele. Poi sceglie: «Ancora quello(Dn 9, 20-27) di Gabriele a Daniele, in cui è promesso il Cristo».
   E ascolta ad occhi chiusi, ripetendo piano le parole che la madre le dice, come per ricordarle meglio. Quando Anna termina, chiede: «Quanto manca ancora ad aver l'Emmanuele?».
   «Trent'anni circa, diletta».
   «Quanto ancora! E io sarò nel Tempio… Dimmi, se io pregassi tanto, tanto, tanto, giorno e notte, notte e giorno, e volessi esser solo di Dio, per tutta la vita, per questo scopo, l'Eterno mi farebbe grazia di dare prima il Messia al suo popolo?».
   «Non lo so, cara. Il Profeta dice: "Settanta settimane". Credo che profezia non erri. Ma è tanto buono il Signore», si affretta ad aggiungere Anna, vedendo imperlarsi di un pianto le ciglia d'oro della sua bambina, «che io credo che se tu pregherai tanto, tanto, tanto, Egli ti esaudirà».
   Il sorriso torna sul visetto che è lievemente alzato verso la madre, e un occhiellino di sole che passa fra due pampini fa brillare le stille del già cessato pianto, come fossero goccioline di rugiada sospese agli steli esilissimi del musco alpino.

4 - «E allora io pregherò e mi farò vergine per questo».
  «Ma sai tu che vuol dire tal cosa?».
  «Vuol dire non conoscere amore d'uomo ma solo di Dio. Vuol dire non aver altro pensiero che per il Signore. Vuol dire rimanere bambine nella carne e angeli nel cuore. Vuol dire non avere occhi altro che per guardare Dio, orecchie per udirlo, bocca per lodarlo, mani per offrirsi ostie, piedi per seguirlo veloci, e cuore e vita per darli a Lui».
  «Te benedetta! Ma allora non avrai mai bambini, tu che ami tanto i bambini e gli agnellini e le tortorine… Sai? Un bambino per una donna è come un agnellino bianco e ricciuto, è come una colombina dalle piume di seta e la bocca di corallo che si possono amare, baciare e sentirsi dire: "Mamma"».
  «Non importa. Io sarò di Dio. Nel Tempio pregherò. E forse un giorno vedrò l'Emmanuele. La Vergine che gli deve esser Madre, come dice il gran Profeta, già deve esser nata ed è nel Tempio… Io le sarò compagna… e ancella… Oh! sì! Se la potessi conoscere, per luce di Dio, la vorrei servire, quella beata! E, dopo, ella mi porterebbe il Figlio, mi porterebbe al suo Figlio, e servirei Lui pure. Pensa, mamma!… Servire il Messia!!…». Maria è sopraffatta da questo pensiero, che la sublima e la annienta insieme. Con le manine incrociate sul piccolo seno e la testolina un poco curva in avanti e accesa d'emozione, pare una infantile riproduzione dell'Annunciata che io vidi. Riprende: «Ma me lo permetterà il Re d'Israele, l'Unto di Dio, di servirlo?».
  «Non ne aver dubbi. Non dice(Ct 6,8) re Salomone: "Sessanta son le regine e ottanta le altre mogli e le fanciulle son senza numero" ? Tu vedi che nella reggia del Re saranno senza numero le fanciulle vergini che serviranno il loro Signore».
  «Oh! vedi allora che devo esser vergine? Lo devo. Se Egli per madre vuole una vergine, è segno che ama sopra ogni cosa la verginità. Voglio mi ami, me, sua serva, per la verginità che mi farà un poco simile alla sua Madre diletta… Questo voglio…

5 - Vorrei anche esser peccatrice, tanto peccatrice, se non temessi di offendere il Signore… Dimmi, mamma. Si può esser peccatrici per amore di Dio?».

  «Ma che dici, tesoro? Io non comprendo».
  «Voglio dire: peccare per poter essere amata da Dio che diviene Salvatore. Si salva chi è perduto. Non è vero? Io vorrei esser salvata dal Salvatore per avere il suo sguardo d'amore. Per questo vorrei peccare, ma non fare peccato che lo disgusti. Come può salvarmi se non mi perdo?».
  Anna è sbalordita. Non sa più che dire.
  La soccorre Gioacchino che, camminando sull'erba, si è avvicinato senza rumore dietro la siepe dei tralci bassi. «Ti ha salvata avanti, perché sa che tu lo ami e vuoi amare Lui solo. Per questo tu sei già redenta e puoi esser vergine come tu vuoi», dice Gioacchino.
  «Davvero, padre mio?». Maria gli si stringe ai ginocchi e lo guarda con le chiare stelle dei suoi occhi, così simili a quelli paterni e così felici per questa speranza che il padre le dà.
  «In verità, piccolo amore. Guarda. Io ti portavo ora questo piccolo passero volato, al suo primo volo, presso la fonte. Avrei potuto lasciarlo, ma le sue deboli ali e le zampine di seta non avevano forza di sollevarsi a nuovo volo o di rattenerlo sulle pietre muscose che scivolano. Sarebbe caduto nella fonte. Non ho aspettato che avvenisse. L'ho preso e te lo dono. Ne farai ciò che vuoi. Il fatto è che è stato salvato prima di cadere nel pericolo. Lo stesso, Dio ha fatto con te. Ora dimmi, Maria. Ho amato più il passero salvandolo prima, o l'avrei amato di più salvandolo poi?».
  «Ora l'hai amato, perché non hai permesso si facesse male coll'acqua gelata».
  «E Dio ti ha amata di più, perché ti ha salvata avanti che tu peccassi».
  «Ed io allora lo amerò del tutto. Del tutto. Passerino bello, io son come te. Il Signore ci ha amati in modo uguale, dandoci salvezza… Ora io ti alleverò e poi ti lascerò andare. E tu canterai nel bosco e io nel Tempio le lodi di Dio, e diremo: "Manda, manda il tuo Promesso a chi attende".

6 - Oh! papà mio! Quando mi conduci al Tempio?».
  «Presto, mia perla. Ma non ti duole lasciare il padre tuo?».
  «Tanto! Ma tu verrai… e poi, se non facesse male, che sacrificio sarebbe?».
  «E ti ricorderai di noi?».
  «Sempre. Dopo la preghiera per l'Emmanuele io pregherò per voi. Che Dio vi dia gioia e lunga vita… sino al giorno in cui Egli sarà Salvatore. Poi dirò che vi prenda per portarvi alla Gerusalemme del Cielo».
  La visione mi cessa con Maria stretta nel laccio delle braccia paterne…

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7 - Dice Gesù:
    «Sento già i commenti dei dottori del cavillo: "Come può una bambina di non ancora tre anni parlare così? È una esagerazione". E non riflettono che loro mi fanno mostruoso alterando la mia infanzia ad atti da adulto.
L'intelligenza non viene a tutti nello stesso modo e tempo. La Chiesa ha fissato la responsabilità delle azioni a sei anni, perché quella è l'età in cui anche un tardivo può distinguere, almeno rudimentalmente, il bene e il male. Ma vi sono bambini che molto prima sono capaci di discerneree intendere e volere con ragione già sufficientemente sviluppata. La piccola Imelde Lambertini, Rosa da Viterbo, Nellie Organ, Nennolina, vi diano base, o dottori difficili, per credere che mia Madre potesse pensare e parlare così. Non ho preso che quattro nomi a caso nelle migliaia di santi bambini che popolano il mio Paradiso dopo aver ragionato da adulti sulla Terra per più o meno anni.

8 - Cosa è la ragione? Un dono di Dio. Dio la può dunque dare nella misura che vuole, a chi vuole e quando vuole darla. La ragione è, anzi, una delle cose che più vi fanno somiglianti a Dio, Spirito intelligente e ragionante. La ragione e l'intelligenza furono grazie date da Dio all'Uomo nel Paradiso terrestre. E come erano vive quando la Grazia era viva, ancora intatta e operante nello spirito dei due Primi!
  Nel libro di Gesù Bar Sirac è detto(Sir 1,1-8): "Ogni sapienza viene dal Signore Iddio ed è stata sempre con Lui anche avanti i secoli". Quale sapienza avrebbero perciò avuto gli uomini se fossero rimasti figli a Dio?"Ogni sapienza viene dal Signore Iddio ed è stata sempre con Lui anche avanti i secoli". Quale sapienza avrebbero perciò avuto gli uomini se fossero rimasti figli a Dio?
  Le vostre lacune nell'intelligenza sono il frutto naturale del vostro decadimento nella Grazia e nell'onestà. Perdendo la Grazia vi siete allontanata, per secoli, la Sapienza. Come meteora che si nasconde dietro a nebulosità di chilometri, la Sapienza non vi è più giunta coi suoi netti bagliori, ma attraverso foschie che le prevaricazioni vostre rendevano sempre più gravi.
  Poi è venuto il Cristo e vi ha reso la Grazia, dono supremo dell'amore di Dio. Ma voi la sapete custodire, questa gemma, netta e pura? No. Quando non la frantumate con individuale volontà di peccato, la sporcate con le continue colpe minori, le debolezze, le simpatie al vizio, anche le simpatie, che, se non sono veri coniugi col vizio settiforme, sono indebolimento della luce della Grazia e della sua attività. Avete poi, a indebolire la magnifica luce dell'intelligenza che Dio aveva dato ai Primi, secoli e secoli di corruzioni, che si ripercuotono deleterie sul fisico e sulla mente.

9 - Ma Maria era non solo la Pura, la nuova Eva ricreata per gioia di Dio: era la super Eva, era il Capolavoro dell'Altissimo, era la Piena di Grazia, era la Madre del Verbo nella mente di Dio.
  "Fonte della Sapienza" dice Gesù Bar Sirac "è il Verbo". Il Figlio non avrà, dunque, messo sul labbro della Madre la sua sapienza?
  Se a un profeta(Is 6,6-7), che doveva dire le parole che il Verbo, la Sapienza, gli affidava per dirle agli uomini, fu mondata la bocca coi carboni ardenti, non avrà l'Amore, alla sua Sposa infante che doveva portare la Parola, nettata ed esaltata la favella, perché non più parlasse da bambina e poi da donna, ma solo e sempre da creatura celeste, fusa alla gran luce e sapienza di Dio?
  Il miracolo non è nell'intelligenza superiore mostrata in puerile età da Maria, come poi da Me. Il miracolo è nel contenere la Intelligenza infinita, che vi abitava, negli argini atti a non trasecolare le folle e a non svegliare l'attenzione satanica.
  Ancora parlerò su questo, che rientra nel "ricordarsi" che i santi hanno di Dio».

VOLUME I CAPITOLO 7

mercoledì 26 luglio 2017

PREGHIERA A SANT’ANNA PER LA PROTEZIONE DEI FIGLI E DEI NIPOTI


Gloriosa Sant'Anna, protettrice delle famiglie cristiane, a te affido i miei figli e i miei nipoti. So che li ho ricevuti da Dio e che a Dio appartengono. Pertanto ti prego di concedermi la grazia di accettare ciò che la Divina Provvidenza ha disposto per loro. Benedicili, o misericordiosa Sant’Anna e mettili sotto la tua protezione. Non ti chiedo per loro privilegi eccezionali, solamente desidero consacrarti le loro anime e i loro corpi, affinché tu li possa preservare da ogni male. A te affido le loro necessità temporali e la loro salvezza eterna. Imprimi nei loro cuori, o mia buona Sant'Anna, l'orrore del peccato, allontanali dal vizio, preservali dalla corruzione, conserva nelle loro anime la Fede, la rettitudine e i sentimenti cristiani ed insegna loro ad amare Dio sopra ogni cosa, come lo hai insegnato alla tua purissima Figlia, l'Immacolata Vergine Maria. Sant'Anna, tu che sei stata specchio di pazienza, concedimi la virtù di affrontare con pazienza e amore le difficoltà che si presentano nell'educazione dei miei figli e dei miei nipoti. Per loro e per me, chiedo la tua benedizione, o madre celeste piena di bontà. Fa che ti onoriamo sempre, come Gesù e Maria, che viviamo conformemente alla volontà di Dio e che dopo questa vita incontriamo la beatitudine nell'altra, riunendoci a te nella gloria per tutta l'eternità!

Gloriosa Sant'Anna madre di Maria e nonna di Gesù, benedici e proteggi i nostri figli e i nostri nipoti. Amen

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LITANIE A SANT'ANNA

Signore, pietà.
Cristo, pietà.
Signore, pietà.
Cristo,ascoltaci.
Cristo, esaudiscici.

Padre del cielo, Dio,
abbi pietà di noi
Figlio Redentore del mondo, Dio,
abbi pietà di noi
Spirito santo, Dio,
abbi pietà di noi

Santa Trinità, un solo Dio,
abbi pietà di noi

Santa Maria, prega per noi

Sant'Anna, sposa di Gioacchino,
prega per noi

Sant'Anna, suocera di Giuseppe,
prega per noi

Sant'Anna, radice di Gesù,
prega per noi

Sant'Anna, della stirpe regale di Davide,
prega per noi

Sant'Anna, letizia degli Angeli,
prega per noi

Sant'Anna, figlia dei Patriarchi,
prega per noi

Sant'Anna, oracolo dei Profeti,
prega per noi

Sant'Anna, gloria dei Santi e delle Sante,
prega per noi

Sant'Anna, pianta feconda,
prega per noi

Sant'Anna, nuvola piena di rugiada,
prega per noi

Sant'Anna, vaso riempita di grazia,
prega per noi

Sant'Anna, specchio di obbedienza,
prega per noi

Sant'Anna, specchio di misericordia,
prega per noi

Sant'Anna, specchio di devozione,
prega per noi

Sant'Anna, specchio di tenerezza,
prega per noi

Sant'Anna, specchio di gentilezza,
prega per noi

Sant'Anna, baluardo della Chiesa,
prega per noi

Sant'Anna, rifugio dei peccatori,
prega per noi

Sant'Anna, assistenza dei cristiani,
prega per noi

Sant'Anna, liberazione dei prigionieri,
prega per noi

Sant'Anna, conforto degli afflitti,
prega per noi

Sant'Anna, protettrice delle partorienti,
prega per noi

Sant'Anna, protettrice delle donne desiderose di maternità,
prega per noi

Sant'Anna, protettrice delle madri di famiglia,
prega per noi

Sant'Anna, protettrice delle vedove,
prega per noi

Sant'Anna, protettrice delle vergini,
prega per noi

Sant'Anna, protettrice degli artigiani,
prega per noi

Sant'Anna, protettrice dei minatori,
prega per noi

Sant'Anna, madre degli ammalati,
prega per noi

Sant'Anna, potente avvocata nelle situazioni difficili e disperate,
prega per noi

Sant'Anna, aiuto di quelli che a te ricorrono,
prega per noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
perdonaci Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
ascoltaci Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
abbi pietà di noi

Prega per noi o gloriosa Sant'Anna,
affinché siamo fatti degni delle promesse di Cristo

domenica 16 luglio 2017

NOVENA AI SANTI GIOACCHINO ED ANNA GENITORI DELLA BEATA VERGINE MARIA (dal 17 al 25 luglio)

1° GIORNO

O gloriosa madre di Maria, sant'Anna, per quell'invitta pazienza con cui tollerasti la tua penosa sterilità, ottieni a noi pure una costante rassegnazione in tutti i travagli di questa vita.

Gloria...

- PREGHIERA A SANT'ANNA
(da recitarsi ogni giorno)

Anna, donna veramente beata, dal frutto del tuo seno abbiamo la gioia di contemplare la Madre di Dio fatto uomo.
Madre Anna, quale mente non si sente smarrita e quale pensiero potrà rialzarsi tanto in alto da eguagliare l'onore e il privilegio che Dio altissimo ti ha riservato scegliendoti quale madre di Maria.
Madre Anna, ti mantenevi piccola e nascosta, raccolta in una umile casetta o nel segreto del tempio, unita al tuo sposo Gioacchino e attendevi con trepidazione le compiacenze del Padre Celeste che chinandosi su di te ti disponeva ad essere la Nonna di Gesù.
Madre Anna, donna veramente beata, a te affidiamo le nostre preghiere, i nostri bisogni, le nostre ansie, dividili con noi e presentale al tuo nipotino Gesù.
Stringici a te, portaci in braccio come facevi con Maria e non lasciarci fino a quando non ti raggiungeremo nella Patria Beata. Amen

Sant'Anna, madre della Madre di Dio, prega per noi.

- PREGHIERA A SAN GIOACCHINO
(da recitarsi ogni giorno)

O grande e glorioso san Gioacchino, quanto sono felice pensando che fosti eletto fra tutti i santi a cooperare ai divini misteri e ad arricchire il mondo della Madre di Dio, Maria Santissima! Per questo singolare privilegio divenisti potentissimo presso la Madre e il Figlio, per ottenerci le grazie necessarie. Con tale fiducia ricorro alla tua protezione e ti raccomando tutte le necessità mie e della mia famiglia, spirituali e temporali; ti raccomando inoltre la grazia particolare che desidero e che attendo dalla tua paterna intercessione... e poiché fosti modello perfetto di vita interiore, ottienimi il raccoglimento e il distacco da tutti i beni passeggeri di questa terra e un amore vivo e perseverante a Gesù e a Maria. Ti prego d'implorare per me all'Eterno Padre devozione e obbedienza sincera alla santa Chiesa e al sommo Pontefice che la governa, e ti prego di chiedere al Signore che io possa vivere e morire nella fede, speranza e carità perfette, invocando i nomi Santissimi di Gesù e di Maria, e salvarmi. Amen.

Gloria...

San Gioacchino, felice padre della Madre di Dio, prega per noi.

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2° GIORNO

O gloriosa madre di Maria, sant'Anna, per la fervorosa ed incessante preghiera con cui chiedevi a Dio di essere consolata con la fecondità, ottienici un vero spirito di preghiera per accrescere nel nostro cuore sante virtù.

Gloria...

Preghiera a sant'Anna

Sant'Anna, madre della Madre di Dio, prega per noi.

Preghiera a san Gioacchino

San Gioacchino, felice padre della Madre di Dio, prega per noi.

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3° GIORNO

O gloriosa madre di Maria, sant'Anna, per la rigorosa mortificazione che unisti alle tue preghiere per essere più facilmente esaudita da Dio, fa' che anche noi accompagniamo il fervore dell'orazione con lo spirito della mortificazione per renderci meritevoli di grazie celesti.

Gloria...

Preghiera a sant'Anna

Sant'Anna, madre della Madre di Dio, prega per noi.

Preghiera a san Gioacchino

San Gioacchino, felice padre della Madre di Dio, prega per noi.

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4°  GIORNO

O gloriosa madre di Maria, sant'Anna, per la dolce violenza che facesti al Cuore di Dio con le tue grandi elemosine ed opere di carità, ottienici dal Signore una carità simile alla tua, affinché Egli abbia misericordia di noi.

Gloria...

Preghiera a sant'Anna

Sant'Anna, madre della Madre di Dio, prega per noi.

Preghiera a san Gioacchino

San Gioacchino, felice padre della Madre di Dio, prega per noi.

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5° GIORNO

O gloriosa madre di Maria, sant'Anna, per la santa fiducia con cui speravi la realizzazione dei tuoi desideri, ottienici una fiducia fermissima, con cui ci assicuriamo i favori del Cielo.

Gloria...

Preghiera a sant'Anna

Sant'Anna, madre della Madre di Dio, prega per noi.

Preghiera a san Gioacchino

San Gioacchino, felice padre della Madre di Dio, prega per noi.

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6° GIORNO

O gloriosa madre di Maria, sant'Anna, per la grande riconoscenza che dimostrasti a Dio quando ti accorgesti di divenire madre per sua grazia, fa' che siamo sempre grati e riconoscenti a Dio per i continui favori che riceviamo da Lui e ci rendiamo degni di riceverne ancora.

Gloria...

Preghiera a sant'Anna

Sant'Anna, madre della Madre di Dio, prega per noi.

Preghiera a san Gioacchino

San Gioacchino, felice padre della Madre di Dio, prega per noi.

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7° GIORNO

O gloriosa madre di Maria, sant'Anna, per quel puro e santo amore che concepisti verso Maria quando diventasti sua fortunatissima madre, ottienici di amare sempre que-sta tua Figlia così santa e nostra Madre così cara, per meritarci la sua protezione.

Gloria...

Preghiera a sant'Anna

Sant'Anna, madre della Madre di Dio, prega per noi.

Preghiera a san Gioacchino

San Gioacchino, felice padre della Madre di Dio, prega per noi.

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8° GIORNO

O gloriosa madre di Maria, sant'Anna, per il grande sacrificio di offrire la tua Bambina fin dai più teneri anni al divino servizio del tempio, ottienici di poter con santo coraggio sacrificare a Dio qualunque cosa Egli voglia chiederci per obbedire alla sua santa Volontà e per ottenere le sue benedizioni.

Gloria...

Preghiera a sant'Anna

Sant'Anna, madre della Madre di Dio, prega per noi.

Preghiera a san Gioacchino

San Gioacchino, felice padre della Madre di Dio, prega per noi.

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9° GIORNO

O gloriosa madre di Maria, sant'Anna, per quella santità fervorosa con cui servisti Dio in tutti i giorni della tua vita, degnati di pregare il Signore di farci vivere da giusti e santi sino alla fine dei nostri giorni.

Gloria...

Preghiera a sant'Anna

Sant'Anna, madre della Madre di Dio, prega per noi.

Preghiera a san Gioacchino

San Gioacchino, felice padre della Madre di Dio, prega per noi.

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(da: "IL LIBRO DELLE NOVENE" Editrice Ancilla)

SUPPLICA E LITANIE ALLA MADONNA DEL CARMINE 16 luglio

- O Maria, Madre e Decoro del Carmelo, in questo giorno solenne innalziamo a te la nostra preghiera e, con fiducia di figli, imploriamo la tua protezione. Tu conosci, o Vergine Santa, le difficoltà della nostra vita; volgi sopra di esse il tuo sguardo e donaci la forza di superarle. Il titolo con il quale oggi ti celebriamo, richiama il luogo scelto da Dio per riconciliarsi con il popolo quando, pentito, volle ritornare a Lui. È stato dal Carmelo, infatti, che il profeta Elia innalzò la preghiera che ottenne la pioggia ristoratrice dopo una lunga siccità. Fu un segno del perdono di Dio, che il santo Profeta annunciò con gioia quando vide levarsi dal mare la piccola nube che in breve ricoprì il cielo. In quella nuvoletta, o Vergine Immacolata, i tuoi figli hanno visto te, che t'innalzi purissima dal mare dell'umanità peccatrice, e che ci hai dato con Cristo l'abbondanza di ogni bene. In questo giorno sii per noi ancora una volta sorgente di grazie e di benedizioni.

Salve, Regina.

- Tu riconosci, o Madre, come simbolo della nostra devozione filiale, lo Scapolare che portiamo in tuo onore; per dimostrarci il tuo affetto tu lo consideri come veste tua e come segno della nostra consacrazione a te, nella particolare spiritualità del Carmelo.Ti ringraziamo, o Maria, per questo Scapolare che ci hai dato perché ci sia di difesa contro il nemico della nostra anima. Nel momento della tentazione e del pericolo ci richiami il pensiero di te e del tuo amore. O Madre nostra, in questo giorno che ricorda la tua continua benevolenza verso di noi, ripetiamo commossi e fiduciosi la preghiera che da secoli ti rivolge l'Ordine a te consacrato: "Fior del Carmelo,/ o vite in fiore,/ splendore del cielo,/ tu solamente sei Vergine e Madre./ Madre mite/ e intemerata,/ sii propizia ai tuoi devoti/ stella del mare". Questo giorno che ci riunisce ai tuoi piedi, segni uno slancio nuovo di santità per tutti noi, per la Chiesa e per il Carmelo. Vogliamo rinnovare con la tua protezione l'antico impegno dei nostri padri, perché anche noi siamo convinti che "ciascuno deve vivere nell'ossequio di Gesù Cristo e servire fedelmente a Lui con cuore puro e buona coscienza".

Salve, Regina.

- È grande, o Maria, il tuo amore per i devoti dello Scapolare del Carmelo. Non contenta di aiutarli a vivere la loro vocazione cristiana in terra, ti prendi cura anche di abbreviare loro le pene del purgatorio, per affrettarne l'ingresso in paradiso. Davvero ti dimostri pienamente madre dei tuoi figli, perché ti prendi cura di loro ogni volta che ne hanno bisogno. Mostra dunque, o Regina del purgatorio, la tua potenza di Madre di Dio e degli uomini e soccorri quelle anime che sentono la pena purificatrice della lontananza da quel Dio ormai conosciuto e amato. Noi ti supplichiamo, o Vergine, per le anime dei nostri cari e per quanti in vita furono rivestiti del tuo Scapolare, cercando di portarlo con devozione e impegno. Ma non vogliamo dimenticare tutte le altre anime che aspettano la pienezza della visione beatifica di Dio. Per tutte ottieni che, purificate dal Sangue redentore di Cristo, siano ammesse quanto prima alla felicità senza fine. Ti preghiamo anche per noi, specialmente per gli ultimi momenti della nostra vita, quando si decide la scelta suprema del nostro destino eterno. Prendici allora per mano, o Madre nostra, quale garanzia della grazia della salvezza.

Salve, Regina.

- Vorremmo domandarti tante altre grazie, o dolcissima Madre nostra! In questo giorno che i nostri padri hanno consacrato alla gratitudine per i tuoi benefici, ti chiediamo di continuare a mostrarti generosa. Impetraci la grazia di vivere lontani dal peccato. Liberaci dai mali dello spirito e del corpo. Ottienici le grazie che ti chiediamo per noi e per i nostri cari. Tu puoi esaudire le nostre richieste, e abbiamo fiducia che le presenterai a Gesù, tuo figlio e nostro fratello. Ed ora benedici tutti, Madre della Chiesa e decoro del Carmelo. Benedici il Papa, che in nome di Gesù guida la sua chiesa. Benedici i vescovi, i sacerdoti e quanti il Signore chiama a seguirlo nella vita religiosa. Benedici coloro che soffrono nell'aridità dello spirito e nelle difficoltà della vita. Illumina gli animi tristi e riscalda i cuori inariditi. Sostieni quanti portano e insegnano a portare con frutto il tuo Scapolare quale richiamo all'imitazione delle tue virtù. Benedici e libera le anime del purgatorio. Benedici tutti i tuoi figli, o Madre nostra e nostra consolatrice. Resta con noi sempre, nel pianto e nella gioia, nella tristezza e nella speranza, ora e nel momento del nostro ingresso nell'eternità. Questo nostro inno di ringraziamento e di lode, diventi perenne nella felicità del cielo. Amen.

Ave, o Maria .

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Carmelo Sant'Anna
Monache Carmelitane
tel. 06 97.18.90.49
tel. e fax 06 97.19.458
Via B.P. Caldarozzi, 32 ccp 79066007
00032 CARPINETO ROMANO (RM)
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www.rtmol.it/users/carmelo.s.anna

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LITANIE CARMELITANE

Queste litanie celebrano la Beata Vergine Maria, Madre di Dio, Bellezza e Splendore del Carmelo, cantandone i benefici e vedendola brillare come segno di speranza e di consolazione.

Signore, pietà
Signore, pietà
Cristo, pietà
Cristo, pietà
Signore, pietà
Signore, pietà
Cristo, ascoltaci
Cristo, ascoltaci
Cristo, esaudiscici
Cristo, esaudiscici

Padre del cielo, che sei Dio
abbi pietà di noi
Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio
abbi pietà di noi
Spirito Santo, che sei Dio
abbi pietà di noi
Santa Trinità, unico Dio
abbi pietà di noi

Santa Maria
prega per noi
Santa Madre di Dio
prega per noi
Santa Maria del Monte Carmelo
prega per noi
Santa Maria dello Scapolare
prega per noi
Madre di Cristo
prega per noi
Madre mite
prega per noi
Madre dolce prega per noi
Madre e Signora del Carmelo
prega per noi
Madre che ascolta i figli
prega per noi
Madre propizia con figli
prega per noi
Madre che ci consola nell’esilio
prega per noi
Madre che ci protegge nell’ora della morte
prega per noi
Madre sempre Vergine
prega per noi
Vergine purissima
prega per noi
Vergine immacolata
prega per noi
Vergine intemerata
prega per noi
Vergine singolare
prega per noi
Vergine in ascolto della Parola
prega per noi
Patrona nostra dolcissima
prega per noi
Sorella nostra amabile
prega per noi
Maestra nostra sapiente
prega per noi
Mistica stella del Monte Carmelo
prega per noi
Fiore del Carmelo
prega per noi
Vite in fiore
prega per noi
Splendore del cielo
prega per noi
Stella del mare
prega per noi
Luce nella notte dello spirito
prega per noi
Ceppo di Jesse che fiorisce
prega per noi
Giglio cresciuto tra le spine
prega per noi
Terra di Dio
prega per noi
Piena della grazia divina
prega per noi
Eletta sposa di Dio
prega per noi
Dimora del Verbo Incarnato
prega per noi
Via retta che conduce al cielo
prega per noi
Guida sicura al monte che è Cristo
prega per noi
Chiave e porta del paradiso
prega per noi
Vello bagnato della rugiada divina
prega per noi
Decoro del Carmelo
prega per noi
Rosa fragante
prega per noi
Profumo del Carmelo
prega per noi
Modello dei Carmelitani
prega per noi
Modello dei contemplativi
prega per noi
Fertile giardino del Monte Carmelo
prega per noi
Pioggia ristoratrice nella siccità
prega per noi
Forte armatura contro il male
prega per noi
Scudo di salvezza
prega per noi
Elmo di speranza
prega per noi
Corazza di giustizia
prega per noi
Rimedio del peccato
prega per noi
Nostra avvocata
prega per noi
Scudo contro i dardi del nemico
prega per noi
Regina del silenzio
prega per noi
Regina di tutti i santi carmelitani
prega per noi
Regina di tutti i martiri carmelitani
prega per noi
Regina di tutti i mistici carmelitani
prega per noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo
perdonaci, o Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo
ascoltaci, o Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo
abbi pietà di noi

Prega per noi Madre e docoro del Carmelo
E saremo fatti degni delle promesse di Cristo

Preghiamo:
O Dio, che hai onorato l’Ordine del Carmelo col titolo glorioso della beata Vergine Maria, Madre del tuo Figlio, concedi a noi, che ne celebriamo la bellezza, di poter giungere, forti del suo aiuto, alla vetta del Monte che è Cristo Signore. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

(santuariodelcarmine.it)

PREGHIERA ALLA MADONNA DEL CARMINE PER LE ANIME DEL PURGATORIO

Pietosissima Vergine del Carmelo, Tu sei la letizia degli Angeli e dei Santi, il nostro aiuto qui in terra e il conforto di quanti soffrono in Purgatorio in espia­zione delle loro colpe, attendendo la li­berazione. Stendi la tua mano pietosa verso quel­le anime che vengono purificate e per ve­dersi abbreviate le sofferenze possono contare unicamente sulle preghiere che la Chiesa rivolge al suo Signore, perché siano applicati per esse i meriti del Cor­po Mistico: Tu sei la Madre della Chiesa, la tesoriera delle divine misericordie. Ti raccomandiamo dunque le anime dei nostri cari, specialmente di quelli per i quali siamo in dovere di pregare; e af­fidiamo in particolare, alle tue materne premure, quelle anime che in vita hanno piamente portato il tuo Scapolare; lo han­no considerato come incentivo a distin­guersi nella devozione e nell'amore per te, e lo hanno anche ritenuto come un segno di sicura speranza per sé, come pegno della benevolenza verso i tuoi de­voti. Dimostra a queste anime, e a tutte le altre per le quali intendiamo pregar­ti, il tuo materno interessamento, per­ché quanto prima siano liberate e accol­te in cielo a lodare con te per sempre la misericordia del Signore, che vive e regna nei secoli dei secoli.
Amen.

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MADONNA DEL MONTE CARMELO
preghiera del Cardinal Capecelatro

O Vergine benedetta, o piena di grazia, o Regina dei santi, quanto mi è dolce venerarti sotto questo titolo di Madonna del Monte Carmelo! Esso mi richiama ai tempi profetici di Elia, quando Tu fosti sul Carmelo raffigurata in quella nuvoletta che poi, ampliandosi, si aprì in una pioggia benefica, simbolo delle grazie santificatrici che ci provengono da te.

Tu da molti secoli sei onorata con questo misterioso titolo, ed ora mi rallegra il pensiero che noi ci uniamo a tutti i tuoi devoti, salutandoti "Decoro del Carmelo", "Gloria del Libano", "Giglio purissimo", "Rosa mistica" del fiorente giardino della chiesa.

Intanto, o Vergine delle vergini, ricordati di me e mostrati di essermi Madre. Diffondi in me sempre più viva la grazia di quella fede che ti fece beata, e infiammami di quell'amore con cui hai amato il Figlio tuo Gesù Cristo. Sono pieno di miserie spirituali e temporali: molti dolori dell'anima e del corpo mi stringono da ogni parte, ed io mi rifugio come figlio all'ombra della tua protezione materna.

Tu, Madre di Dio, che tanto puoi e tanto vali, impetrami da Gesù benedetto i doni celesti dell'umiltà, della castità, della mansuetudine, che furono le più belle gemme dell'anima tua Immacolata. Tu concedimi di esser forte nelle tentazioni e nelle amarezze che spesso mi travagliano.

Allorché poi si compirà, secondo la volontà di Dio, la giornata del mio terreno pellegrinaggio, fa' che all'anima mia sia donata la gioia del Paradiso, per tua intercessione e per i meriti di Gesù Cristo, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

sabato 15 luglio 2017

Spirito Santo dimora in me stabilmente.

DAL DIARIO DI SANTA FAUSTINA KOWALSKA

Spirito Santo dimora in me stabilmente

O Spirito di Dio, Spirito di verità e di luce, dimora in me stabilmente con la Tua divina grazia, il Tuo soffio disperda le tenebre e nella Tua luce si moltiplichino le opere di bene.

O Spirito di Dio, Spirito di amore e di Misericordia, che infondi nel mio cuore il balsamo della fiducia, la Tua grazia conferma nel bene la mia anima, dandole una forza invincibile: la perseveranza.

O Spirito di Dio, Spirito di pace e di letizia, che dai sollievo al mio cuore assetato, riversandovi la sorgente viva dell’amore di Dio e lo rendi intrepido per la battaglia.

O Spirito di Dio, ospite amabilissimo della mia anima, desidero da parte mia esserti fedele, sia nei giorni lieti, sia nello strazio delle sofferenze.

O Spirito di Dio, desidero vivere sempre alla Tua presenza.

O Spirito di Dio, che penetri nel mio essere da parte a parte e mi fai conoscere la Tua vita divina e trina e mi sveli i misteri della Tua Essenza divina, unita a Te vivrò per l’eternità.

(Q-V/v.1411)

giovedì 13 luglio 2017

Preghiera per la pace interiore,

Preghiera per la pace interiore, e per un necessario riposo. Spesso nella vita si è pieni di preoccupazioni, e agitazioni; manca la pace e la tranquillità dentro se stessi. Sembra che non basta mai il tempo per le cose che si vorrebbero fare. 

“Salvami, o Signore, e aiutami a superare questi problemi”! Mio Dio, il mio cuore è come un mare vasto e sempre agitato dalle tempeste di questo mondo; fa che trovi in te la pace e il riposo. Vieni a placare le agitazioni del mio cuore, affinché tutto in me sia calmo e tranquillo, e possa possedere te, il mio unico bene. Desidero contemplarti, o dolce luce dei miei occhi, senza confusione né oscurità. O mio Dio, fa che la mia anima, sia liberata dai pensieri tumultuosi di questo mondo. La mia anima non può essere in pace e al sicuro, o mio Dio, senza la tua protezione. Fa che dimori e riposi eternamente in te, e ti contempli e canti le tue lodi nella gioia. Gesù e Maria ci amano e ci benedicano sempre.

sabato 1 luglio 2017

LUGLIO: MESE DEDICATO AL PREZIOSISSIMO SANGUE DI GESÙ . Sette offerte all'Eterno Padre

1. Eterno Padre, Ti offriamo il Sangue Preziosissimo che Gesù versò sulla Croce e ogni giorno offre sull'Altare, per la gloria del tuo santo nome, per l'avvento del tuo regno e per la salvezza di tutte le anime.
Gloria al Padre...
Sia sempre benedetto e ringraziato Gesù che col Suo Sangue ci ha salvato.

2. Eterno Padre, Ti offriamo il Sangue Preziosissimo che Gesù versò sulla Croce e ogni giorno offre sull'Altare, per la propagazione della Chiesa, per il Sommo Pontefice, per i Vescovi, per i Sacerdoti, per i Religiosi e per la santificazione del popolo di Dio.
Gloria al Padre...
Sia sempre benedetto e ringraziato Gesù che col Suo Sangue ci ha salvato.

3. Eterno Padre, Ti offriamo il Sangue Preziosissimo che Gesù versò sulla Croce e ogni giorno offre sull'Altare, per la conversione dei peccatori, per l'amorosa adesione alla tua Parola e per l'unità di tutti i cristiani.
Gloria al Padre...
Sia sempre benedetto e ringraziato Gesù che col Suo Sangue ci ha salvato.

4. Eterno Padre, Ti offriamo il Sangue Preziosissimo che Gesù versò sulla Croce e ogni giorno offre sull'Altare, per l'autorità civile, per la moralità pubblica e per la pace e la giustizia dei popoli.
Gloria al Padre...
Sia sempre benedetto e ringraziato Gesù che col Suo Sangue ci ha salvato.

5. Eterno Padre, Ti offriamo il Sangue Preziosissimo che Gesù versò sulla Croce e ogni giorno offre sull'Altare, per la consacrazione del lavoro e del dolore, per i poveri, gli infermi, i tribolati e per tutti coloro che confidano nelle nostre preghiere.
Gloria al Padre...
Sia sempre benedetto e ringraziato Gesù che col Suo Sangue ci ha salvato.

6. Eterno Padre, Ti offriamo il Sangue Preziosissimo che Gesù versò sulla Croce e ogni giorno offre sull'Altare, per le nostre necessità spirituali e temporali, per quelle dei parenti e benefattori e dei nostri stessi nemici.
Gloria al Padre...
Sia sempre benedetto e ringraziato Gesù che col Suo Sangue ci ha salvato.

7. Eterno Padre, Ti offriamo il Sangue Preziosissimo che Gesù versò sulla Croce e ogni giorno offre sull'Altare, per coloro che oggi passeranno all'altra vita, per le anime del Purgatorio e per la loro eterna unione con Cristo nella gloria.
Gloria al Padre...
Sia sempre benedetto e ringraziato Gesù che col Suo Sangue ci ha salvato.

Viva il Sangue di Gesù, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

PREGHIAMO

Onnipotente ed eterno Dio che hai costituito il tuo Figlio Unigenito Redentore del mondo e hai voluto essere placato dal suo Sangue, Ti preghiamo, concedici di venerare il prezzo della nostra salvezza, affinché per la sua potenza siamo difesi sulla terra dai mali della vita presente, per poterne godere eternamente il frutto in Cielo. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera al Cuore Immacolato di Maria per ogni primo sabato del mese


Cuore immacolato di Maria, ecco a Te dinanzi dei figli, i quali vogliono con il loro affetto riparare alle tante offese a Te recate da molti che essendo anch’essi figli tuoi, osano insultarti e oltraggiarti. Noi ti chiediamo perdono per questi poveri peccatori nostri fratelli accecati dall’ignoranza colpevole o della passione, come ti domandiamo perdono anche per le nostre mancanze e ingratitudini, e quale omaggio di riparazione noi crediamo fermamente nella tua eccelsa dignità ad altissimi privilegi, in tutti i dogmi che la Chiesa ha proclamato, anche per quelli che non credono.

Ti ringraziamo dei tuoi innumerevoli benefici, per quelli pure che non li riconoscono; confidiamo in Te e ti preghiamo anche per quelli che non ti amano, che non hanno fiducia nella tua materna bontà, che a Te non ricorrono.

Volentieri accettiamo le sofferenze che il Signore vorrà mandarci, e ti offriamo le nostre preghiere e i nostri sacrifici per la salvezza dei peccatori. Converti tanti tuoi figli prodighi e apri loro, quale sicuro rifugio, il tuo Cuore, in modo che essi possano trasformare le antiche ingiurie in tenere benedizioni, l’indifferenza in fervida preghiera, l’odio in amore.

Deh! Fa’ che non abbiamo ad offendere Dio nostro Signore, già tanto offeso. Ottienici, per i tuoi meriti, la grazia di conservarci sempre fedeli a questo spirito di riparazione, e di imitare il tuo Cuore nella purezza della coscienza, nell’umiltà e mansuetudine, nell’amore verso Dio e il prossimo.

Cuore Immacolato di Maria, a Te lode, amore, benedizione: prega per noi adesso e nell’ora della nostra morte. Amen

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PRATICA DEI PRIMI
CINQUE SABATI DEL MESE

Breve storia della
grande promessa del Cuore Immacolato di Maria
La Madonna, apparendo a Fatima il 13 giugno 1917, tra l'altro, disse a Lucia:
"Gesù vuole servirsi di te per farmi conoscere e amare. Egli vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato".

Poi, in quella apparizione, fece vedere ai tre veggenti il suo Cuore coronato di spine: il Cuore Immacolato della Mamma amareggiato per i peccati dei figli e per la loro dannazione eterna!

Lucia racconta: "Il 10 dicembre 1925 mi apparve in camera la Vergine Santissima e al suo fianco un Bambino, come sospeso su una nube. La Madonna gli teneva la mano sulle spalle e, contemporaneamente, nell'altra mano reggeva un Cuore circondato di spine.
In quel momento il Bambino disse: "Abbi compassione del Cuore della Tua Madre Santissima avvolto nelle spine che gli uomini ingrati gli configgono continuamente, mentre non v'è chi faccia atti di riparazione per strappargliele".

E subito la Vergine Santissima aggiunse: "Guarda, figlia mia, il mio Cuore circondato di spine che gli uomini ingrati infliggono continuamente con bestemmie e ingratitudini. Consolami almeno tu e fa' sapere questo:
A tutti coloro che per cinque mesi, al primo sabato, si confesseranno, riceveranno la santa Comunione, reciteranno il Rosario, e mi faranno compagnia per quindici minuti meditando i Misteri, con l'intenzione di offrirmi riparazioni, prometto di assisterli nell'ora della morte con tutte le grazie necessarie alla salvezza".

È questa la grande Promessa del Cuore di Maria che si affianca a quella del Cuore di Gesù.
Per ottenere la promessa del Cuore di Maria si richiedono le seguenti condizioni:

1 - Confessione - fatta entro gli otto giorni precedenti, con l'intenzione di riparare le offese fatte al Cuore Immacolato di Maria. Se uno nella confessione di dimentica di fare tale intenzione, può formularla nella confessione seguente.

2 - Comunione - fatta in grazia di Dio con la stessa intenzione della confessione.

3 - La Comunione deve essere fatta nel primo sabato del mese.

4 - La Confessione e la Comunione devono ripetersi per cinque mesi consecutivi, senza interruzione, altrimenti si deve ricominciare da capo.

5 - Recitare la corona del Rosario, almeno la terza parte, con la stessa intenzione della confessione.

6 - Meditazione - per un quarto d'ora fare compagnia alla Santissima Vergine meditando sui misteri del rosario.

Un confessore di Lucia le chiese il perché del numero cinque. Lei lo chiese a Gesù, il quale rispose: "Si tratta di riparare le cinque offese dirette al Cuore Immacolato di Maria"

1 - Le bestemmie contro la sua Immacolata Concezione.
2 - Contro la sua Verginità.
3 - Contro la sua Maternità divina e il rifiuto di riconoscerla come Madre degli uomini.
4 - L'opera di coloro che pubblicamente infondono nel cuore dei piccoli l'indifferenza, il disprezzo e perfino l'odio contro questa Madre Immacolata.
5 - L'opera di coloro che la offendono direttamente nelle sue immagini sacre.