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sabato 10 maggio 2014

La vita eterna

Giovanni, 17:3 - Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo.

venerdì 2 maggio 2014

Via Crucis


Le Tre  Pomeridiane
Ora della  Misericordia

Il Salvatore vuole che quest'ora non ci lasci indifferenti:
"Alle tre del pomeriggio implora la Mia Misericordia specialmente per i poveri peccatori e sia pure per un breve momento immergiti nella Mia Passione, particolarmente nel Mio abbandono al momento della morte. E un'ora di grande Misericordia per il mondo intero. Ti permetterò di penetrare nella Mia tristezza mortale. In quell'ora non rifiuterò nulla all'anima che prega per la Mia Passione..." (Diario, p. 440).
"Figlia Mia, ogni volta che senti l'orologio battere le tre, ricordati di immergerti tutta nella Mia Misericordia, adorandola ed esaltandola; invoca la sua onnipotenza per il mondo intero e specialmente per i poveri peccatori, poiché fu in quell'ora che venne spalancata per ogni anima. In quell'ora otterrai tutto per te stessa e per gli altri; in quell'ora fu fatta grazia al mondo intero, la Misericordia vinse la giustizia. Figlia Mia, in quell'ora cerca di fare la Via Crucis, se i tuoi impegni lo permettono e se non puoi fare la Via Crucis, entra almeno per un momento in cappella ed onora il Mio Cuore che nel SS.mo Sacramento è pieno di Misericordia. E se non puoi andare in cappella, raccogliti in preghiera almeno per un breve momento là dove ti trovi. Voglio il culto della Mia Misericordia da ogni creatura, ma prima di tutto da te, poiché a te ho fatto conoscere questo mistero nella maniera più profonda" (Diario, p. 517-518).

La Via Crucis
Fu il profeta Isaia per primo a leggere questo nome della misericordia sul corpo del divino Redentore che, a distanza di secoli, contemplava in visione anticipata: “Lo vedemmo e non mostrava di sé bellezza alcuna su cui potessimo fermare i nostri sguardi: spregevole come l'infimo dei mortali, era l'uomo di tutti i dolori... carico delle nostre infermità, s'era addossato le nostre debolezze... fu trafitto dalle nostre iniquità, fu maltrattato dalle nostre colpe; prese su di sè il nostro castigo, affinché noi ottenessimo la pace; per le sue ferite fummo risanati”.
In questo preciso aspetto noi lo contempliamo lungo le “fermate ”. Le stazioni della “VIA CRUCIS”:
Tutti - "Eterno Padre, Io Ti offro la dolorosa passione di tuo Figlio in espiazione dei                 nostri peccati e di quelli del mondo intero:
 I-             per la sua condanna a morte,
     abbi misericordia di noi e del mondo intero;
II-          per la croce che gli venne caricata sulle spalle,
       abbi misericordia di noi e del mondo intero;
  III-        per la sua prima caduta,
       abbi misericordia di noi e del mondo intero;
  IV-     per le lacrime di sua madre, che venne ad incontrarlo,
      abbi misericordia di noi e del mondo intero;
  V-    per la sua tormentosa stanchezza, a causa della quale si dovette costringere un           uomo ad aiutarlo,
      abbi misericordia di noi e del mondo intero;
  VI-     per la compassione della donna, che asciugò il suo volto insanguinato,
      abbi misericordia di noi e del mondo intero;
  VII-     per la sua seconda caduta,
      abbi misericordia di noi e del mondo intero;
  VIII-    per le parole che egli rivolse alle donne, che lo compiangevano,
        abbi misericordia di noi e del mondo intero;
   IX-       per la sua terza caduta,
abbi misericordia di noi e del mondo intero;
  X-        per quel rogo di dolore, che presentava il suo corpo quando fu spogliato,
abbi misericordia di noi e del mondo intero;
 XI-      per l'orribile trafittura dei chiodi attraverso le sue mani e i suoi piedi,
abbi misericordia di noi e del mondo intero;
 XII-  per l'acqua e il sangue scaturiti dal suo cuore, come "sorgente di tutti i beni per          noi", 
      abbi misericordia di noi e del mondo intero;
 XIII-   per l'immagine di tutti gli strazi, che presentò sua madre allorché lo tenne morto         tra le braccia, tanto che noi chiamiamo ancora quella scena "la Pietà",
      abbi misericordia di noi e del mondo intero;
 XIV-     per la pietra che si chiuse sulla sua tomba,
   abbi misericordia di noi e del mondo intero;
 XV-        per la sua gloriosa Risurrezione,
   abbi misericordia di noi e del mondo intero.

lunedì 28 aprile 2014

Preghiera alla Mamma Celeste

O Mamma Celeste,
ausilio di umili contadini,
gioia delle donne più modeste,
al tuo passaggio candidi bambini,
tra i vicoli e tra le feste,
mutan i loro pensieri in fiocchi fini,
che leggeri scendon sulla tua bianca veste.
Vincenzo Iovino

lunedì 21 aprile 2014

Coroncina della Fiducia.

Tutte le persone che reciteranno questa coroncina saranno sempre benedette e guidate nella volontà di Dio. Una grande pace scenderà nel loro cuore, un grande amore si riverserà nelle loro famiglie e tante grazie pioveranno, un giorno, dal cielo proprio una pioggia di Misericordia.

La reciterai così:
Padre Nostro,  Ave Maria, Credo.

Sui grani grossi del Padre Nostro:
Ave Maria Madre di Gesù mi Affido a Te.

Sui grani piccoli dell' Ave Maria per dieci volte:
Regina della Pace e Madre della Misericordia mi Affido a Te.

Per finire:
Maria Madre mia mi Consacro a Te.
Maria Madre mia mi Rifugio in Te.
Maria Madre mia mi Abbandono a Te.

Coroncina della Confidenza

"Gesù confido in te! Ripetilo sempre, io ti ascolto con tanta gioia e con tanto amore. Ti ascolto e ti benedico, ogni qualvolta dalla tua bocca esce:
Gesù Ti Amo e confido in Te!"
Ecco come reciterai la Coroncina della Confidenza.
Comincerai con: il PADRE NOSTRO, l'AVE MARIA e il CREDO.
Poi, usando una comune Corona del Rosario sui grani grossi del Padre Nostro reciterai la preghiera seguente:
  • O sangue e acqua, che scaturisci dal Cuore di Gesù come sorgente di misericordia per noi, confido in TE!". 
Sui grani piccoli dell'Ave Maria, reciterai per dieci volte:
  • Gesù ti amo e confido in Te.

Per finire:

Gesù Luce                     confido in te!
Gesù Via                       confido in te!
Gesù Verità                  confido in te!
Gesù Vita                      confido in te!
Gesù Amore                  confido in te!
Gesù Perdono               confido in te!
Gesù Misericordia       confido in te!
Gesù Pace                     confido in te!

mercoledì 19 febbraio 2014

Pregare con le mani al cielo.

1 Timoteo, 2:8 - Voglio dunque che in ogni luogo gli uomini preghino, alzando al cielo mani pure, senza collera e senza polemiche.

domenica 16 febbraio 2014

Medito

3 Giovanni, 1:2 - Carissimo, mi auguro che in tutto tu stia bene e sia in buona salute, come sta bene la tua anima.

mercoledì 23 ottobre 2013

DEVOZIONE DEI CENTO REQUIEM


Moltissime grazie si narrano dagli scrittori delle pene del Purgatorio ottenute dai devoti delle sante Anime per mezzo della devozione dei cento Requiem e tra gli altri racconta il giornaletto mensile intitolato l'Eco del Purga­torio, che un associato del medesimo scrisse al direttore di quel periodico quanto segue: Crederei di mancare alla gratitudine verso le benedette Anime del Purgatorio se le tacessi una grazia che testé ho ricevuto per l'inter­cessione delle Anime stesse. Dedito siccome io sono al commercio, mi sono trovato per ben quattro settimane in gravissime angustie, at­tesa la scadenza in ognuna di esse di impegni commerciali, che, per ragioni imprevedute non mi trovava in grado di soddisfare. Agitato, narrai le mie angustie ad una pia persona, la quale mi consigliò di ricorrere all'assistenza delle Anime del Purgatorio, alle quali io aveva molta devozione. Questa persona m'insegnò di recitare ogni giorno cento Requiem alle sante Anime, domandando loro la grazia di essere provveduto. Praticai con grande fervore questa pia devozione; e per vie al tutto insperate, che neppur avrei potuto immaginare, mi sono tro­vato soccorso e provveduto per guisa da poter soddisfare al tempo debito agli impegni correnti. Io continuo a recitare ogni giorno i cento Re­quiem ed ho tatto celebrare cinque Messe per i morti, e ne farò celebrare altre per attestare a quelle Anime benedette la mia gratitudine. Qualche dotto e pio scrittore dice che moltis­sime volte si ottengono più facilmente le grazie, che desideriamo, per mezzo delle sante Anime penanti che non per l'intercessione dei Santi stessi. 

Metodo di praticare la pia divozione. Per questo pio esercizio, ognuno può servirsi di una corona comune di cinque poste o diecine, percorrendola tutta due volte, per formare le dieci diecine, ossia il centinaio di Requiem. 

S'incomincia col recitare un Pater noster, e poi una diecina di Requiem sui dieci grani piccoli della corona, infine della quale si dirà sul grano grosso la seguente giaculatoria: 

Gesù mio, misericordia delle Anime del Pur­gatorio, e specialmente dell'Anima di N. N. e dell'Anima più abbandonata. 

Indi si recita di seguito la seconda e le altre decine di Requiem sui dieci grani piccoli se­guenti, ripetendo la suddetta giaculatoria invece del Pater noster ad ogni grano grosso, ossia al fine di ogni decina. Terminate le decine (ossia il centinaio) di Requiem, si dica il De profundis: 

Finita così questa pia pratica, sarebbe molto utile alle sante Anime se si volessero aggiun­gere in loro suffragio le seguenti brevissime preghiere, in memoria delle sette principali ef­fusioni del preziosissimo Sangue di Gesù Cristo. 


I. O dolcissimo Gesù, per il sudore di Sangue che patiste nell'Orto di Getsemani abbiate pietà di quelle Anime benedette; e specialmente dell'Anima di N. N. e dell'A­nima più abbandonata. Requiem… 

II. O dolcissimo Gesù, per i dolori che soffriste nella vostra crudelissima Flagella­zione, abbiatene pietà, e specialmente del­l'Anima N. N. e dell'Anima più abbandonata. Requiem… 

III. O dolcissimo Gesù, per i dolori che soffriste nella vostra dolorosissima Coronazione di spine abbiatene pietà; e special­mente dell'Anima di N. N. e dell'Anima più abbandonata. Requiem… 

IV. O dolcissimo Gesù, per i dolori che soffriste in portare la Croce al Calvario, abbiatene pietà; e specialmente dell'Anima di N. N. e dell'Anima più abbandonata. Requiem… 

V. O dolcissimo Gesù, per i dolori che provaste nella vostra Crocefissione, abbia­tene pietà; e specialmente dell'Anima di N. N. e dell'Anima più abbandonata. Requiem… 

VI. O dolcissimo Gesù, per i dolori che soffriste nell'amarissima agonia che aveste sulla Croce, abbiatene pietà; e specialmente dell'Anima di N. N. e dell’Anima più ab­bandonata. Requiem… 

VII. O dolcissimo Gesù, per quel dolore immenso che soffriste quando spiraste l'A­nima vostra benedetta, abbiatene pietà; e specialmente dell'Anima più abbandonata. Requiem… 


Raccomandiamoci ora tutti alle Anime del Purgatorio, e diciamo: Anime benedette! noi abbiamo pregato per voi, ma voi che siete sì care a Dio e state sicure di non poterlo più perdere, pre­gatelo per noi miserabili, che stiamo in pe­ricolo di dannarci e di perderlo per sempre.

mercoledì 21 agosto 2013

Salmi Capitolo 38

Preghiera nell'angoscia
[1]Salmo. Di Davide. In memoria.
[2]Signore, non castigarmi nel tuo sdegno,
non punirmi nella tua ira.
[3]Le tue frecce mi hanno trafitto,
su di me è scesa la tua mano.
[4]Per il tuo sdegno non c'è in me nulla di sano,
nulla è intatto nelle mie ossa per i miei peccati.
[5]Le mie iniquità hanno superato il mio capo,
come carico pesante mi hanno oppresso.
[6]Putride e fetide sono le mie piaghe
a causa della mia stoltezza.
[7]Sono curvo e accasciato,
triste mi aggiro tutto il giorno.
[8]Sono torturati i miei fianchi,
in me non c'è nulla di sano.
[9]Afflitto e sfinito all'estremo,
ruggisco per il fremito del mio cuore.
[10]Signore, davanti a te ogni mio desiderio
e il mio gemito a te non è nascosto.
[11]Palpita il mio cuore,
la forza mi abbandona,
si spegne la luce dei miei occhi.
[12]Amici e compagni si scostano dalle mie piaghe,
i miei vicini stanno a distanza.
[13]Tende lacci chi attenta alla mia vita,
trama insidie chi cerca la mia rovina.
e tutto il giorno medita inganni.
[14]Io, come un sordo, non ascolto
e come un muto non apro la bocca;
[15]sono come un uomo che non sente e non risponde.
[16]In te spero, Signore;
tu mi risponderai, Signore Dio mio.
[17]Ho detto: «Di me non godano,
contro di me non si vantino
quando il mio piede vacilla».
[18]Poiché io sto per cadere
e ho sempre dinanzi la mia pena.
[19]Ecco, confesso la mia colpa,
sono in ansia per il mio peccato.
[20]I miei nemici sono vivi e forti,
troppi mi odiano senza motivo,
[21]mi pagano il bene col male,
mi accusano perché cerco il bene.
[22]Non abbandonarmi, Signore,
Dio mio, da me non stare lontano;
[23]accorri in mio aiuto,

Signore, mia salvezza.

Benedizione dei genitori ai loro figli (tratto dal libro delle benedizioni)


   Mentre fanno il segno della croce sulla fronte dei figli, dicono: Padre Santo forte di vita traboccante, inizio di ogni bene, ti benediciamo e ringraziamo, perché per la tua grazia hai dato gioia al nostro patto d'amore con il dono dei figli.
   Ti supplichiamo, fa che questi giovani membri della famiglia, si sentano accolti ed accettati nella nostra famiglia e desiderino sempre ciò che è bene, così che un giorno, col tuo aiuto, possano realizzare il progetto che tu hai scelto per loro.
   Per Cristo nostro Signore. Amen.


Preghiera di Guarigione di Padre Emiliano Tardiff


Padre di misericordia, Padre di amore, ti benedico, ti lodo e ti ringrazio, perché ci hai amati così tanto da darci Gesù. Grazie Padre, perché attraverso la luce del tuo Santo Spirito possiamo comprendere che Lui è la luce, la rettitudine, il buon pastore che è venuto in mezzo a noi così che potessimo avere la vita, vita in abbondanza.
Oggi Padre, mi presento davanti a te come tuo figlio che tu conosci per nome.
Volgi i tuoi occhi di padre misericordioso su di me. Puoi vedere il mio cuore e tutte le ferite nella mia vita. Puoi vedere tutto ciò che ho desiderato fare ma non ho fatto. Vedi i miei limiti, i miei errori ed i miei peccati. Vedi i miei traumi e tutti i complessi della mia vita.
Oggi Signore, ti supplico per l'amore che hai nei confronti del tuo figlio Gesù Cristo, di effondere so di me il tuo Santo Spirito così che il calore del tuo vantaggioso amore penetri profondamente in ogni parte del mio cuore. Tu che sani i cuori spezzati e medichi le loro ferite, guarisci qui ed ora la mia anima, la mia mente, la mia memoria e tutto il mio spirito.
Entra dentro di me, Signore Gesù, come entrasti in quel luogo, dove i tuoi discepoli pieni di paura. erano radunati e tu gli apparisti e dicesti “Pace a voi”.
Vieni nel mio cuore e donami la pace, riempimi d’amore, sappiamo che l'amore vince la paura.
Passa attraverso tutta la mia vita donami pace e guarisci il mio cuore. Sappiamo, Signore Gesù che tu sempre fai ciò quando te lo chiediamo, ed oggi ti sto implorando per questo insieme a tua madre Maria, che era con te alle nozze di Cana quando non c'era più vino e tu esaudisti il suo desiderio cambiando l'acqua in vino.
Cambia il mio cuore e donami un cuore generoso, un cuore dolce pieno di bontà, un cuore nuovo. Semina in me il frutto della tua presenza. Donami il frutto del tuo Santo Spirito, che è amore, pace e gioia.
Possa lo Spirito delle Beatitudini discendere su di me, così che sarò in grado di gustare e cercare Dio ogni giorno, vivendo libero da traumi e complessi, insieme con gli altri, insieme con la mia famiglia, insieme con i fratelli. Grazie, Padre, per ciò che stai facendo oggi nella mia vita. Ti ringrazio di cuore perché mi stai guarendo, perché mi stai liberando, perché stai spezzando le catene e mi stai donando la vera libertà. Grazie Signore Gesù, perché hai fatto di me il tempio del tuo Santo Spirito, e questo tempio non può essere distrutto, perché tu hai fatto di esso la Casa di Dio. Grazie, Santo Spirito per la fede e l'amore che metti nel mio cuore.
Quanto sei grande Signore, Dio Uno e Trino! Che tu sia sempre lodato e benedetto, Signore, Amen.



Preghiera per la famiglia dei Padri Vocazionisti

Preghiamo
   Padre Santo, Dio di misericordia che tutto puoi, nel nome di Gesù e per l' intercessione della Vergine Maria manda il tuo Santo Spirito su ogni membro della mia famiglia.In particolare su questo figlio (questa figlia), edificalo/a, plasmalo/a, riempilo/a di te, ascoltalo/a, usalo/a e guariscilo/a da ogni malattia.
   Scaccia via ogni problema che lo/a disturba. Scaccia via da lui/da lei ogni spirito maligno e mandalo nel fuoco eterno, non permettere ad alcuno spirito maligno di nuocergli né a lui né ad alcun altra creatura. Spezza in lui/in lei ogni incantesimo, maledizione, odio, gelosia, disunione, impurità, ossessione, dubbi, divisione, infermità…
   Signore Gesù incatena satana così che non possa nuocere né ai miei figli né ad alcun altra creatura, animali, case, campi, posti di lavoro, auto, motori e tutto ciò che serve all'uomo per vivere meglio. Riempi, poi, questi figli con la tua gioia, pace e con ogni grazia di cui abbiamo bisogno.
   Signore Gesù Cristo, possa il Tuo Sangue prezioso versarsi su questi figlioli e su noi e lavarci e donaci protezione e liberazione.

   Maria, nostra madre, intercedi per noi.

sabato 15 giugno 2013

Dal Commento sui salmi di Sant'Ambrogio, vescovo

      Dal «Commento sui salmi» di sant'Ambrogio, vescovo (Sal 1, 9-12; CSEL 64, 7. 9-10)

Canterò con lo spirito, ma canterò anche con l'intelligenza     Che cosa di più dolce di un salmo? Per questo lo stesso Davide dice splendidamente: «Lodate il Signore: è bello cantare al nostro Dio, dolce è lodarlo come a lui conviene» (Sal 146, 1). Davvero! Il salmo infatti è benedizione per i fedeli, lode a Dio, inno del popolo, plauso di tutti, parola universale, voce della Chiesa, professione e canto di fede, espressione di autentica devozione, gioia di libertà, grido di giubilo, suono di letizia. Mitiga l'ira, libera dalle sollecitudini, solleva dalla mestizia. È protezione nella notte, istruzione nel giorno, scudo nel timore, festa nella santità, immagine di tranquillità, pegno di pace e di concordia che, a modo di cetra, da voci molteplici e differenti ricava un'unica melodia. Il salmo canta il sorgere del giorno, il salmo ne fa risonare il tramonto.     Nel salmo il gusto gareggia con l'istruzione. Nello stesso tempo si canta per diletto e si apprende per ammaestramento. Che cos'è che non trovi quando tu leggi i salmi? In essi leggo: «Canto d'amore» (Sal 44, 1) e mi sento infiammare dal desiderio di un santo amore. In essi passo in rassegna le grazie della rivelazione, le testimonianze della risurrezione, i doni della promessa. In essi imparo ad evitare il peccato, e a non vergognarmi della penitenza per i peccati.     Che cos'è dunque il salmo se non lo strumento musicale delle virtù, suonando il quale con il plettro dello Spirito Santo, il venerando profeta fa echeggiare in terra la dolcezza del suono celeste? Modulava gli accordi di voci diverse sulle corde della lira e dell'arpa, che sono resti di animali morti, e così innalzava verso il cielo il canto della divina lode. In tal modo ci insegnava che prima si deve morire al peccato e solamente dopo si può stabilire in questo corpo la varietà delle diverse opere di virtù con le quali rendere al Signore l'omaggio della nostra devozione.     Davide ci ha dunque insegnato che bisogna cantare, che bisogna salmeggiare nell'intimo del cuore come cantava anche Paolo dicendo: «Pregherò con lo spirito, ma pregherò anche con l'intelligenza; canterò con lo spirito, ma canterò anche con l'intelligenza» (1 Cor 14, 15). Davide ci ha detto che bisogna formare la nostra vita e i nostri atti alla contemplazione delle cose superne, perché il piacere della dolcezza non ecciti le passioni del corpo, dalle quali la nostra anima è oppressa e non liberata.     Il santo profeta ci ha ricordato che egli salmeggiava per liberare la sua anima e per questo disse: «Ti canterò sulla cetra, o santo d'Israele. Cantando le tue lodi esulteranno le mie labbra e la mia vita, che tu hai riscattato» (Sal 70, 22-23).

giovedì 6 giugno 2013

Sofferenza


Sofferenza

Il mio penare è una chiavina d'oro...
piccola, ma essa apre un gran tesoro.
E' croce, ma è la croce di Gesù:
quando l'abbraccio, non la sento più.
Non ho contato i giorni del dolore:
so che Gesù li ha scritti nel suo Cuore.
Vivo momento per momento, e allora
il giorno passa come fosse un'ora.
Mi han detto che, guardata dal di là,
la vita tutta un attimo sarà.
Passa la vita, vigilia di festa;
muore la morte...il Paradiso resta.
Due stille ancora dell'amaro pianto
e di vittoria poi l'eterno canto!

Poesia scritta da P. Giovanni Bigazzi


mercoledì 22 maggio 2013

Preghiera per la purezza del corpo.

Signore, padre e Dio della mia vita, non mettermi in balìa di sguardi sfrontati, allontana da me la concupiscenza. Sensualità e libidine non s'impadroniscano di me; * che io non serva desideri vergognosi. V. Signore, non abbandonarmi al loro volere, non lasciarmi cadere a causa loro: R. che io non serva desideri vergognosi.

domenica 19 maggio 2013

Efesini 6:10

Efesini, 6:10 - Per il resto, attingete forza nel Signore e nel vigore della sua potenza.

Colossesi 3:10

Colossesi, 3:10 - e avete rivestito il nuovo, che si rinnova, per una piena conoscenza, ad immagine del suo Creatore.

Salmo 124:8

Salmi, 124:8 - Il nostro aiuto è nel nome del Signore che ha fatto cielo e terra.

Salmo 125:5

Salmi, 121:5 - Il Signore è il tuo custode, il Signore è come ombra che ti copre, e sta alla tua destra.