Pagine
sabato 24 maggio 2014
SANTA MESSA DELL'8 MAGGIO 2014 DAL SANTUARIO DELLA BEATA VERGINE DEL ROSARIO DI POMPEI PRESIEDUTA DA SUA EM.ZA IL CARD. PIETRO PAROLIN, SEGRETARIO DI STATO VATICANO
sabato 10 maggio 2014
La vita eterna
venerdì 2 maggio 2014
Via Crucis
lunedì 28 aprile 2014
Preghiera alla Mamma Celeste
O Mamma Celeste,
ausilio di umili contadini,
gioia delle donne più modeste,
al tuo passaggio candidi bambini,
tra i vicoli e tra le feste,
mutan i loro pensieri in fiocchi fini,
che leggeri scendon sulla tua bianca veste.
Vincenzo Iovino
lunedì 21 aprile 2014
Coroncina della Fiducia.
Coroncina della Confidenza
- O sangue e acqua, che scaturisci dal Cuore di Gesù come sorgente di misericordia per noi, confido in TE!".
- Gesù ti amo e confido in Te.
mercoledì 19 febbraio 2014
Pregare con le mani al cielo.
domenica 16 febbraio 2014
Medito
mercoledì 23 ottobre 2013
DEVOZIONE DEI CENTO REQUIEM
Metodo di praticare la pia divozione. Per questo pio esercizio, ognuno può servirsi di una corona comune di cinque poste o diecine, percorrendola tutta due volte, per formare le dieci diecine, ossia il centinaio di Requiem.
S'incomincia col recitare un Pater noster, e poi una diecina di Requiem sui dieci grani piccoli della corona, infine della quale si dirà sul grano grosso la seguente giaculatoria:
Gesù mio, misericordia delle Anime del Purgatorio, e specialmente dell'Anima di N. N. e dell'Anima più abbandonata.
Indi si recita di seguito la seconda e le altre decine di Requiem sui dieci grani piccoli seguenti, ripetendo la suddetta giaculatoria invece del Pater noster ad ogni grano grosso, ossia al fine di ogni decina. Terminate le decine (ossia il centinaio) di Requiem, si dica il De profundis:
Finita così questa pia pratica, sarebbe molto utile alle sante Anime se si volessero aggiungere in loro suffragio le seguenti brevissime preghiere, in memoria delle sette principali effusioni del preziosissimo Sangue di Gesù Cristo.
I. O dolcissimo Gesù, per il sudore di Sangue che patiste nell'Orto di Getsemani abbiate pietà di quelle Anime benedette; e specialmente dell'Anima di N. N. e dell'Anima più abbandonata. Requiem…
II. O dolcissimo Gesù, per i dolori che soffriste nella vostra crudelissima Flagellazione, abbiatene pietà, e specialmente dell'Anima N. N. e dell'Anima più abbandonata. Requiem…
III. O dolcissimo Gesù, per i dolori che soffriste nella vostra dolorosissima Coronazione di spine abbiatene pietà; e specialmente dell'Anima di N. N. e dell'Anima più abbandonata. Requiem…
IV. O dolcissimo Gesù, per i dolori che soffriste in portare la Croce al Calvario, abbiatene pietà; e specialmente dell'Anima di N. N. e dell'Anima più abbandonata. Requiem…
V. O dolcissimo Gesù, per i dolori che provaste nella vostra Crocefissione, abbiatene pietà; e specialmente dell'Anima di N. N. e dell'Anima più abbandonata. Requiem…
VI. O dolcissimo Gesù, per i dolori che soffriste nell'amarissima agonia che aveste sulla Croce, abbiatene pietà; e specialmente dell'Anima di N. N. e dell’Anima più abbandonata. Requiem…
VII. O dolcissimo Gesù, per quel dolore immenso che soffriste quando spiraste l'Anima vostra benedetta, abbiatene pietà; e specialmente dell'Anima più abbandonata. Requiem…
Raccomandiamoci ora tutti alle Anime del Purgatorio, e diciamo: Anime benedette! noi abbiamo pregato per voi, ma voi che siete sì care a Dio e state sicure di non poterlo più perdere, pregatelo per noi miserabili, che stiamo in pericolo di dannarci e di perderlo per sempre.
mercoledì 21 agosto 2013
Salmi Capitolo 38
Benedizione dei genitori ai loro figli (tratto dal libro delle benedizioni)
Preghiera di Guarigione di Padre Emiliano Tardiff
Preghiera per la famiglia dei Padri Vocazionisti
sabato 15 giugno 2013
Dal Commento sui salmi di Sant'Ambrogio, vescovo
Dal «Commento sui salmi» di sant'Ambrogio, vescovo (Sal 1, 9-12; CSEL 64, 7. 9-10)
Canterò con lo spirito, ma canterò anche con l'intelligenza Che cosa di più dolce di un salmo? Per questo lo stesso Davide dice splendidamente: «Lodate il Signore: è bello cantare al nostro Dio, dolce è lodarlo come a lui conviene» (Sal 146, 1). Davvero! Il salmo infatti è benedizione per i fedeli, lode a Dio, inno del popolo, plauso di tutti, parola universale, voce della Chiesa, professione e canto di fede, espressione di autentica devozione, gioia di libertà, grido di giubilo, suono di letizia. Mitiga l'ira, libera dalle sollecitudini, solleva dalla mestizia. È protezione nella notte, istruzione nel giorno, scudo nel timore, festa nella santità, immagine di tranquillità, pegno di pace e di concordia che, a modo di cetra, da voci molteplici e differenti ricava un'unica melodia. Il salmo canta il sorgere del giorno, il salmo ne fa risonare il tramonto. Nel salmo il gusto gareggia con l'istruzione. Nello stesso tempo si canta per diletto e si apprende per ammaestramento. Che cos'è che non trovi quando tu leggi i salmi? In essi leggo: «Canto d'amore» (Sal 44, 1) e mi sento infiammare dal desiderio di un santo amore. In essi passo in rassegna le grazie della rivelazione, le testimonianze della risurrezione, i doni della promessa. In essi imparo ad evitare il peccato, e a non vergognarmi della penitenza per i peccati. Che cos'è dunque il salmo se non lo strumento musicale delle virtù, suonando il quale con il plettro dello Spirito Santo, il venerando profeta fa echeggiare in terra la dolcezza del suono celeste? Modulava gli accordi di voci diverse sulle corde della lira e dell'arpa, che sono resti di animali morti, e così innalzava verso il cielo il canto della divina lode. In tal modo ci insegnava che prima si deve morire al peccato e solamente dopo si può stabilire in questo corpo la varietà delle diverse opere di virtù con le quali rendere al Signore l'omaggio della nostra devozione. Davide ci ha dunque insegnato che bisogna cantare, che bisogna salmeggiare nell'intimo del cuore come cantava anche Paolo dicendo: «Pregherò con lo spirito, ma pregherò anche con l'intelligenza; canterò con lo spirito, ma canterò anche con l'intelligenza» (1 Cor 14, 15). Davide ci ha detto che bisogna formare la nostra vita e i nostri atti alla contemplazione delle cose superne, perché il piacere della dolcezza non ecciti le passioni del corpo, dalle quali la nostra anima è oppressa e non liberata. Il santo profeta ci ha ricordato che egli salmeggiava per liberare la sua anima e per questo disse: «Ti canterò sulla cetra, o santo d'Israele. Cantando le tue lodi esulteranno le mie labbra e la mia vita, che tu hai riscattato» (Sal 70, 22-23).
giovedì 6 giugno 2013
Sofferenza
mercoledì 22 maggio 2013
Preghiera per la purezza del corpo.
Signore, padre e Dio della mia vita, non mettermi in balìa di sguardi sfrontati, allontana da me la concupiscenza. Sensualità e libidine non s'impadroniscano di me; * che io non serva desideri vergognosi. V. Signore, non abbandonarmi al loro volere, non lasciarmi cadere a causa loro: R. che io non serva desideri vergognosi.
domenica 19 maggio 2013
Efesini 6:10
Efesini, 6:10 - Per il resto, attingete forza nel Signore e nel vigore della sua potenza.
Colossesi 3:10
Colossesi, 3:10 - e avete rivestito il nuovo, che si rinnova, per una piena conoscenza, ad immagine del suo Creatore.
Salmo 124:8
Salmi, 124:8 - Il nostro aiuto è nel nome del Signore che ha fatto cielo e terra.
Salmo 125:5
Salmi, 121:5 - Il Signore è il tuo custode, il Signore è come ombra che ti copre, e sta alla tua destra.