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sabato 11 gennaio 2020

Preghiera di saluto che moltiplica i Rosari.

Storia della "preghiera di saluto" che moltiplica i Rosari

Una pastorella della Baviera il 20/06/1646 si trovava con il suo gregge al pascolo.

Lì c'era un'immagine della Madonna davanti alla quale la ragazzina aveva promesso che avrebbe recitato tutti i giorni nove Rosari.

Sopravvenne un grande caldo su quella regione e il bestiame non le lasciò il tempo di pregare. Le apparve allora la nostra Cara Signora e le promise di insegnarle una preghiera che avrebbe avuto lo stesso valore della recita di nove Rosari.

Ebbe dalla Signora l'incarico di insegnarla ad altri.

La pastorella, però, tenne per sé la preghiera e il messaggio fino alla morte. L'anima sua, dopo la morte, non riuscì ad avere la pace; Dio le diede la grazia di manifestarsi ed ella disse che non avrebbe trovato la pace, se non avesse rivelato questa preghiera agli uomini, dato che la sua anima era vagante.

Riuscì così a conseguire la pace eterna.
La riportiamo di seguito ricordando che, recitata per tre volte dopo un Rosario, corrisponde all'equivalente impegno di nove Rosari:

"PREGHIERA DI SALUTO"

(da ripetersi per 3 volte dopo il Rosario)

Dio Ti saluta, o Maria. Dio Ti saluta, o Maria. Dio Ti saluta, o Maria.
O Maria, io Ti saluto 33.000 (trentatremila) volte,
come ti ha salutato l'arcangelo San Gabriele.
E' gioia per il Tuo Cuore ed anche per il mio cuore, che l'Arcangelo Ti abbia portato il saluto del Cristo.
Ave, o Maria...