Pagine

sabato 16 gennaio 2016

Con queste Preghiere per la guarigione, fisica e interiore, puoi ritornare nell'Amore di Dio!

Signore, se vuoi puoi guarirmi!» (Mc 1,40)Preghiere per la guarigione, fisica e interiore

Queste parole sono state pronunciate da un lebbroso che incontrò Gesù, oltre 2000 anni fa. Quest’uomo era ammalato. Gesù risponde alla sua richiesta:

Mosso a compassione, stese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, guarisci!».  Subito la lebbra scomparve ed egli guarì. (Mc 1,41-42)

La risposta di Gesù è immediata, potente, inequivocabile. «Lo voglio, guarisci!». Sono trascorsi 2000 anni da quel giorno, ma Gesù è sempre con noi, è pronto a guarirci dalle nostre malattie, basta che noi glielo chiediamo, e glielo chiediamo sinceramente, con fede e con cuore puro.

Il vangelo è colmo di frasi dove viene chiesta la fede. Mc 9,23. Un giorno un padre chiede a Gesù la guarigione di suo figlio e gli dice: “Se è possibile, guariscilo”. E Gesù: “Se tu puoi? Tutto è possibile per chi crede”. Mc 11,22-23: “Abbiate fede in Dio! In verità vi dico: chi dicesse a questo monte: Levati e gettati nel mare, senza dubitare in cuor suo ma credendo che quanto dice avverrà, ciò gli sarà accordato.

Per questo vi dico: tutto quello che domandate nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato”. Lc 7,50; Mc5,34; 10,52: “La tua fede ti ha salvato”.

Ai guariti Gesù dice quasi sempre così. Ai guariti Gesù non diceva “la fede in me ti ha salvato” o “in Dio”, ma “la tua fede”. Cioè: era la fiducia che essi avevano, che aveva operato la guarigione. 1 Gv 5,4: “Questa è la vittoria che ha sconfitto il mondo: la nostra fede”.

Alcuni di noi sono convinti che Dio li voglia ammalati e depressi confondendo come volontà di Dio ciò che Egli usa per la sua gloria. La malattia non rientra nella sua volontà, anzi è facilmente riscontrabile che mai Gesù incoraggiò le persone ad ammalarsi, a continuare ad essere depresse oppure a sopportare delle sofferenze fisiche o interiori.

Dio ci vuole sani nello spirito, nel corpo e nell’anima; quindi possiamo affermare che chiedere la guarigione non è andare contro la sua volontà.

Se la volontà di Dio consistesse nel principio che la malattia debba avere il sopravvento su di una persona, allora i medici e le medicine non avrebbero più ragione di esistere, perché andrebbero contro la logica del disegno divino.

Gesù, che significa “Salvatore”, “salvezza” viene inviato per liberare e guarire.

Rivolgiamoci allora a Lui con fede, con fiducia che ascolterà le nostre parole:

SIGNORE, SE VUOI, PUOI GUARIRMI
Gesù,
ti presento tutte le tristezze,
le angosce, gli affanni,
il senso di solitudine, di isolamento, di fallimento;
tutti gli stati di depressione, disperazione,
sfiducia, abbattimento, avvilimento …
in cui tanto spesso mi trovo.
Con le mie forze non riesco ad uscire
da questi stati d’animo di tristezza e depressione.
Intervieni Tu.
Come sei apparso ai due discepoli di Emmaus lungo la strada
ed hai rimesso la speranza nei loro cuori
e sorriso sui loro volti,
così vieni accanto a me.
Liberami da questi stati d’animo.
Riempi il vuoto del mio cuore e della mia vita,
fammi emergere da ogni tristezza e abbattimento.
Infondi in me lo Spirito Santo,
Spirito di conforto e di gioia,
di speranza e di forza.
Cuore di Gesù,
confido e spero in Te.

Padre Emanuele Zippo

PREGHIERA PER LA GUARIGIONE FISICA

Signore Gesù, ti adoro e ti ringrazio per la fede che mi hai dato nel battesimo.
Tu sei il Figlio di Dio fatto uomo, tu sei il Messia Salvatore. In questo momento voglio dirti come Pietro: “Non c’è sotto il cielo altro nome dato agli uomini nel quale possiamo essere salvati”.

Ti accetto, Signore Gesù, nel mio cuore e nella mia vita: voglio che tu ne sia l’assoluto Signore.

Perdona i miei peccati, come hai perdonato i peccati del paralitico del Vangelo. Purificami con il tuo sangue divino.

Io metto ai tuoi piedi la mia sofferenza e la mia malattia. Guariscimi, Signore, per il potere delle tue piaghe gloriose, per la tua croce, per il tuo Preziosissimo Sangue.

Tu sei il buon Pastore e io sono una delle pecore del tuo ovile: abbi compassione di me.

Tu sei il Gesù che ha detto: “Chiedete e vi sarà dato”. Signore, il popolo della Galilea veniva a deporre i propri malati ai tuoi piedi e tu li guarivi.

Tu sei sempre lo stesso, tu hai sempre la stessa potenza. Io credo che tu puoi guarirmi perché hai la medesima compassione che avevi per i malati che incontravi, perché tu sei la risurrezione e la vita.

Grazie, Gesù, per quanto farai: io accetto il tuo piano d’amore per me. Credo che mi manifesterai la tua gloria. Prima ancora di conoscere come interverrai, ti ringrazio e ti lodo. Amen.

PREGHIERE PER LA GUARIGIONE INTERIORE

Signore Gesù, tu sei venuto a guarire i cuori feriti e tribolati: ti prego di guarire i traumi che provocano turbamenti nel mio cuore.

Ti prego, in particolar modo, di guarire quelli che sono causa di peccato. Ti chiedo di entrare nella mia vita, di guarirmi dai traumi psichici che mi hanno colpito in tenera età e da quelle ferite che me li hanno provocati lungo tutta la vita.

Signore Gesù, tu conosci i miei problemi, li pongo tutti nel tuo cuore di buon Pastore. Ti prego, in virtù di quella grande piaga aperta nel tuo cuore, di guarire le piccole ferite che sono nel mio.

Guarisci le ferite dei miei ricordi, affinché nulla di quanto mi è accaduto mi faccia rimanere nel dolore, nell’angustia, nella preoccupazione.

Guarisci, Signore, tutte quelle ferite che, nella mia vita, sono state causa di radici di peccato. Io voglio perdonare tutte le persone che mi hanno offeso; guarda a quelle ferite interiori che mi rendono incapace di perdonare.

Tu sei venuto a guarire i cuori afflitti, guarisci il mio cuore. Guarisci, Signore, quelle mie intime ferite che sono causa di malattie fisiche. Io ti offro il mio cuore: accettalo, Signore, purificalo e dammi i sentimenti del tuo cuore divino. Aiutami ad essere umile e mite.

Concedimi, Signore, la guarigione dal dolore che mi opprime per la morte delle persone care. Fa’ che possa riacquistare pace e gioia per la certezza che tu sei la risurrezione e la vita.

Fammi testimone autentico della Tua Risurrezione, della Tua vittoria sul peccato e sulla morte, della Tua presenza di vivente in mezzo a noi. Amen.

PREGHIERA PER UN AMMALATO

Signore Gesù, durante la tua vita sulla nostra terra hai dimostrato il tuo amore, ti sei commosso di fronte alle sofferenze e molte volte hai ridato la salute ai malati riportando nelle famiglie la gioia. Il nostro caro….. è (gravemente) ammalato, noi gli siamo vicini con tutto ciò che è umanamente possibile. Però ci sentiamo impotenti: veramente la vita non è nelle nostre mani.
RINGRAZIAMENTO DI UN AMMALATO

O Signore, la malattia ha bussato alla porta della mia vita, mi ha sradicato dal mio lavoro e mi ha trapiantato in un “altro mondo”, il mondo dei malati. Un’esperienza dura, Signore, una realtà difficile da accettare. Eppure, Signore, ti ringrazio proprio per questa malattia: mi ha fatto toccare con mano la fragilità e la precarietà della vita, mi ha liberato da tante illusioni. Ora guardo tutto con occhi diversi: quello che ho e che sono non mi appartiene, è un tuo dono. Ho scoperto che cosa vuol dire “dipendere”, aver bisogno di tutto e di tutti, non poter far nulla da solo. Ho provato la solitudine, l’angoscia, la disperazione, ma anche l’affetto, l’amore, l’amicizia di tante persone. Signore, anche se mi è difficile, ti dico: “Sia fatta la tua volontà!”. Ti prego: benedici tutte le persone che mi assistono e soffrono con me. E, se vuoi, dona la guarigione a me e agli altri.
DONAMI LA SALUTE

Dio onnipotente, fonte della vita e rimedio di ogni male, donami la sicurezza della tua presenza perché possa avere confidenza solo in te. Per questo, avvolto dal tuo amore e dalla tua potenza, possa ricevere la guarigione e la salvezza, secondo la tua libera volontà.
Tra i miei dolori tu solo sei la mia forza. Grazie, Signore, perché sei con me. Amen.
DONAMI LA PAZIENZA

O Signore, salvatore paziente, tu accettasti come volontà del Padre l’amaro calice della tua passione e della tua morte. Ascolta il mio lamento, e il tuo esempio mi aiuti a sopportare le mie sofferenze per partecipare, almeno in parte, alla tua passione.
Fa che la pazienza con la quale sopporterò i miei dolori esprima la riconoscenza profonda del mio amore per te, tu che sei il Cristo crocifisso. Amen.
PER CHI SOFFRE

Signore, ho l’anima piena di amarezza e rischio di essere sopraffatto dallo sconforto. Eppure, Tu avevi previsto questa mia sofferenza! Vado allora chiedendomi perché non sei ricorso alla Tua onnipotenza per evitarmela. Ma subito ripenso al fatto che, per salvare il mondo, Tu stesso hai scelto, fra mille formule a Tua disposizione, quella del dolore, e hai pagato di persona in misura incredibile. Se il dolore non avesse in sé un potere immenso di redenzione e di bene, Tu non l’avresti scelto per l’attuazione del Tuo piano di amore, e tanto meno lo avresti riservato ai Tuoi amici più cari. E’ indubbiamente una legge strana, quasi sconcertante. Ma Tu mi assicuri che è legge di vita e di salvezza. Dammi, allora, o Signore, la forza di accettarla, nella visione chiara di questa sua inestimabile prerogativa. Dammi la convinzione profonda che questa mia sofferenza si fonde con la Tua passione e con il Tuo dolore, e acquista così valore incalcolabile. Se in un istante di debolezza mi dovesse sfuggire un gesto di rivolta, protestando la mia innocenza, ricordami, o Signore, che Tu stesso, pur essendo infinitamente buono, sei stato crocifisso! E rinnova in me il coraggio di accettare quanto mi riserva questa legge misteriosa del dolore, che giorno per giorno va restaurando nel mondo il diritto a sperare. Così sia.

venerdì 15 gennaio 2016

Nostra Signora dei poveri a Banneux .

Le apparizioni di Nostra Signora dei poveri a Banneux
(dal 15 gennaio al 2 marzo 1933)

Solo dodici giorni dopo la fine delle apparizioni a Beauraing, la Madonna appare ad una bambina di 11 anni di nome Mariette Beco, a Banneaux, un paesino del Belgio non molto distante da Beauraing.

La sera del 15 gennaio 1933, Mariette si trova in casa con la madre. Ad un tratto vede nel cortile una giovane signora che "sembra fatta di luce" e che le sorride. La Signora indossa una veste bianca con un nastro blu che le cinge la vita e un velo bianco sul capo. Ha una rosa d’oro sul piede destro e nella mano un rosario che sembra fatto anch’esso d’oro. Mariette inizia a recitare il Rosario e mentre prega ha l’impressione che anche la Signora fuori dalla finestra muova le labbra come se pregasse.

La Signora fa cenno a Mariette di uscire e, quando la bambina fa per dirigersi verso la porta, la madre preoccupata chiude a chiave. Quando Mariette guarda di nuova dalla finestra, la Signora è ormai scomparsa.

La sera del 18 gennaio Mariette esce di casa, e - mossa da un impulso interiore - va ad inginocchiarsi vicino al cancello e inizia la recita del Rosario. Improvvisamente la Vergine compare fra due pini. La Signora si unisce alla preghiera della bambina. Mariette si alza e, seguendo le indicazioni della Vergine, che le fa segno di seguirla, esce dal cancello del cortile di casa e si dirige verso la strada. Qui, cade in ginocchio; la Madonna allora chiede a Mariette di immergere la mano in un corso d’acqua che si trova lì. La gente le sente ripetere ad alta voce le parole che le dice la Madonna: "Questo ruscello è riservato a Me". Subito dopo la Signora scompare.

Nel frattempo il padre della bambina (che da anni non entrava in una chiesa) chiede al parroco di potersi riaccostare ai Sacramenti. Il sacerdote rimane colpito poiché aveva chiesto a Dio come segno che dimostrasse la veridicità delle apparizioni, proprio la conversione del padre di Mariette.

La sera del 19 gennaio, alle 19.00 in punto, Mariette si inginocchia sulla neve ed inizia a pregare. Dopo aver recitato un paio di decine del Rosario compare la Madonna che le dice: "Io sono la Vergine dei Poveri". La bambina allora si dirige verso il ruscello e cade nuovamente in ginocchio. Maria le dice: "Questa sorgente è riservata a tutte le nazioni per dare sollievo agli ammalati". Alla fine di questa breve apparizione che durerà circa sette minuti, Mariette ripete le ultime parole della Signora: "Pregherò per te. Arrivederci".

Nell’apparizione del 20 gennaio Mariette chiede alla Madonna: "Che cosa volete?". "Una piccola cappella" risponde la Madonna e benedice la bambina con un segno di croce.

La sera dell’11 febbraio, festa di Nostra Signora di Lourdes, la Madonna appare di nuovo e dice a Mariette: "Vengo per dare sollievo alle sofferenze".

La successiva apparizione ha luogo il 15 febbraio. Durante il suo colloquio con la Vergine, Mariette le chiede un segno, come il parroco le aveva suggerito di fare. Alla fine dell’apparizione Mariette scoppia in lacrimee riferisce che la Vergine le ha detto: "Credete in me, io crederò in voi. Pregate molto! Arrivederci".

La sera di lunedì 20 febbraio Mariette si dirige verso il ruscello e quando la Madonna compare le dice: "Mia cara bambina, prega molto!".

L’ottava ed ultima apparizione avviene il 2 marzo 1933. Mariette attende la venuta della Vergine sotto una pioggia battente. Improvvisamente, però, il cielo si rasserena. A questo avvenimento assistono stupefatti numerosi testimoni. La Madonna appare a Mariette e le dice: "Io sono la Madre del Salvatore, la Madre di Dio. Pregate molto!". Mariette risponde "Sì, sì". La Madonna benedice la bambina e prima di scomparire la saluta con un "Addio" anziché con l’ormai abituale "Arrivederci".

Nel 1935 una commissione episcopale viene incaricata di esaminare gli avvenimenti di Banneaux.

Nel maggio del 1942 il Vescovo di Liegi approva il culto alla “Vergine dei Poveri”.

Le apparizioni ricevono un’approvazione preliminare nel 1947 e una definitiva nel 1949.

Mariette è tornata alla casa del Padre all’età di 90 anni, il 2 dicembre 2011. “Sono stata solo un postino - diceva - incaricato di portare un messaggio. Una volta che il messaggio è arrivato, il postino non ha più alcuna importanza”.

Giovanni Paolo II, andò pellegrino nel 1985 a Banneux, dove la incontrò. “Sono più di cinquant’anni - disse il Papa - che non solo gli ammalati, ma l’immenso popolo dei poveri si sente a casa propria a Banneux. Vengono a cercare qui conforto, coraggio, speranza, l’unione con Dio nella loro prova. Vengono a lodare e a invocare qui la Vergine Maria, sotto l’appellativo particolare e bellissimo di “Nostra Signora dei poveri”. Sono a ragione convinti che una tale devozione corrisponda al Vangelo e alla fede della Chiesa: se Cristo ha definito la sua missione come l’annuncio della buona novella ai poveri, come potrebbe sua Madre non essere accogliente verso i poveri?”.

mercoledì 13 gennaio 2016

Cristo è sempre presente nella sua Chiesa.

Dalla Costituzione «Sacrosanctum Concilium» del Concilio ecumenico Vaticano II sulla sacra Liturgia (Nn. 7-8. 106)
Cristo è sempre presente nella sua Chiesa.  
Cristo è sempre presente nella sua Chiesa, e soprattutto nelle azioni liturgiche. 
È presente nel Sacrificio della Messa tanto nella persona del ministro, «Egli che, offertosi una volta sulla croce, offre ancora se stesso per il ministero dei sacerdoti», tanto, e in sommo grado, sotto le specie eucaristiche.
 È presente con la sua virtù nei sacramenti, di modo che quando uno battezza è Cristo che battezza.
 È presente nella sua parola, giacché è lui che parla quando nella Chiesa si legge la Sacra Scrittura.
 È presente infine quando la Chiesa prega e canta i salmi, lui che ha promesso: «Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, là sono io, in mezzo a loro» (Mt 18, 20).    
 In quest'opera così grande, con la quale viene resa a Dio una gloria perfetta e gli uomini vengono santificati, Cristo associa sempre a sé la Chiesa, sua sposa amatissima, la quale lo prega come suo Signore e per mezzo di lui rende il culto all'Eterno Padre.     
Giustamente perciò la Liturgia è ritenuta come l'esercizio del sacerdozio di Gesù Cristo; in essa, per mezzo di segni sensibili, viene significata e, in modo ad essi proprio, realizzata la santificazione dell'uomo, e viene esercitato dal Corpo mistico di Gesù Cristo, cioè dal Capo e dalle sue membra, il culto pubblico e integrale.     
Perciò ogni celebrazione liturgica, in quanto opera di Cristo sacerdote e del suo Corpo, che è la Chiesa, è azione sacra per eccellenza, e nessun'altra azione della Chiesa, allo stesso titolo e allo stesso grado, ne uguaglia l'efficacia.     
Nella Liturgia terrena noi partecipiamo, pregustandola, a quella celeste, che viene celebrata nella santa città di Gerusalemme, verso la quale tendiamo come pellegrini e dove il Cristo siede alla destra di Dio quale ministro del santuario e del vero tabernacolo. 
Insieme con la moltitudine dei cori celesti cantiamo al Signore l'inno di gloria; ricordando con venerazione i santi, speriamo di condividere in qualche misura la loro condizione e aspettiamo, quale salvatore, il Signore nostro Gesù Cristo, fino a quando egli apparirà, nostra vita, e noi appariremo con lui nella gloria.     
Secondo la tradizione apostolica, che ha origine dallo stesso giorno della risurrezione di Cristo, la Chiesa celebra il mistero pasquale ogni otto giorni, in quello che si chiama giustamente «giorno del Signore» o «domenica». In questo giorno infatti i fedeli devono riunirsi in assemblea per ascoltare la parola di Dio e partecipare all'Eucaristia, e così far memoria della passione, della risurrezione e della gloria del Signore Gesù e rendere grazie a Dio che li «ha rigenerati nella speranza viva della risurrezione di Gesù Cristo dai morti» (1 Pt 1, 3). La domenica è dunque la festa primordiale che dev'essere proposta e inculcata alla pietà dei fedeli, in modo che risulti anche giorno di gioia e di riposo dal lavoro. Non le vengano anteposte altre celebrazioni, a meno che siano di grandissima importanza, perché la domenica è il fondamento e il nucleo di tutto l'anno liturgico.

martedì 12 gennaio 2016

Potente preghiera di liberazione:Gesù liberaci da ogni male.

LIBERA ME E LA MIA FAMIGLIA

Gesù, liberami da ogni male che è in me, per opera del maligno.
Liberami da qualche sua influenza particolarmente forte,
forse causata da qualche maleficio
Stendi le tue mani potenti
a difendermi e a soccorrermi.

Manda su di me i tuoi Angeli per tenere lontano
e scacciare qualunque forza malvagia.
Abbi compassione di me
e salvami da ogni minaccia e da ogni danno.
Gesù, libera la mia famiglia da tutti i mali.

Visita la mia casa e tieni lontano da essa le insidie del maligno.
Manda i tuoi Angeli a custodire, proteggere e scacciare da essa ogni potenza malefica.
Effondi sulla mia famiglia la tua benedizione.
Entri nella mia casa la tua grazia, la tua pace perché tutti i membri della famiglia possano vivere nella libertà, nella salute e nell’amore.

LIBERAMI DAL MALE

Signore Gesù, se del male è stato fatto su di me, sulla mia anima, sul mio corpo, sul mio lavoro, sulla mia famiglia, con la tua potenza, per la tua misericordia, per tuo volere, fa’ che io da questo stesso momento possa ritornare in piena grazia, in completa salute e in perfetta unione al volere della Santissima Trinità.

Te lo chiedo, o Gesù, per i tuoi meriti, per il tuo Sangue Prezioso sparso sulla Croce, per i dolori della Vergine Madre e per l’intercessione del patriarca San Giuseppe.

A gloria della Santissima Trinità. Amen.

A GESÙ SALVATORE

O Gesù Salvatore,
Signore mio e Dio mio, mio Dio e mio tutto,
che con il Sacrificio della Croce ci hai rendenti e hai sconfitto il potere di satana,
ti prego di liberarmi da ogni presenza malefica e da ogni influenza del maligno.

Te lo chiedo nel tuo Nome. Te lo chiedo per le tue Piaghe. Te lo chiedo per il tuo Sangue. Te lo chiedo per la tua Croce. Te lo chiedo per l’intercessione di Maria Immacolata e Addolorata. Te lo chiedo per l’intercessione degli Angeli e dei Santi.

LIBERACI, O SIGNORE

Chiediamo la liberazione dagli spiriti cattivi che provoca­no mali spirituali, psichici, materiali.
Ad ogni invocazione rispondiamo: liberaci, o Signore.

Da tutti gli spiriti cattivi

Dallo spirito di orgoglio e di ambizione

Dallo spirito di odio e di vendetta

Dallo spirito di ira e di violenza

Dallo spirito di ribellione e di dominio

Dallo spirito di invidia e di gelosia

Dallo spirito di egoismo e di avarizia

Dallo spirito di impurità e di immoralità

Dallo spirito di gola e di ozio

Dallo spirito di maldicenza e di calunnia

Dallo spirito di tristezza e di scoraggiamento

Dallo spirito di angoscia e di paura

Dallo spirito di insicurezza e di instabilità

Dallo spirito di confusione e di agitazione

Dallo spirito di depressione e di disperazione

Dallo spirito di suicidio e di morte

Dallo spirito di ateismo e di incredulità

Da ogni forma di maleficio e di stregoneria

Da ogni danno o insidia di satana sul corpo e sull’anima

Da ogni danno o insidia di satana sulla famiglia e sul lavoro.

Preghiera alla Vergine del Sorriso

Conforta la tua anima con questa preghiera nata dalla devozione di Santa Teresina del Bambin Gesù alla Vergine del Sorriso.

Santa Teresina del Bambin Gesù ha raccontato di essere stata guarita, quando era bambina, da quella che oggi verrebbe probabilmente diagnosticata come una sindrome di attacchi di panico. Venne curata dal sorriso della Vergine. La santa scrisse:

“13 maggio 1883, festa di Pentecoste. Dal letto, ho girato lo sguardo verso l’immagine di Nostra Signora e… All’improvviso la Santissima Vergine mi è sembrata bella, così bella che non avevo mai visto nulla di simile, il suo volto emanava una bontà e una tenerezza ineffabili, ma ciò che è calato profondamente nella mia anima è stato il ‘sorriso incantevole della Santissima Vergine’.

In quel momento tutte le mie pene se ne sono andate, due grosse lacrime sono sgorgate dalle mie palpebre e mi sono scivolate sul volto. Erano lacrime di pura gioia…

Ah, ho pensato, la Santissima Vergine mi ha sorriso, sono felice… (…) È stato a causa sua, delle sue intense preghiere, che ho ricevuto la grazia del sorriso della Regina del Cielo…”.

Chiamò questa immagine “Vergine del Sorriso”, e l’invocazione iniziò con i suoi familiari. In seguito, portò la devozione al Carmelo di Lisieux. Alla fine venne diffusa in tutti gli ordini carmelitani e si propagò nel mondo.
Molte persone hanno ottenuto la guarigione dalla depressione e da altre malattie dell’anima, come Teresina, attraverso questa devozione. In questo giorno che la Commemora vi invitiamo a recitarla insieme, per alleviare le rispettive sofferenze, combattere da cristiani contro il male in generale (specialmente contro la malattia del secolo, cioè, la depressione) e chiedere l’intervento di Dioo che ci guarisce davvero e  non ci abbandona mai!

O Maria, Madre di Gesù e madre nostra,
che con un chiaro sorriso vi siete degnata di consolare
e curare vostra figlia Santa Teresina del Bambin Gesù dalla depressione,
restituendole la gioia di vivere
e il senso della sua vita in Cristo Risorto,
guardate con affetto materno tanti
figli e figlie che soffrono di depressione,
disturbi e sindromi psichiatriche e mali psicosomatici.
Gesù Cristo curi e dia senso alla vita di tante persone
la cui esistenza a volte è deteriorata.
Maria, il vostro bel sorriso non lasci che
le difficoltà della vita oscurino la nostra anima.
Sappiamo che solo vostro figlio Gesù può soddisfare
le ansie più profonde del nostro cuore.
Maria, attraverso la luce che sboccia dal vostro volto
traspare la misericordia di Dio.
Il vostro sguardo ci accarezzi e ci convinca che
Dio ci ama e non ci abbandona mai,
e la vostra tenerezza rinnovi in noi l’autostima,
la fiducia nelle nostre capacità,
l’interesse per il futuro e il desiderio di vivere felici.
I familiari di quanti soffrono di depressione
aiutino nel processo di guarigione, non considerandoli mai
attori della malattia con interessi di comodo,
ma li valorizzino, li ascoltino, li comprendano e li esortino.
Vergine del Sorriso, ottenete per noi da Gesù la vera cura
e liberateci da sollievi temporanei e illusori.
Curati, ci impegniamo a servire con gioia ed entusiasmo Gesù come discepoli missionari,
con la nostra testimonianza di vita rinnovata.
Amen.

domenica 10 gennaio 2016

Preghiera di liberazione.

Questa e la più potente Preghiera di Liberazione scritta e consigliata da Padre Gabriele Amorth. La si può recitare, in privato, in qualsiasi luogo, da qualsiasi persona.

Signore, Dio Onnipotente e Misericordioso, Padre, Figlio e Spirito Santo, espelli da me, dai miei amici e familiari, da coloro che possono aiutarmi economicamente e spiritualmente, e dal mondo intero, ogni influsso diabolico di qualsiasi Spirito Maligno e da ogni Anima Dannata dell’intero Inferno, che ha su di me e su di loro, per il Preziosissimo Sangue del Tuo Figlio Gesù.

Fa che il Sangue Immacolato e Redentore rompa ogni legame sul mio corpo, sulla mia mente, sul mio lavoro, su quanti potrebbero offrire un lavoro e su tutte le cose mie ed altrui e le difficoltà dell’intera vita mia ed altrui.

Oh Santissima Vergine, Maria Immacolata, oh Nove Cori Angelici, oh San Michele Arcangelo, Santi tutti del Paradiso, mi consacro e consacro loro e Vi chiedo l’Intercessione di tutte le Anime del Purgatorio!

Intercedete per noi tutti e venite presto in nostro aiuto e spezzate, da subito, le “ultime zampate” di Lucifero contro i figli della Benedetta Madre, Maria Santissima e della Santissima Trinità.

Ordino, in questo preciso istante, che ogni Demonio ed Anima Dannata non possa avere nessuna influenza su di me, sulle categorie di persone che ho menzionato e sul mondo intero, affinché tutta l’Umanità sia liberata, in questo medesimo istante.

Per la Flagellazione, la Corona di Spine, la Croce, il Sangue e la Risurrezione di Gesù Cristo, per il Dio Vero, per il Dio Santo, per il Dio che tutto può, ordino ad ogni Demonio ed Anima Dannata che non possano avere influenza alcuna su me e sul mondo intero e che si possano spezzare, una volta per tutte e per sempre, tutte le catene create, che si sono verificate, fino ad ora, su di me e sul mondo intero.

Benedite e liberate il vostro servo o serva (si dica il Nome di Battesimo) e benedite questa Immagine (si alzi verso Dio un’Immagine benedetta), che Vi presento e fate sì che questa Immagine benedetta protegga me ed il mondo intero e ci protegga dai Satanisti, dai Massoni, dai Mafiosi, dai Politici corrotti e da ogni altra Infame categoria esistente sulla terra, e nel mondo intero.

Fate sì che, nella mia casa e nelle mie cose e da ogni altra categoria e nelle cose del mondo intero, il Demonio non possa, mai e poi mai, avere più alcuna influenza, anche infinitesimale, nel Nome di Gesù Cristo, Padrone della Storia, nostro Signore e Salvatore.
Così sia.

Guarire dalla Tristezza si può con questa Potente Preghiera di Guarigione.

Gesù, ti presento tutte le tristezze, le angosce, gli affanni, il senso di solitudine, di isolamento, di fallimento; tutti gli stati di depressione, disperazione, sfiducia, abbattimento, av­vilimento… in cui tanto spesso mi trovo. Con le mie forze non riesco a uscire da questi stati d’ani­mo di tristezza e di depressione. Intervieni Tu. Come sei apparso a due ai discepoli di Emmaus lungo la strada e hai rimesso speranza nei loro cuori e sorriso sui loro volti, così vieni accanto a me. Liberami da questi stati d’animo. Riempi il vuoto del mio cuore e della mia vita, fammi emergere da ogni tristezza e abbattimento. Infondi in me lo Spirito Santo, Spirito di conforto e di gioia, di speranza e di forza. Amen

Sigillo e consacrazione al Sangue di Gesù.

“Nel nome di Gesù io sigillo me stesso, la mia famiglia, questa casa e tutte le fonti di sostentamento col prezioso Sangue di Gesù Cristo.”

“Io consacro me stesso nel Sangue preziosissimo di Gesù Cristo († segno di croce sulla fronte) sotto il manto di Maria († segno di croce sulla fronte) e sotto la protezione di San Michele Arcangelo († segno di croce sulla fronte).”

“Signore Gesù, il tuo Sangue prezioso mi avvolga e mi circondi come scudo potente contro tutti gli assalti delle forze del male in modo che io possa vivere pienamente in ogni istante nella libertà dei Figli di Dio e possa sentire la tua pace, rimanendo saldamente unito a Te, a lode e gloria del tuo Santo Nome. Amen.”

Rinnovo delle promesse battesimali.

Rinnoviamo fermamente la nostra appartenenza a Cristo Gesù:

Rinunciate al peccato, per vivere nella libertà dei figli di Dio?
Rinuncio.
Rinunciate alle seduzione del male, per non lasciarvi dominare dal peccato?
Rinuncio.
Rinunziate a satana, origine e causa di ogni peccato?
Rinuncio.
Credete in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra?
Credo.
Credete in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, che nacque da Maria Vergine, morì e fu sepolto, è risuscitato dai morti e siede alla destra del Padre?
Credo.
Credete nello Spirito Santo, la Santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne e la vita eterna?
Credo.
Dio onnipotente, Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che ci hai liberati dal peccato e ci ha fatto rinascere dall'acqua e dallo Spirito Santo, ci custodisca con la sua grazia in Cristo Gesù nostro Signore, per la vita eterna.
Amen.

venerdì 8 gennaio 2016

Iniziamo la giornata con una preghiera a Gesù per essere sereni.

Ti prego, in particolar modo, di guarire quelli che sono causa di peccato. Ti chiedo di entrare nella mia vita, di guarirmi dai traumi psichici che mi hanno colpito in tenera età e da quelle ferite che me li hanno provocati lungo tutta la vita.
Signore Gesù, tu conosci i miei problemi, li pongo tutti nel tuo cuore di buon Pastore. Ti prego, in virtù di quella grande piaga aperta nel tuo cuore, di guarire le piccole ferite che sono nel mio. Guarisci le ferite dei miei ricordi, affinché nulla di quanto mi è accaduto mi faccia rimanere nel dolore, nell’angustia, nella preoccupazione.
Guarisci, Signore, tutte quelle ferite che, nella mia vita, sono state causa di radici di peccato. Io voglio perdonare tutte le persone che mi hanno offeso; guarda a quelle ferite interiori che mi rendono incapace di perdonare.
Tu sei venuto a guarire i cuori afflitti, guarisci il mio cuore. Guarisci, Signore, quelle mie intime ferite che sono causa di malattie fisiche. Io ti offro il mio cuore: accettalo, Signore, purificalo e dammi i sentimenti del tuo cuore divino. Aiutami ad essere umile e mite. Concedimi, Signore, la guarigione dal dolore che mi opprime per la morte delle persone care. Fa’ che possa riacquistare pace e gioia per la certezza che tu sei la risurrezione e la vita.
Fammi testimone autentico della Tua Risurrezione, della Tua vittoria sul peccato e sulla morte, della Tua presenza di vivente in mezzo a noi. Amen. Amen. Alleluia.

giovedì 7 gennaio 2016

Le Tre Ave Maria. Una chiave per andare in Paradiso.

Fu rivelata a Santa Matilde di Hackeborn, monaca benedettina morta nel 1298, quale mezzo sicuro per ottenere la grazia di una buona morte. La Madonna le disse: “Se vuoi ottenere questa grazia, recita tutti i giorni Tre Ave Maria, per ringraziare la SS. Trinità dei privilegi di cui mi ha arricchita. Con la prima ringrazierai Dio Padre della Potenza che mi ha data, e in virtù di essa domanderai che io t’assista nell’ora della morte. Con la seconda ringrazierai Dio Figlio di avermi comunicato la sua sapienza, sicchè io conosco la SS. Trinità più di tutti i Santi. Per essa mi domanderai che nell’ora della morte rischiari l’anima tua con i lumi della fede e allontani da te ogni ignoranza di errore. Con la terza ringrazierai lo Spirito Santo di avermi talmente ricolma di amore e di bontà che dopo Dio sono la più tenera e misericordiosa. Per questa bontà incomparabile mi domanderai che nell’ora della tua morte io ti riempia l’anima tua della soavità dell’amor divino e cambi così per te in dolcezza le pene della morte.

Alla fine del secolo scorso e nei primi due decenni dell’attuale, la devozione delle Tre Ave Maria si diffuse rapidamente in vari paesi del mondo per lo zelo di un cappuccino francese, P. Giovanni Battista di Blois, coadiuvato dai missionari.

Essa diventò una pratica universale quando Leone XIII concesse indulgenze e prescrisse che il Celebrante recitasse con il popolo le Tre Ave Maria dopo la S. Messa. Questa prescrizione durò fino al Concilio Vaticano II.

Papa Giovanni XXIII e Paolo VI impartirono una benedizione speciale a quanti la propagano. Diedero impulso alla diffusione numerosi Cardinali e Vescovi.

Molti Santi ne furono propagatori. Sant’ Alfonso Maria de’ Liquori, come predicatore, confessore e scrittore, non cessò d’inculcare la bella pratica. Voleva che tutti l’adottassero.

S. Giovanni Bosco la raccomandava vivamente ai suoi giovani. Anche il beato Pio da Pietrelcina ne fu zelante propagatore. S. Giovanni B. de Rossi, che .ogni giorno dedicava fino a dieci, dodici ore al ministero delle confessioni, attribuiva alla recita quotidiana delle Tre Ave Maria la conversione di peccatori ostinati.

Pratica:
Prega devotamente ogni giorno così:

Maria, Madre di Gesù e Madre mia, difendimi dal Maligno in vita e nell’ora della morte

per il Potere che ti ha concesso l’Eterno Padre
Ave, Maria…

per la Sapienza che ti ha concesso il divin Figlio.
Ave, Maria…

per l’Amore che ti ha concesso lo Spirito Santo.
Ave Maria…

Altra forma:
Altra forma in cui si può recitare la pia pratica:

Per ringraziare il Padre dell’Onnipotenza data a Maria:
Ave Maria…

Per ringraziare il Figlio per aver dato a Maria una tale scienza e sapienza da sorpassare quella di tutti gli Angeli e i Santi e per averLa circonfusa di tanta gloria da renderla simile ad un Sole che illumina tutto il Paradiso:
Ave Maria…

Per ringraziare lo Spirito Santo per aver acceso in Maria le fiamme più ardenti del Suo Amore e per averLa fatta così buona e così benigna da essere, dopo Dio la più buona e la più misericordiosa:
Ave Maria

mercoledì 6 gennaio 2016

PREGHIERA A GESU’ BAMBINO di PRAGA per le cause disperate

(di Mons. Janssens, Arcivescovo della Nuova Orleans)

O amatissimo Gesù, che ci amate teneramente e che formate il vostro più gran piacere nel dimorar fra noi, io benché indegnissimo di essere da Voi rimirato con amore, pure mi sento attirato a Voi, perché amate di perdonare e concedere il vostro amore.

Tante grazie e benedizioni sono state ottenute da quelli che Vi hanno invocato con fiducia, ed io, inginocchiato in spirito dinanzi alla vostra miracolosa Immagine di Praga, qui depongo il mio cuore, con tutte le sue domande, i suoi desideri, le sue speranze e specialmente …….. (esporre le tue necessità)

Rinchiudo nel vostro piccolo, ma misericordiosissimo Cuore questa domanda. Governatemi e disponete di me e dei miei cari come piacerà alla vostra santa volontà, mentre so che non ordinate nulla che non sia pel nostro bene.

Onnipotente ed amabile Bambino Gesù, non ci abbandonate, ma benediteci, e proteggeteci sempre. Così sia.  (Tre Gloria al Padre).

PREGHIERA AL SANTO BAMBINO

per implorare aiuto nelle circostanze dolorose della vita.

O splendore eterno del divin Padre, sospiro e conforto dei credenti, Santo Bambino Gesù, di gloria incoronato, deh! abbassa il tuo sguardo di bontà su tutti coloro che a te ricorrono fiduciosi.

Mira quante calamità ed amarezze, quante spine e dolori intrecciano il nostro esilio. Abbi pietà di chi tanto soffre quaggiù! Pietà di coloro che piangono per qualche sventura: di coloro che languiscono e gemono su un letto di dolore: di coloro che son fatti segno d’ingiusta persecuzione: delle famiglie senza pane o senza pace: pietà infine di tutti quelli che, nelle varie prove della vita, in te fidenti, implorano il tuo soccorso divino, le tue celesti benedizioni.

O Santo Bambino Gesù, in te solo l’anima nostra, trova il vero conforto! Da te solo si può attendere la tranquillità interiore, quella pace che allieta e conforta.

Volgi, o Gesù, sopra di noi il tuo sguardo pietoso; mostraci il tuo sorriso divino; alza la tua destra soccorritrice; e allora, per quanto amare possano essere le lacrime di questo esilio, si muteranno in una rugiada di consolazione!

O Santo Bambino Gesù, conforta ogni cuore afflitto, e a noi dona tutte le grazie di cui abbiamo bisogno. Così sia.


lunedì 4 gennaio 2016

Supplica alla Medaglia Miracolosa

Da recitarsi alle 17 del 27 Novembre, festa della Medaglia, ogni 27 del mese, ed in ogni urgente necessità.

O Vergine Immacolata, noi sappiamo che sempre ed ovunque sei disposta ad esaudire le preghiere dei tuoi figli esuli in questa valle di pianto, ma sappiamo pure che vi sono giorni ed ore in cui ti compiaci di spargere più abbondantemente i tesori delle tue grazie. Ebbene, o Maria, eccoci qui prostrati davanti a te, proprio in quello stesso giorno ed ora benedetta, da te prescelta per la manifestazione della tua Medaglia. Noi veniamo a te, ripieni di immensa gratitudine ed illimitata fiducia, in quest’ora a te sì cara, per ringraziarti del gran dono che ci hai fatto dandoci la tua immagine, affinché fosse per noi attestato d’affetto e pegno di protezione. Noi dunque ti promettiamo che, secondo il tuo desiderio, la santa Medaglia sarà il segno della tua presenza presso di noi, sarà il nostro libro su cui impareremo a conoscere, seguendo il tuo consiglio, quanto ci hai amato e ciò che noi dobbiamo fare, perché non siano inutili tanti sacrifici tuoi e del tuo divin Figlio. Sì, il tuo Cuore trafitto, rappresentato sulla Medaglia, poggerà sempre sul nostro e lo farà palpitare all’unìsono col tuo. Lo accenderà d’amore per Gesù e lo fortificherà per portar ogni giorno la propria croce dietro a Lui. Questa è l’ora tua, o Maria, l’ora della tua bontà inesauribile, della tua misericordia trionfante, l’ora in cui facesti sgorgare per mezzo della tua Medaglia, quel torrente di grazie e di prodigi che inondò la terra. Fai, o Madre, che quest’ora, che ti ricorda la dolce commozione del tuo Cuore, la quale ti spinse a venirci a visitare e a portarci il rimedio di tanti mali, fai che quest’ora sia anche l’ora nostra: l’ora della nostra sincera conversione, e l’ora del pieno esaudimento dei nostri voti. Tu che hai promesso proprio in quest’ora fortunata, che grandi sarebbero state le grazie per chi le avesse domandate con fiducia: volgi benigna i tuoi sguardi alle nostre suppliche. Noi confessiamo di non meritare le tue grazie, ma a chi ricorreremo, o Maria, se non a te, che sei la Madre nostra, nelle cui mani Dio ha posto tutte le sue grazie? Abbi dunque pietà di noi. Te lo domandiamo per la tua 1mmacolata Concezione e per l’amore che ti spinse a darci la tua preziosa Medaglia. O Consolatrice degli afflitti, che già ti inteneristi sulle nostre miserie, guarda ai mali da cui siamo oppressi. Fai che la tua Medaglia sparga su di noi e su tutti i nostri cari i tuoi raggi benefici: guarisca i nostri ammalati, dia la pace alle nostre famiglie, ci scampi da ogni pericolo. Porti la tua Medaglia conforto a chi soffre, consolazione a chi piange, luce e forza a tutti. Ma specialmente permetti, o Maria, che in quest’ora solenne ti domandiamo la conversione dei peccatori, particolarmente di quelli, che sono a noi più cari. Ricordati che anch’essi sono tuoi figli, che per essi hai sofferto, pregato e pianto. Salvali, o Rifugio dei peccatori, affinché dopo di averti tutti amata, invocata e servita sulla terra, possiamo venirti a ringraziare e lodare eternamente in Cielo. Cosi sia.

Salve Regina e tre volte “O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te”.


giovedì 31 dicembre 2015

PREGHIERA DI AFFIDAMENTO DEI FIGLI A MARIA SS. E A SAN GIUSEPPE

Beata Vergine Maria,
volgi il tuo sguardo materno sui nostri figli!

Essi sono stati generati alla vita soprannaturale
mediante il Battesimo,
e sono diventati figli di Dio ed eredi del Cielo;
ma ricordati che nello stesso tempo
sono anche figli tuoi, Maria.

In questo momento, Gesù ti ripete
quelle memorabili parole: "Madre, ecco tuo figlio".

Accettali perciò sotto la tua speciale protezione,
totalmente e per sempre.

Custodiscili, difendili da tutti i pericoli
dell'anima e del corpo
e compi verso di loro la tua missione di Madre!

E Tu, Giuseppe, unisciti alla tua dilettissima Sposa
nel prenderti cura di questi nostri figli,
come un giorno facesti con il Figlio di Dio!
Amen.

giovedì 24 dicembre 2015

Preghiera a Maria Ausiliatrice scritta da San Giovanni Bosco

O Maria Ausiliatrice, Madre benedetta del Salvatore, validissimo è il tuo aiuto in favore dei cristiani. Per te le eresie furono sconfitte e la Chiesa uscì vittoriosa da ogni insidia. Per te le famiglie e i singoli furono liberati ed anche preservati dalle più gravi disgrazie. Fa’, o Maria, che sia sempre viva la mia fiducia in te, affinché in ogni difficoltà possa anch’io sperimentare che tu sei veramente il soccorso dei poveri, la difesa dei perseguitati, la salute degli infermi, la consolazione degli afflitti, il rifugio dei peccatori e la perseveranza dei giusti.

sabato 12 dicembre 2015

Novena e Coroncina a Gesù Bambino di Praga

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo come era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli amen .
Vieni Spirito Santo,
manda a noi dal cielo,
un raggio della tua luce.
Vieni padre dei poveri
vieni datore dei doni,
vieni luce dei cuori.
Consolatore perfetto,
ospite dolce dell'anima,
dolcissimo sollievo.
Nella fatica riposo,
nella calura riparo,
nel pianto conforto.
O luce beatissima,
invadi nell'intimo
Il cuore dei tuoi fedeli.
Senza la tua forza,
nulla è nell'uomo,
nulla senza colpa.
Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò che è sviato.
Dona ai tuoi fedeli,
che solo in te confidano,
i tuoi santi doni.
Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.
Amen.
Io credo in Dio Padre Onnipotente creatore del cielo e della terra e in Gesù Cristo suo unico Figlio nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto, discesa agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; sali al cielo, siede alla destra di Dio, Padre Onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo  nello Spirito Santo la Santa Chiesa cattolica, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.
Primo Giorno
Introduzione
Bambino Gesù, eccomi ai tuoi piedi. Mi rivolgo a te che sei tutto. Ho tanto bisogno del tuo aiuto!
Donami o Gesù, uno sguardo di pietà e,  poiché sei onnipotente, soccorrimi nella mia necessità.
Padre nostro
Ave Maria
Gloria al Padre
Preghiere finali
Per la tua divina Infanzia, o Gesù, concedimi la grazia che ti chiedo (si esprima) se è conforme al tuo disegno su di me ed al mio vero bene. Non guardare alla mia indegnità, ma alla mia fede e alla tua misericordia infinita.
Inno
Gesù, dolce ricordo, che dà le gioie del cuore, ma più che il miele e tutte le cose
è dolce la sua presenza.
Niente si canta di più soave,
niente si ode di più lieto,
niente si pensa di più dolce di Gesù,
Figlio di Dio.
Gesù speranza per quelli che si pentono, quanto pietoso sei per quelli che ti pregano, quanto buono per quelli che ti cercano
ma che cosa sei per quelli che ti trovano?
Né la lingua basta a dirlo né lo scritto ad esprimere:
chi ha provato può credere che cosa sia amare Gesù.
Sii Gesù, nostra gioia, tu che sei il premio futuro.
La nostra gloria sia in te  sempre per tutti i secoli. Amen.
Preghiamo
Dio, che costituisti l' unigenito tuo Figlio salvatore del genere umano e ordinasti che si chiamasse Gesù, concedi propizio che, di colui il cui santo nome veneriamo in terra, possiamo godere in cielo anche la vista.
Per lo stesso Cristo nostro Signore. Amen.
Secondo giorno
Introduzione
Gesù splendore del Padre Celeste nel cui volto rifugge il raggio della divinità io ti adoro mentre ti confesso vero figlio di Dio vivo ti offro o Signore l'umile omaggio di tutto il mio essere. Ch'io non abbia mai a separarmi da te, mio sommo bene.
Padre Nostro
Ave Maria
gloria al Padre
Preghiere finali
Terzo giorno
Introduzione
Santo Bambino Gesù, nel contemplare il tuo volto da cui traspare il più dolce sorriso, mi sento animato da viva fiducia. Sì, tutto spero dalla tua bontà. Irradia, o Gesù, su di me e su quanti mi sono cari i tuoi sorrisi di grazia, e io esalterò la tua infinita misericordia.
Padre Nostro
Ave Maria
Gloria al Padre
Preghiere finali
Quarto giorno
Introduzione
Bambino Gesù, la cui fronte è cinta di corona, io ti riconosco per mio divino sovrano. Non voglio più servire al demonio, alle mie passioni, al peccato. Regna, o Gesù, su questo povero cuore, e rendilo tutto tuo per sempre.
Padre Nostro
Ave Maria
Gloria al Padre
Preghiere finali
Quinto giorno
Introduzione
Io ti contemplo, Redentore dolcissimo, rivestito di un manto di porpora. È la tua divisa regale. Come essa mi parla di sangue! Quel sangue che hai sparso tutto per me. Fà, o Gesù Bambino,  ch'io corrisponda al tuo sacrificio, e non rinunci  quando mi offrirai qualche pena, a soffrire con te e per te.
Padre Nostro
Ave Maria
Gloria al Padre
Preghiere finali
Sesto giorno
Introduzione
Amabilissimo bambino, nel vederti sorreggere il mondo, il mio cuore si riempie di gioia. Fra gli innumerevoli esseri che sostieni, vi sono anch'io. Tu mi vedi, mi sorreggi ad ogni istante, mi custodisci come cosa tua. Veglia, Gesù, su di me ed aiutami nelle mie necessità.
Padre Nostro
Ave Maria
Preghiere finali
Settimo giorno
Introduzione
Sul tuo petto, Bambino Gesù, sfavilla una croce. È il segno della nostra redenzione. Anch'io, divin Salvatore, ho la mia croce, che, sebbene leggera, troppo spesso mi pesa. Aiutami tu a sostenerla, perché la porti sempre con frutto. Conosci bene la mia debolezza. Aiutami Gesù!
Padre Nostro
Ave Maria
Gloria al Padre
Preghiere finali
Ottavo giorno
Introduzione
Insieme con la croce, sul tuo petto io scorgo. Bambino Gesù, un piccolo cuore. È l'immagine del tuo cuore, veramente d'oro per l'infinite tenerezza tu sei l'amico vero che generosamente si dona, anzi si sacrifica per la persona amata. Riversa ancora su di me, o Gesù, l'ardore della tua carità, e insegnami a corrispondere al tuo amore.
Padre Nostro
Ave Maria
Preghiere finali
Nono giorno
Introduzione
La tua destra onnipotente, piccolo Re, quante benedizioni ha versato su quelli che ti onorano e ti invocano. Benedici anche me, Bambino Gesù, l'anima mia, il mio corpo, i miei interessi. Benedici le mie necessità per soccorrerle i miei desideri per esaudirli.... Ascolta i miei voti, ed io benedirò ogni giorno il tuo santo nome.
Padre Nostro
Ave Maria
Gloria al Padre
Preghiere finali
Coroncina a Gesù Bambino di Praga
Dopo aver recitato le preghiere iniziali si prende in mano la corona e si recita:
Sui 3 grani grossi che uniscono la medaglia alla crociera:
Per onorare la santa Famiglia:
Il verbo si è fatto carne.
Ed abitò fra noi.
Padre nostro
Sulla crociera:
Il verbo si è fatto carne.
Ed abitò fra noi.
Sui 12 grani di colore rosso:
Per ricordare gli anni d'infanzia del Signore:
Ave Maria piena di grazia il Signore è con Te Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù. Santa Maria Madre di Dio prega per noi peccatori adesso e nell'ora della nostra morte. Così sia.
Dopo la dodicesima Ave Maria:
Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Preghiamo:
Signore Gesù, concepito di Spirito Santo, tu hai voluto nascere dalla Santissima Vergine, essere circonciso, manifestato ai gentili e presentato al tempio, essere portato in Egitto e qui trascorrere una parte della tua infanzia; di là, ritornare a Nazareth ed apparire in Gerusalemme come un prodigio di sapienza ai tre dottori.
Noi contempliamo i primi dodici anni della tua vita terrena e ti chiediamo di concederci la grazia di onorare i misteri della tua santa  infanzia con tanta devozione da divenire umili di cuore e di spirito e conformi a te in tutto, o Divino Bambino, tu che vivi e regni con Dio Padre, nell'unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen
Preghiera a Gesù Bambino del venerabile padre Cirillo
Orazione rivelata da Maria Santissima al venerabile padre Cirillo, Carmelitano Scalzo.
O Bambino Gesù, ricorro a te e ti prego, che per l'intercessione della tua santa Madre tu voglia assistermi in questa mia particolare necessità (si esprima la grazia che si desidera) poiché credo fermamente che la tua divinità mi può soccorrere.
Spero con fiducia di ottenere la tua santa grazia.
Ti amo con tutto il cuore e con tutte le forze dell'anima mia. Mi pento sinceramente di tutti i miei peccati e ti supplico, o buon Gesù, di darmi la forza per vincere il male. Propongo di non offenderti mai più e mi offro disposto a soffrire anziché darti il minimo dispiacere.
D'ora innanzi voglio servirti con tutta la mia fedeltà, e per amore tuo, o Bambino divino amerò i miei fratelli come me stesso.
Pargoletto  onnipotente, Signore Gesù di nuovo ti scongiuro assistimi in questa circostanza particolare e donami la grazia di goderti eternamente con Maria e Giuseppe, e di adorarti con gli angeli e i santi nella luce del cielo.
Amen.
Preghiera quotidiana a Gesù Bambino
" Il Verbo è nato.  Se egli non avesse avuto una generazione umana, noi non saremo mai pervenuti alla rigenerazione Divina. Egli è nato perché noi
rinascessimo" (Sant'Agostino).
O Gesù che, per amore nostro, hai voluto farti bambino, ti ringrazio della tua infinita bontà. Mio Salvatore, ti adoro e ti amo.
Gloria al Padre, al Figlio allo Spirito Santo come era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli amen.
O Gesù che venisti in terra a cercare i figli di Adamo per ricondurli al cielo, voglio seguirti imitando le tue virtù. Ti offro e consacro tutto il mio cuore, pregandoti di renderlo simile al tuo.
Gloria al Padre al Figlio allo Spirito Santo come era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli amen
O Gesù amabile e divin Bambino, aiutami a conoscerti e ad amarti tanto quaggiù. Spero da te la grazia che, dopo averti amato su questa terra, possa un giorno contemplarti per sempre in paradiso.
Gloria al Padre al Figlio allo Spirito Santo come era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

domenica 10 maggio 2015

Vangelo secondo Giovanni GV 15, 26 - 16,4 "Lo Spirito della verità darà testimonianza di me."



In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.
Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi. Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, viene l’ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. Ma vi ho detto queste cose affinché, quando verrà la loro ora, ve ne ricordiate, perché io ve l’ho detto».

martedì 28 aprile 2015

Dal «Dialogo della Divina Provvidenza» di santa Caterina da Siena, vergine

Dal «Dialogo della Divina Provvidenza» di santa Caterina da Siena, vergine
(Cap. 167, Ringraziamento alla Trinità; libero adattamento; cfr. ed. I. Taurisano, Firenze, 1928, II, pp. 586-588)
Ho gustato e veduto

    O Deità eterna, o eterna Trinità, che, per l'unione con la divina natura, hai fatto tanto valere il sangue del tuo Unigenito Figlio! Tu, Trinità eterna, sei come un mare profondo, in cui più cerco e più trovo; e quanto più trovo, più cresce la sete di cercarti. Tu sei insaziabile; e l'anima, saziandosi nel tuo abisso, non si sazia, perché permane nella fame di te, sempre più te brama, o Trinità eterna, desiderando di vederti con la luce della tua luce.
    Io ho gustato e veduto con la luce dell'intelletto nella tua luce il tuo abisso, o Trinità eterna, e la bellezza della tua creatura. Per questo, vedendo me in te, ho visto che sono tua immagine per quella intelligenza che mi vien donata della tua potenza, o Padre eterno, e della tua sapienza, che viene appropriata al tuo Unigenito Figlio. Lo Spirito Santo poi, che procede da te e dal tuo Figlio, mi ha dato la volontà con cui posso amarti.
    Tu infatti, Trinità eterna, sei creatore ed io creatura; ed ho conosciuto - perché tu me ne hai data l'intelligenza, quando mi hai ricreata con il sangue del tuo Figlio - che tu sei innamorato della bellezza della tua creatura.
    O abisso, o Trinità eterna, o Deità, o mare profondo! E che più potevi dare a me che te medesimo? Tu sei un fuoco che arde sempre e non si consuma. Sei tu che consumi col tuo calore ogni amor proprio dell'anima. Tu sei fuoco che toglie ogni freddezza, e illumini le menti con la tua luce, con quella luce con cui mi hai fatto conoscere la tua verità.
    Specchiandomi in questa luce ti conosco come sommo bene, bene sopra ogni bene, bene felice, bene incomprensibile, bene inestimabile. Bellezza sopra ogni bellezza. Sapienza sopra ogni sapienza. Anzi, tu sei la stessa sapienza. Tu cibo degli angeli, che con fuoco d'amore ti sei dato agli uomini.
    Tu vestimento che ricopre ogni mia nudità. Tu cibo che pasci gli affamati con la tua dolcezza. Tu sei dolce senza alcuna amarezza. O Trinità eterna!

lunedì 19 gennaio 2015

Preghiera della sera

     Dio onnipotente, che hai sostenuto i tuoi fedeli nella fatica di questo giorno, accogli la preghiera della sera come sacrificio di lode per i tuoi doni.
   Per il nostro Signore.
   Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male, e ci conduca alla vita eterna.    Amen.

Orazione del mattino

     Signore, Dio nostro, che ci hai dato la grazia di giungere a questo giorno, accompagnaci oggi con la tua protezione, perché non deviamo mai verso il peccato e in pensieri, parole e opere aderiamo sempre alla tua volontà.
   Per il nostro Signore.
   Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male, e ci conduca alla vita eterna.    Amen.

mercoledì 20 agosto 2014

Amo perchè amo, amo per amare.

Dai «Discorsi sul Cantico dei Cantici» di san Bernardo, abate (Disc. 83, 4-6; Opera omnia, ed. Cisterc. 2 [1958] 300-302) Amo perché amo, amo per amare     L'amore è sufficiente per se stesso, piace per se stesso e in ragione di sé. È a se stesso merito e premio. L'amore non cerca ragioni, non cerca vantaggi all'infuori di sé. Il suo vantaggio sta nell'esistere. Amo perché amo, amo per amare. Grande cosa è l'amore se si rifà al suo principio, se ricondotto alla sua origine, se riportato alla sua sorgente. Di là sempre prende alimento per continuare a scorrere. L'amore è il solo tra tutti i moti dell'anima, tra i sentimenti e gli affetti, con cui la creatura possa corrispondere al Creatore, anche se non alla pari; l'unico con il quale possa contraccambiare il prossimo e, in questo caso, certo alla pari. Quando Dio ama, altro non desidera che essere amato. Non per altro ama, se non per essere amato, sapendo che coloro che l'ameranno si beeranno di questo stesso amore. L'amore dello Sposo, anzi lo Sposo-amore cerca soltanto il ricambio dell'amore e la fedeltà. Sia perciò lecito all'amata di riamare. Perché la sposa, e la sposa dell'Amore non dovrebbe amare? Perché non dovrebbe essere amato l'Amore?     Giustamente, rinunziando a tutti gli altri suoi affetti, attende tutta e solo all'Amore, ella che nel ricambiare l'amore mira a uguagliarlo. Si obietterà, però, che, anche se la sposa si sarà tutta trasformata nell'Amore, non potrà mai raggiungere il livello della fonte perenne dell'amore. È certo che non potranno mai essere equiparati l'amante e l'Amore, l'anima e il Verbo, la sposa e lo Sposo, il Creatore e la creatura. La sorgente, infatti, dà sempre molto più di quanto basti all'assetato.     Ma che importa tutto questo? Cesserà forse e svanirà del tutto il desiderio della sposa che attende il momento delle nozze, cesserà la brama di chi sospira, l'ardore di chi ama, la fiducia di chi pregusta, perché non è capace di correre alla pari con un gigante, gareggiare in dolcezza col miele, in mitezza con l'agnello, in candore con il giglio, in splendore con il sole, in carità con colui che è l'Amore? No certo. Sebbene infatti la creatura ami meno, perché è inferiore, se tuttavia ama con tutta se stessa, non le resta nulla da aggiungere. Nulla manca dove c'è tutto. Perciò per lei amare così è aver celebrato le nozze, poiché non può amare così ed essere poco amata. Il matrimonio completo e perfetto sta nel consenso dei due, a meno che uno dubiti che l'anima sia amata dal Verbo, e prima e di più.

giovedì 24 luglio 2014

Cento Croci e Cento Ave Maria.


Si recita  il 15 agosto di ogni anno nella festività di Santa Maria Assunta  in Cielo.
Devozione dell’Arciconfraternita di Santa Maria Assunta  in Cielo e  delle Anime del Purgatorio in   Cava dei Tirreni SA.

Si da inizio con il segno di Croce.

O Dio vieni a salvarmi!
Signore vieni presto in mio aiuto!

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Poi si  dice:
Falso nemico allontanati
con la mia anima non hai cosa fare,
oggi è il giorno della Beata Vergine Maria,
faccio cento croci e cento Ave Maria.
Ave, Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne,  e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen. 
(in dialetto)
Falso nemico fatta al’ là con l'anima mia non c’hai che c’ fa.
Oggi è o’iuorn ra’ Vergine Maria,

Me facci’ cient’ croce e cient’ Ave Maria.
(per cento volte sui grani del Rosario)

sabato 5 luglio 2014

Salmo 40 Beato l'uomo che ha cura del debole.

SALMO 40 Preghiera di un malato Uno di voi mi tradirà, uno che mangia con me (cfr. Mc 14, 18). Beato l'uomo che ha cura del debole, *     nel giorno della sventura il Signore lo libera. Veglierà su di lui il Signore, †     lo farà vivere beato sulla terra, *     non lo abbandonerà alle brame dei nemici. Il Signore lo sosterrà sul letto del dolore; *     gli darai sollievo nella sua malattia. Io ho detto: «Pietà di me, Signore; *     risanami, contro di te ho peccato». I nemici mi augurano il male: *     «Quando morirà e perirà il suo nome?». Chi viene a visitarmi dice il falso, †     il suo cuore accumula malizia *     e uscito fuori sparla. Contro di me sussurrano insieme i miei nemici, *     contro di me pensano il male: «Un morbo maligno su di lui si è abbattuto, *     da dove si è steso non potrà rialzarsi». Anche l'amico in cui confidavo, †     anche lui, che mangiava il mio pane, *     alza contro di me il suo calcagno. Ma tu, Signore, abbi pietà e sollevami, *     che io li possa ripagare. Da questo saprò che tu mi ami *     se non trionfa su di me il mio nemico; per la mia integrità tu mi sostieni, *     mi fai stare alla tua presenza per sempre. Sia benedetto il Signore, Dio d'Israele, *     da sempre e per sempre.         Amen, amen.

giovedì 5 giugno 2014

Gesù non andar via.


Signore Gesù, tu hai detto che eri alla porta e bussavi, ma se la porta del mio cuore dovesse restare chiusa un giorno, abbattila ed entra, non andare via. Se le corde del mio cuore, non do­vessero cantare un giorno la tua lode, ti prego aspetta, non andare via. Se un giorno non do­vessi svegliarmi al tuo richiamo, svegliami con il tuo bacio d'amore..non andare via. Se un gior­no sul tuo trono che è nel mio cuore io dovessi porre un altro, tu, mio Signore, non andare via. Grazie o mio Signore. Amen.

A Maria.


0 Maria, nostra madre e nostra mediatrice, in te il genere umano ripone tutta la sua Speranza. Da te attende protezione. In te solo trova il suo rifugio. Ed ecco che oggi anch'io vengo a te con tutto il mio cuore, perché non ho il coraggio di avvicinarmi al tuo Figliolo: perciò imploro la tua intercessione per ottenere grazie e salvezza. 0 tu che sei com­-passionevole, o tu che sei la Madre nostra e del Dio di misericordia, abbi pietà di me. Amen.

Gesù Buon Pastore.



Gesù mio, rivolgi il Tuo sguardo su di me, sono una pecorella del Tuo gregge; quante volte mi sono allontanato da Te, ho lasciato i pascoli erbosi, le acque tranquille dove Tu mi conducevi, ho rifiutato di seguirTi, di stare dentro il Tuo gregge; ma ho trovato sassi e spine, acque amare e serpenti velenosi. Nella solitudine e nel buffo preso dalla paura ho belato chiedendo il  tuo aiu­to, ho desiderato di vedere il Tuo volto, di sentire la Tua voce..., mentre Tu mi chiamavi e cercavi, nei fossi e tra i dirupi, infine mi hai trovato e mi hai raccolto tremante fra le Tue braccia e sul Tuo cuore mi hai fatto riposare. Hai fasciato le mie ferite sanguinanti. Ed ora che mi hai ritrovato, o mio Signore, voglio restare sempre con te, vicino a te, non voglio mai pia separarmi da Te! ", Ti amo, Gesù, mio Buon Pastore, mio Signore e mio Dio; fai che possa restare sempre con Te, in que­sto mondo e per tutta l'eternità. Amen.

Preghiera per i genitori defunti.



Dio di bontà e di misericordia, che ci hai        co­mandato di onorare il padre e la madre, e che promettesti speciali benedizioni a chi sarebbe stato fedele alla Tua parola, degnati di esaudire la mia preghiera e concedi la pronta liberazio­ne dal Purgatorio e l'accoglimento nel Paradiso dell'Anima dei miei genitori, a cui, dopo Voi, sono debitore della vita. Ti chiedo per i meriti del Tuo preziosissimo sangue di sollevarli dalle pene che soffrono per la Tua giustizia. Per la Tua infinita misericordia, perdona loro quei falli che tante volte commisero per la fragilità umana. In­trodotti poi dalla Tua misericordia nella gloria del Paradiso, fa che preghino continuamente, perché io un giorno giunga a rivederli in paradiso, per non essere mai più separato da loro. Amen.

Preghiera per ottenere la Fede.


0 mio Dio, la mia vita senza il dono della fede è vuota. La mia intelligenza è come una candela fumigante. Il mio cuore è come un braciere col­mo di cenere. La mia esistenza è come una fred­da e breve giornata d'inverno. Dammi la fede! Una fede che dia senso al mio vivere, forza al mio cammino, significato al mio sacrificio,     cer­tezza ai miei dubbi, speranza alle mie delusioni, coraggio nelle mie paure, vigore alle mie stan­chezze, sentieri ai miei smarrimenti, luce alle notti del mio spirito, riposo e pace alle ansie del mio cuore. Signore nella tua bontà concedimi il dono della fede! Amen.

Offerta di se stesso a Dio.



Signore, resta con me in questo giorno voglio offrirti tutte le mie azioni, le mie parole e i miei pensieri. Ti offro ogni mio passo e Tu guidali af­finché mi portino incontro alle necessità dei fra­telli. Ti offro le mie mani e Tu custodiscile perché non si allunghino per fare il male, ma sempre per abbracciare e aiutare. Ti offro la mia bocca e Tu custodiscila affinché non dica cose false o vane e non parli male del prossimo, ma sempre sia pronta a incoraggiare tutti e benedire te ed ogni fratello che incontro. Ti offro il mio udito e Tu custodiscilo affinché non perda tempo ad ascoltare parole vuote e false, ma sia sempre pronto ad accogliere la tua parola per compiere, oggi e sempre, la tua volontà. Amen.

Gesù Accetta La Mia Offerta.



Amabilissimo Signore Gesù, che volesti nasce­re in una grotta per liberarmi dalle tenebre del peccato, e condurmi nella Tua ammirabile luce, ed accendermi del fuoco del Tuo amore, oggi Ti scelgo come mio Signore, mio Redentore e mio Re , e Ti offro tutti gli affetti del mio cuore e tutte le mie azioni. Signore Gesù degnati di accettare questa offerta, e nella tua bontà, perdona le mie colpe, illuminami, infiammami del fuoco del Tuo amore affinché ogni mia azione diventi un sacrificio perpetuo in tuo onore. Fa si che il mio cuore cerchi sempre la Tua maggior gloria qui in terra, affinché venga un giorno a godere delle Tue infinite bellezze in Paradiso. Cosi sia.

sabato 10 maggio 2014

La vita eterna

Giovanni, 17:3 - Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo.

venerdì 2 maggio 2014

Via Crucis


Le Tre  Pomeridiane
Ora della  Misericordia

Il Salvatore vuole che quest'ora non ci lasci indifferenti:
"Alle tre del pomeriggio implora la Mia Misericordia specialmente per i poveri peccatori e sia pure per un breve momento immergiti nella Mia Passione, particolarmente nel Mio abbandono al momento della morte. E un'ora di grande Misericordia per il mondo intero. Ti permetterò di penetrare nella Mia tristezza mortale. In quell'ora non rifiuterò nulla all'anima che prega per la Mia Passione..." (Diario, p. 440).
"Figlia Mia, ogni volta che senti l'orologio battere le tre, ricordati di immergerti tutta nella Mia Misericordia, adorandola ed esaltandola; invoca la sua onnipotenza per il mondo intero e specialmente per i poveri peccatori, poiché fu in quell'ora che venne spalancata per ogni anima. In quell'ora otterrai tutto per te stessa e per gli altri; in quell'ora fu fatta grazia al mondo intero, la Misericordia vinse la giustizia. Figlia Mia, in quell'ora cerca di fare la Via Crucis, se i tuoi impegni lo permettono e se non puoi fare la Via Crucis, entra almeno per un momento in cappella ed onora il Mio Cuore che nel SS.mo Sacramento è pieno di Misericordia. E se non puoi andare in cappella, raccogliti in preghiera almeno per un breve momento là dove ti trovi. Voglio il culto della Mia Misericordia da ogni creatura, ma prima di tutto da te, poiché a te ho fatto conoscere questo mistero nella maniera più profonda" (Diario, p. 517-518).

La Via Crucis
Fu il profeta Isaia per primo a leggere questo nome della misericordia sul corpo del divino Redentore che, a distanza di secoli, contemplava in visione anticipata: “Lo vedemmo e non mostrava di sé bellezza alcuna su cui potessimo fermare i nostri sguardi: spregevole come l'infimo dei mortali, era l'uomo di tutti i dolori... carico delle nostre infermità, s'era addossato le nostre debolezze... fu trafitto dalle nostre iniquità, fu maltrattato dalle nostre colpe; prese su di sè il nostro castigo, affinché noi ottenessimo la pace; per le sue ferite fummo risanati”.
In questo preciso aspetto noi lo contempliamo lungo le “fermate ”. Le stazioni della “VIA CRUCIS”:
Tutti - "Eterno Padre, Io Ti offro la dolorosa passione di tuo Figlio in espiazione dei                 nostri peccati e di quelli del mondo intero:
 I-             per la sua condanna a morte,
     abbi misericordia di noi e del mondo intero;
II-          per la croce che gli venne caricata sulle spalle,
       abbi misericordia di noi e del mondo intero;
  III-        per la sua prima caduta,
       abbi misericordia di noi e del mondo intero;
  IV-     per le lacrime di sua madre, che venne ad incontrarlo,
      abbi misericordia di noi e del mondo intero;
  V-    per la sua tormentosa stanchezza, a causa della quale si dovette costringere un           uomo ad aiutarlo,
      abbi misericordia di noi e del mondo intero;
  VI-     per la compassione della donna, che asciugò il suo volto insanguinato,
      abbi misericordia di noi e del mondo intero;
  VII-     per la sua seconda caduta,
      abbi misericordia di noi e del mondo intero;
  VIII-    per le parole che egli rivolse alle donne, che lo compiangevano,
        abbi misericordia di noi e del mondo intero;
   IX-       per la sua terza caduta,
abbi misericordia di noi e del mondo intero;
  X-        per quel rogo di dolore, che presentava il suo corpo quando fu spogliato,
abbi misericordia di noi e del mondo intero;
 XI-      per l'orribile trafittura dei chiodi attraverso le sue mani e i suoi piedi,
abbi misericordia di noi e del mondo intero;
 XII-  per l'acqua e il sangue scaturiti dal suo cuore, come "sorgente di tutti i beni per          noi", 
      abbi misericordia di noi e del mondo intero;
 XIII-   per l'immagine di tutti gli strazi, che presentò sua madre allorché lo tenne morto         tra le braccia, tanto che noi chiamiamo ancora quella scena "la Pietà",
      abbi misericordia di noi e del mondo intero;
 XIV-     per la pietra che si chiuse sulla sua tomba,
   abbi misericordia di noi e del mondo intero;
 XV-        per la sua gloriosa Risurrezione,
   abbi misericordia di noi e del mondo intero.