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lunedì 17 giugno 2019

Orazione a San Giuseppe, per conoscere la propria vocazione.


Glorioso San Giuseppe, per le tue mani e per le mani di Maria Vergine, tua purissima sposa, io consacro la mia vita, il mio corpo e la mia anima al servizio di Gesù tuo divin Figlio. Degnati, o gran Santo, d'illuminare le mie tenebre, facendomi conoscere in quale stato, condizione e vocazione potrò meglio raggiungere la salvezza. Guidami nella via più perfetta, ed ottienimi la grazia di condurre una vita santa, da poter glorificare, benedire ed amare Dio eternamente con te in Cielo. Amen.
 Cuore fedelissimo di San Giuseppe, prega per noi.

Atto di affidamento alla Santa Famiglia da recitare da tutte le famiglie cristiane nel giorno della sua festa.



O Gesù, Redentore nostro amabilissimo che, venuto ad illuminare il mondo
con la dottrina e con l’esempio, volesti passare la maggior parte della tua vita mortale nell'umile obbedienza a Maria e a Giuseppe nella povera Casa di Nazareth, rendendo quella Famiglia esempio di tutte le famiglie cristiane, accogli benigno la nostra famiglia, che ora a Te si affida. 
Proteggila, custodiscila e stabilisci in essa il tuo santo timore, la pace e la concordia della cristiana carità  affinché, uniformandosi al divino Modello della tua Famiglia, possa conseguire tutta intera, nessuno escluso, l'eterna beatitudine.
Maria, Madre amorosa di Gesù e Madre nostra, con la tua pietosa intercessione, rendi accetta a Gesù questa umile offerta, ed ottienici le sue grazie e benedizioni!
O Giuseppe, Santo Custode santissimo di Gesù e di Maria, soccorrici con le tue preghiere in ogni spirituale e temporale necessità, sicché possiamo, con Maria e con Te eternamente benedire  il divino nostro Redentore Gesù. Amen.

Orazione alla Santa Famiglia da recitarsi quotidianamente innanzi alla sua Immagine.


O Gesù amorosissimo, che con le ineffabili virtù e con gli esempi della tua vita domestica
santificasti la Famiglia da te eletta qui in terra, guarda pietoso la nostra, che prostrata innanzi a te, ti invoca propizio.  E' tua questa famiglia, perché a te dedicata e consacrata. Assistila benigno; difendila nelle sue da ogni pericolo, soccorrila nelle sue necessità, e donale la grazia di mantenersi costante nell'imitazione della tua Santa Famiglia, affinché, fedelmente servendoti ed amandoti in terra, possa poi benedirti eternamente in Paradiso.
Maria, Madre dolcissima, alla tua intercessione noi ricorriamo, sicuri che il tuo Divin Figliuolo esaudirà le tue preghiere.
E tu, o glorioso Patriarca San Giuseppe,  soccorrici con la tua potente mediazione, ed offri per le mani di Maria i nostri voti a Gesù.
Gesù, Maria, Giuseppe, illuminateci, soccorreteci, salvateci. Amen.

Orazione a San Giuseppe proposta dal Santo Pontefice Leone XIII da recitarsi nel mese di ottobre dopo il Rosario.


A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione ricorriamo e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio, insieme con quello della tua santissima Sposa.
Deh! Per quel sacro vincolo di carità, che ti strinse all’Immacolata Vergine Madre di Dio, e per l’amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno, la cara eredità che Gesù Cristo acquistò col suo sangue, e col tuo potere ed aiuto soccorri ai nostri bisogni.
Proteggi, o provvido Custode della divina Famiglia, l’eletta prole di Gesù Cristo; allontana da noi, o Padre amantissimo, la peste di errori e di vizi che ammorba il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta contro il potere delle tenebre, o nostro fortissimo protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del bambino Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità; e stendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché a tuo esempio e mediante il tuo soccorso possiamo virtuosamente vivere, piamente morire, e conseguire l’eterna beatitudine in cielo. Amen.


Questa preghiera fu apposta da Leone XIII  in calce all’enciclica Quamquam pluries del 15 agosto 1889. La devozione a san Giuseppe, già dichiarato patrono della Chiesa universale dal beato Pio IX l’8 dicembre 1870, fu particolarmente sostenuta da Leone XIII che, eletto papa il 20 febbraio 1878, mise fin dall’inizio il suo pontificato «sotto la potentissima protezione di san Giuseppe, celeste patrono della Chiesa» (allocuzione ai cardinali del 28 marzo 1878).

Preghiera a San Giuseppe per gli Agonizzanti.



1) Eterno Padre, per l'amore che porti a San Giuseppe, da Te eletto fra tutti a rappresentarti in terra, abbi pietà di noi e dei poveri Agonizzanti. Padre nostro, Ave, Gloria.


2) Eterno divin Figlio, per l'amore che porti a San Giuseppe, tuo fedelissimo custode in terra, abbi pietà di noi e dei poveri Agonizzanti. Padre nostro, Ave, Gloria.


3) Eterno divino Spirito, per l'amore che porti a San Giuseppe, il quale con tanta sollecitudine custodì Maria Santissima, tua prediletta Sposa, abbi pietà di noi e dei poveri Agonizzanti. Padre nostro, Ave, Gloria.

Pio Esercizio dei sette Dolori e delle sette Gioie di San Giuseppe




Mt 1,18-25: Giuseppe prescelto da Dio a fare da padre a Gesù                                                                        I. O Sposo purissimo di Maria, glorioso San Giuseppe, come fu grande il travaglio e l'angustia del tuo cuore nella perplessità di abbandonare la tua illibatissima Sposa; così fu ineffabile la gioia  quando dall’Angelo ti fu rilevato il mistero dell'Incarnazione. Per questo tuo dolore e per questa tua gioia ti preghiamo di consolare ora e negli estremi dolori l'anima nostra, col dono di una buona vita e di una santa morte, somigliante alla tua, tra le braccia di Gesù e di Maria.                                               Padre, Ave, Gloria.
Lc 2,1-20: Nascita di Gesù a Betlemme
II. O felicissimo Patriarca, glorioso San Giuseppe, scelto quale Padre  Putativo del Verbo Incarnato, il dolore che sentisti nel veder nascere con tanta povertà il Bambino Gesù, ti si cambiò subito in giubilo celeste  nell'udire l'armonia angelica e nel vedere le glorie di quella splendida notte. Per questo dolore e per questa tua gioia ti supplichiamo di impetrarci, che dopo il cammino di questa vita passiamo a udire le lodi angeliche e a godere gli splendori della celeste gloria.              Padre, Ave, Gloria.
Lc 2,21: Giuseppe impone a Gesù il nome rivelato dall'Angelo
III. O Esecutore obbedientissimo delle leggi divine, glorioso San Giuseppe, il Sangue preziosissimo che sparse nella nella Circoncisione il Bambino Redentore ti trafisse il cuore; ma il nome di Gesù te lo colmò di gioia.
Per questo tuo dolore e per questa tua gioia ottienici, che tolto da noi ogni vizio in vita, col nome santissimo di Gesù nel cuore e nella bocca giubilando spiriamo.                                               Padre, Ave, Gloria.
Lc 2,22-35: Giuseppe presenta Gesù a Dio Padre nel Tempio
IV. O fedelissimo Santo, partecipe dei misteri della Redenzione, glorioso San Giuseppe, se la profezia di Simeone su quanto avrebbero sofferto Gesù e Maria ti fu causa di indicibile dolore, tuttavia ti colmò di profondo godimento per la salvezza che predisse di innumerevoli anime.
Per questo tuo dolore e per questa tua gioia impetraci di essere un giorno nel numero di quelli che per i meriti di Gesù e l'intercessione di Maria gloriosamente risorgeranno.                                      Padre, Ave, Gloria.

Mt 2,13-18: Giuseppe guida la Santa Famiglia nella fuga in Egitto
V. O vigilantissimo custode, familiare intimo dell'incarnato Figlio di Dio, glorioso San Giuseppe, quanto penasti nel sostentare e servire il Figlio dell'Altissimo, particolarmente nella fuga in Egitto! Ma quanto ancora gioisti avendo sempre con te lo stesso Dio, e vedendo cadere a terra gli idoli dei pagani!                                                                                                                                                                      Per questo tuo dolore e per questa tua gioia impetraci che, tenendo da noi lontano il tiranno infernale, specialmente con la fuga delle occasioni pericolose, cada dal nostro cuore ogni idolo di affetto terreno, e tutti impegnati nel servire Gesù e Maria, per loro solamente viviamo e felicemente moriamo.                                                                                                                                                      Padre, Ave, Gloria.
Mt 2,19-23: Giuseppe guida la Santa Famiglia nel ritorno dall'Egitto
VI. O  Angelo della terra, glorioso San Giuseppe, che ai tuoi cenni vedesti obbediente il Re del Cielo; se la consolazione tua  nel ricondurlo dall'Egitto si unì col timore di Archelao, tuttavia, sulla parola dell'Angelo, lieto con Gesù e Maria dimorasti in Nazaret.                                                                          Per questo tuo dolore e per questa tua gioia impetraci, che sgombrato il nostro cuore da ogni timore in vita e in morte ci troviamo accanto a Gesù e Maria.                                                                         Padre, Ave, Gloria.                                                                                                                            
Lc 2,41-52: Giuseppe e Maria ritrovano Gesù nel Tempio
VII. O Esemplare di ogni santità mirabile di santità, glorioso San Giuseppe, quando smarristi senza tua colpa il fanciullo Gesù, col massimo dolore per tre giorni lo cercasti, finché non ritrovasti con lui la tua vita nel Tempio, fra i dottori.                                                                                                                Per questo tuo dolore e per questa tua gioia, ti supplichiamo di ottenerci che mai avvenga di perdere per colpa nostra Gesù; ma, se per somma disgrazia dovessimo perderlo, ottienici di cercarlo mediante un sincero dolore finché non lo troviamo, particolarmente alla nostra morte, per passare a goderne in Cielo, ed ivi con te in eterno cantare le sue divine misericordie.                           Padre, Ave, Gloria.                                                                                                                                             Antifona: Gesù quando incominciò il suo ministero aveva circa trent'anni ed era figlio, come si credeva, di Giuseppe, figlio di Eli (Lc 3,23).                                                                                                        V. Prega per noi, San Giuseppe.                                                                                                                         R. Affinché siamo resi degni delle promesse di Cristo.
     Preghiamo
Ci soccorrono, o Signore, i meriti dello Sposo della tua Santissima  Madre, affinché quel che non possiamo ottenere con le vostre deboli forze, ci sa donato per la sua intercessione. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

giovedì 11 gennaio 2018

Ave Giuseppe.


Preghiera potentissima per ottenere le Grazie  da San Giuseppe dettata da Gesù a Edison Glauber.

Ave Giuseppe, figlio di Davide,
uomo giusto e verginale, la Sapienza è con te,
tu sei benedetto fra tutti gli uomini e benedetto è Gesù,
il frutto di Maria tua sposa fedele.
San Giuseppe, degno Padre e protettore di Gesù Cristo e della Santa Chiesa,
prega per noi peccatori e ottienici da Dio la divina Sapienza,
adesso e nell’ora della nostra morte.
Amen!

Questa è la bellissima preghiera che Gesù ha chiesto a Edson Glauber di recitare in onore di San Giuseppe e di diffondere a tutti gli uomini di buona volontà, figli fedeli e obbedienti alla Chiesa.
Dal messaggio in cui Gesù insegna l'Ave Giuseppe:
"in questo modo si onora ancora di più il mio Padre Verginale Giuseppe, glorificandoLo ed esaltando il Suo nome santo come Protettore della Santa Chiesa ed Intercessore che vi ottiene le grazie necessarie dal mio Cuore Divino per la salvezza vostra e per le vostre necessità corporali e spirituali, oltre alla Sapienza divina della quale molti uomini hanno bisogno in questi tempi, per essere giusti e santi; amate la giustizia, poiché la Sapienza non entrerà mai nell’anima perversa, né abiterà in un corpo soggetto al peccato. In questo modo Io voglio mostrare al mondo e alla Chiesa quanto Mio Padre Giuseppe è stato puro e santo ai Miei occhi, agli occhi del Mio Padre del Cielo e davanti allo Spirito Santo, tanto che lo abbiamo scelto per una così grande missione."

La preghiera Ave Giuseppe originale è stata scritta da San Luigi Maria Grignon de Monfort.
San Luigi Maria Grignon de Monfort, vissuto dal 31 gennaio 1673 al 28 aprile 1716, è un sacerdote Francese fondatore della Compagnia di Maria e delle Figlie della Sapienza è stato proclamato santo nel 1947 da Papa Pio XII, e nel 2000, sotto il pontificato di San Giovanni Paolo II Papa, è stata aperta la causa per proclamarlo dottore della Chiesa.
Questo il testo originale:

Ave, Giuseppe, uomo giusto, la Sapienza è con te.
Tu sei benedetto fra tutti gli uomini
e benedetto è il frutto di Maria tua Sposa fedele, Gesù.
San Giuseppe, degno padre putativo di Gesù,
prega per noi peccatori e ottienici la divina Sapienza,
adesso e nell'ora della nostra morte.
Amen!

Con questo messaggio Gesù desidera sottolineare tre aspetti con le parole aggiunte alla preghiera Ave Giuseppe:l’espressione “figlio di Davide” : è la Tribù di Israele cui San Giuseppe è appartenuto e dalla quale egli regna come Patriarca ed è la discendenza davidica che doveva essere data a Gesù;“verginale” : mostra alla Chiesa e al mondo la verginità di San Giuseppe. Da questo comprendiamo che se San Giuseppe ha un Cuore casto, allora Egli è puro e vergine in tutto il suo essere: di mente, di corpo, di cuore e di anima. Come Gesù ci ha detto nelle Beatitudini: “Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio” (Mt 5,8), San Giuseppe non solo ha visto, ma ha toccato, ha abbracciato e ha baciato Colui che il cielo e la terra non possono contenere, coprendolo con il Suo manto protettore e difendendolo contro ogni male e pericolo;“Protettore della Santa Chiesa” : San Giuseppe è stato dichiarato dal Papa Pio IX, il giorno 8 dicembre 1870, Patrono e Protettore Universale della Chiesa Cattolica. Gesù ha ricordato questo avvenimento nello stesso messaggio del giorno 7 gennaio 2008: “La Chiesa lo ha dichiarato Patrono e Protettore ed è la Mia volontà che sia così e che tutti gli uomini ricorrano a questo Figlio di Davide e uomo giusto che è il Mio Padre Verginale”.

Gesù insegna la preghiera Ave Giuseppe.

Gesù:

La Mia pace sia con te!
Io sono il Re del Cielo e della terra e vengo fino a te, figlio mio, nella tua piccolezza e miseria per rivelarti i Miei desideri divini. Oggi hai pregato con grande fervore la preghiera che il Mio padre amato Giuseppe ti ha indicato già da molto tempo.
Mio padre, umile tra tutti gli uomini che sono già esistiti è Colui che è grande e benedetto, che i cieli acclamano e a cui danno tutti gli onori e glorie, poiché è cresciuto in grazia e santità al Mio fianco e al fianco della Mia amata Madre Maria Santissima. Io già ti ho detto che devi amarLo e onorarLo con tutto il tuo cuore, poiché così facendo darai gloria e onore al Mio Cuore che è unito al Cuore di Maria e al Cuore di Giuseppe nell’amore.
La Chiesa lo ha dichiarato Patrono e protettore ed è la Mia volontà che sia così e che tutti gli uomini ricorrano a questo figlio di Davide e uomo giusto che è il mio Padre Verginale. Per questo, figlio mio, voglio che tu Lo onori ancora di più quando reciti la preghiera Ave Giuseppe in Suo onore e che la insegni a tutti gli uomini di buona volontà, figli fedeli e obbedienti alla Chiesa.
Da oggi in poi recita la preghiera in questo modo:

Ave Giuseppe, figlio di Davide, uomo giusto e verginale, la Sapienza è con te, tu sei benedetto fra tutti gli uomini e benedetto è Gesù, il frutto di Maria, tua sposa fedele.
San Giuseppe, degno Padre e Protettore di Gesù Cristo e della Santa Chiesa, prega per noi peccatori e ottienici da Dio la Divina Sapienza, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen!

…In questo modo si onora ancora di più il mio Padre Verginale Giuseppe, glorificandoLo ed esaltando il Suo nome santo come Protettore della Santa Chiesa ed Intercessore che vi ottiene le grazie necessarie dal mio Cuore Divino per la salvezza vostra e per le vostre necessità corporali e spirituali, oltre alla Sapienza divina della quale molti uomini hanno bisogno in questi tempi, per essere giusti e santi; amate la giustizia, poiché la Sapienza non entrerà mai nell’anima perversa, né abiterà in un corpo soggetto al peccato.
In questo modo Io voglio mostrare al mondo e alla Chiesa quanto Mio Padre Giuseppe è stato puro e santo ai Miei occhi, agli occhi del Mio Padre del Cielo e davanti allo Spirito Santo, tanto che lo abbiamo scelto per una così grande missione. La Santissima Trinità ha avvolto San Giuseppe con la Sua benedizione e la Sua grazia e Lo ha santificato già da piccolo, nel grembo di Sua madre Rachele, per mezzo dello Spirito Santo, santificatore delle anime.
Diffondi questo Mio messaggio alla Chiesa e al mondo e sii un figlio giusto, casto, prudente, forte, obbediente, fedele e paziente, pieno di amore che accoglie le grazie di Dio così come ha fatto il Mio Padre amato Giuseppe durante tutta la sua vita. Imita le Sue virtù, le virtù del Mio Padre Verginale Giuseppe e anche tu e tutti gli altri che ascolteranno e vivranno questo messaggio crescerete in grazia e santità.
Io benedico te e tutta la Chiesa: nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!

Con questo messaggio Gesù desidera sottolineare tre aspetti con le parole aggiunte alla preghiera Ave Giuseppe:
l’espressione “figlio di Davide” : è la Tribù di Israele cui San Giuseppe è appartenuto e dalla quale egli regna come Patriarca ed è la discendenza davidica che doveva essere data a Gesù;
“verginale” : mostra alla Chiesa e al mondo la verginità di San Giuseppe. Da questo comprendiamo che se San Giuseppe ha un Cuore casto, allora Egli è puro e vergine in tutto il suo essere: di mente, di corpo, di cuore e di anima. Come Gesù ci ha detto nelle Beatitudini: “Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio” (Mt 5,8), San Giuseppe non solo ha visto, ma ha toccato, ha abbracciato e ha baciato Colui che il cielo e la terra non possono contenere, coprendolo con il Suo manto protettore e difendendolo contro ogni male e pericolo;
“Protettore della Santa Chiesa” : San Giuseppe è stato dichiarato dal Papa Pio IX, il giorno 8 dicembre 1870, Patrono e Protettore Universale della Chiesa Cattolica. Gesù ha ricordato questo avvenimento nello stesso messaggio del giorno 7 gennaio 2008: “La Chiesa lo ha dichiarato Patrono e Protettore ed è la Mia volontà che sia così e che tutti gli uomini ricorrano a questo Figlio di Davide e uomo giusto che è il Mio Padre Verginale”.

San Giuseppe:

La pace a tutti voi! La pace di Gesù!
Figlio mio , oggi il Signore mi invia qui per benedirvi. Il Suo Nome è Santo; Egli sia sempre glorificato, adorato e amato. Che tutti gli uomini benedicano il Nome del Signore, che è tre volte Santo. Egli Mi invia qui perché vi colmi delle Sue benedizioni e delle Sue grazie divine, per mezzo del Mio Cuore Castissimo.
Oggi il Signore ancora una volta esalta il Mio nome e desidera che Io sia più conosciuto e amato. Ringraziate il Signore per averMi inviato qui. Egli vi ama profondamente e desidera fare di voi santi per il Suo regno di amore e di pace. Siate di Dio santificando la vostra vita nel Suo amore divino e vivendo immersi in questo grande amore. Dio desidera aiutarvi in tutto. Confidate in Lui ed Egli realizzerà grandi meraviglie nella vostra vita. Pregate, pregate, pregate perché nella preghiera e nel silenzio i vostri cuori siano tutti di Dio.
Vi benedico: nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!

sabato 23 settembre 2017

PREGHIERA PER CHI E' IN CERCA DI UN LAVORO

OFFERTA DEL PROPRIO LAVORO A SAN GIUSEPPE

"Benedici, o glorioso santo, il mio lavoro quotidiano, e fa' che, mediante il tuo aiuto, io possa portarlo a compimento.

A Te offro ogni mia fatica e ogni mio sacrificio, affinché Tu lo porga a Gesù ed esso divenga fonte di salvezza per me e per i miei cari. Amen.

San Giuseppe, intercedi per me".

PREGHIERA PER CHI E' IN CERCA DI UN LAVORO

"O glorioso san Giuseppe, patrono di tutti i lavoratori, ottienimi la grazia di un lavoro dignitoso ed onesto!

Aiutami ad essere coscienzioso in esso, così che io possa dare totalmente ciò’ che ho ricevuto!

Fa' che io possa lavorare con spirito di gratitudine e di gioia, in pace, con pazienza e precisione, tenendo a mente il conto che dovrò presentare un giorno di perdite di tempo e talenti inutilizzati!

Glorioso san Giuseppe, il mio lavoro sia, come fu il tuo, tutto per Gesù! Amen".

"San Giuseppe, pur essendo di stirpe regia, fu poverissimo, e dovette col sudore della fronte guadagnarsi il pane non per sé solo, ma per la Sposa sua e per il Figlio, benché questi fosse figlio dell'Altissimo. San Giuseppe, dunque, incoraggi noi nelle prove dolorose!" (San Luigi Guanella).

“San Giuseppe lavorò bene a Nazareth. Egli ci ottenga l'amore al lavoro e di lavorare sempre bene” (San Leonardo Murialdo).

martedì 28 febbraio 2017

Una devozione potentissima per ottenere grazie da San Giuseppe

Preghiera da recitare per trenta giorni di seguito in onore dei trent’anni che, secondo una pia credenza, il Patriarca San Giuseppe visse con Gesù e Maria.

Sii sempre benedetto, glorioso Patriarca San Giuseppe della Montagna, padre indulgente ed amabile, amico compassionevole di tutti coloro che soffrono! Per quel triste dolore con cui il tuo cuore fu trapassato quando considerasti le sofferenze del salvatore Infante, e in profetica visione contemplasti la sua più ignominiosa Passione e morte, ti supplico, abbi pietà della mia povertà e della mia necessità; consigliami nei miei dubbi e consolami in tutte le mie ansietà.

Tu sei il Padre buono e il Protettore degli orfani, l’avvocato degli indifesi e il patrono di coloro che sono nella necessità e nello sconforto. Non trascurare dunque la supplica del tuo devoto: i miei peccati hanno attirato su di me la giusta indignazione di Dio e perciò sono circondato di afflizioni.

A Te, amoroso protettore della povera e umile Famiglia di Nazareth, a Te ricorro chiedendo aiuto e protezione. Ascoltami, dunque, e accogli con la sollecitudine di un padre l’ardente supplica di un figlio ed ottieni-mi l’oggetto del mio desiderio.

Te lo chiedo:

– per l’infinita misericordia dell’Eterno Figlio di Dio che lo indusse a prendere la nostra natura e a nascere in questa valle di lacrime.

– Per quel dolore e quell’afflizione che inondò il tuo cuore quando, ignorando il mistero operato nella tua Sposa Immacolata, risolvesti di separarti da Lei.

– Per quella stanchezza, sollecitudine e sofferenza che patisti quando cercasti invano un posto a Betlemme affinché la Santa Vergine partorisse e non trovandolo fosti nella necessità di cercare una stalla dove nascesse il Redentore del mondo.

– Per il dolore che avesti al presenziare al doloroso spargimento del prezioso sangue nella Circoncisione.

– Per la dolcezza e il potere del sacro nome di Gesù, che imponesti all’adorato infante.

– Per quella angustia mortale che sperimentasti nell’udire la profezia del Santo Simeone nella quale annunciava che il Bambino Gesù e la sua santissima Madre sarebbero state le future vittime del suo grandissimo amore per noi peccatori.

– Per il dolore e l’afflizione che inondò la tua anima, quando l’Angelo Ti manifestò che i suoi nemici cercavano il Bambino Gesù per ucciderlo e vedendoti obbligato a fuggire in Egitto con Lui e con la sua Madre Santissima.

Te lo chiedo:

– per tutte le pene, le fatiche e i tra-vagli che patisti in questo così lungo e penoso viaggio.

– Per tutti i dolori che patisti in Egitto in alcune occasioni quando, malgrado la fatica del tuo lavoro, non potevi provvedere al cibo per la tua povera famiglia.

– Per tutte le cure per preservare il Divino Bambino e la sua Immacolata Madre, durante il secondo viaggio, quando ricevesti l’ordine di tornare al tuo paese natale.

– Per la vita così piena di pace che avesti a Nazareth, mescolata a tante gioie e dolori.

– Per tutta la tua estrema afflizione nel rimanere per tre giorni privo della compagnia dell’adorabile Bambino.

– Per la gioia che avesti, quando lo ritrovasti al Tempio, e per l’inspiegabile consolazione che sentivi nella casetta di Nazareth, vivendo con il Bambino Divino.

– Per quella meravigliosa sottomissione nel rimanere soggetto alla tua volontà.

– Per quel dolore che sentivi continuamente ricordandoti di tutto quello che il Bambino Gesù avrebbe dovuto patire quando non saresti stato al suo fianco.

– Per quella contemplazione in cui consideravi che quei piedi e quelle mani, ora così attive nel servirti, sarebbero state un giorno forate da chiodi crudeli; quel capo che riposava tranquillamente sopra il tuo cuore sarebbe stato coronato di acute spine; quel corpo delicato, che teneramente sostenevi sul tuo petto e stringevi contro il tuo cuore, sarebbe stato flagellato, maltrattato e inchiodato su una croce.

Te lo chiedo:

– per questo eroico sacrificio della tua volontà e i migliori affetti, per i quali offristi all’Eterno Padre l’ulti-mo e terribile istante in cui l’Uomo-Dio avrebbe dovuto morire per la nostra salvezza.

– Per il perfetto amore e la conformità con cui ricevesti il divino comando di partire da questo mondo e della compagnia di Gesù e di Maria.

– Per la grandissima gioia che inondò la tua anima quando il Redentore del mondo, trionfando sulla morte e sull’inferno, entrò in possesso del suo regno, conducendo-ti alla gloria con speciali onori.

– Per la gloriosa Assunzione di Maria Santissima e per quell’ineffabile beatitudine che a Lei deriverà eternamente della presenza di Dio.

O amabilissimo padre! Ti supplico per tutte le sofferenze, afflizioni e gioie, che tu mi ascolti, e mi che mi ottenga il favore delle mie ardenti suppliche (qui si chiede la grazia che si desidera ottenere per intercessione di San Giuseppe).

Ti supplico, inoltre, in favore di tutti quelli che si raccomandano alle mie preghiere affinché conceda loro quello che più conviene, secondo i disegni di Dio. E infine, mio amato Protettore e Padre San Giuseppe della Montagna, sii a noi propizio negli ultimi istanti della nostra vita, perché possiamo cantare eternamente le tue lodi unitamente a quelle di Gesù e di Maria. Amen. San Giuseppe della Montagna, prega per noi!