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mercoledì 6 gennaio 2016

PREGHIERA A GESU’ BAMBINO di PRAGA per le cause disperate

(di Mons. Janssens, Arcivescovo della Nuova Orleans)

O amatissimo Gesù, che ci amate teneramente e che formate il vostro più gran piacere nel dimorar fra noi, io benché indegnissimo di essere da Voi rimirato con amore, pure mi sento attirato a Voi, perché amate di perdonare e concedere il vostro amore.

Tante grazie e benedizioni sono state ottenute da quelli che Vi hanno invocato con fiducia, ed io, inginocchiato in spirito dinanzi alla vostra miracolosa Immagine di Praga, qui depongo il mio cuore, con tutte le sue domande, i suoi desideri, le sue speranze e specialmente …….. (esporre le tue necessità)

Rinchiudo nel vostro piccolo, ma misericordiosissimo Cuore questa domanda. Governatemi e disponete di me e dei miei cari come piacerà alla vostra santa volontà, mentre so che non ordinate nulla che non sia pel nostro bene.

Onnipotente ed amabile Bambino Gesù, non ci abbandonate, ma benediteci, e proteggeteci sempre. Così sia.  (Tre Gloria al Padre).

PREGHIERA AL SANTO BAMBINO

per implorare aiuto nelle circostanze dolorose della vita.

O splendore eterno del divin Padre, sospiro e conforto dei credenti, Santo Bambino Gesù, di gloria incoronato, deh! abbassa il tuo sguardo di bontà su tutti coloro che a te ricorrono fiduciosi.

Mira quante calamità ed amarezze, quante spine e dolori intrecciano il nostro esilio. Abbi pietà di chi tanto soffre quaggiù! Pietà di coloro che piangono per qualche sventura: di coloro che languiscono e gemono su un letto di dolore: di coloro che son fatti segno d’ingiusta persecuzione: delle famiglie senza pane o senza pace: pietà infine di tutti quelli che, nelle varie prove della vita, in te fidenti, implorano il tuo soccorso divino, le tue celesti benedizioni.

O Santo Bambino Gesù, in te solo l’anima nostra, trova il vero conforto! Da te solo si può attendere la tranquillità interiore, quella pace che allieta e conforta.

Volgi, o Gesù, sopra di noi il tuo sguardo pietoso; mostraci il tuo sorriso divino; alza la tua destra soccorritrice; e allora, per quanto amare possano essere le lacrime di questo esilio, si muteranno in una rugiada di consolazione!

O Santo Bambino Gesù, conforta ogni cuore afflitto, e a noi dona tutte le grazie di cui abbiamo bisogno. Così sia.


lunedì 4 gennaio 2016

Supplica alla Medaglia Miracolosa

Da recitarsi alle 17 del 27 Novembre, festa della Medaglia, ogni 27 del mese, ed in ogni urgente necessità.

O Vergine Immacolata, noi sappiamo che sempre ed ovunque sei disposta ad esaudire le preghiere dei tuoi figli esuli in questa valle di pianto, ma sappiamo pure che vi sono giorni ed ore in cui ti compiaci di spargere più abbondantemente i tesori delle tue grazie. Ebbene, o Maria, eccoci qui prostrati davanti a te, proprio in quello stesso giorno ed ora benedetta, da te prescelta per la manifestazione della tua Medaglia. Noi veniamo a te, ripieni di immensa gratitudine ed illimitata fiducia, in quest’ora a te sì cara, per ringraziarti del gran dono che ci hai fatto dandoci la tua immagine, affinché fosse per noi attestato d’affetto e pegno di protezione. Noi dunque ti promettiamo che, secondo il tuo desiderio, la santa Medaglia sarà il segno della tua presenza presso di noi, sarà il nostro libro su cui impareremo a conoscere, seguendo il tuo consiglio, quanto ci hai amato e ciò che noi dobbiamo fare, perché non siano inutili tanti sacrifici tuoi e del tuo divin Figlio. Sì, il tuo Cuore trafitto, rappresentato sulla Medaglia, poggerà sempre sul nostro e lo farà palpitare all’unìsono col tuo. Lo accenderà d’amore per Gesù e lo fortificherà per portar ogni giorno la propria croce dietro a Lui. Questa è l’ora tua, o Maria, l’ora della tua bontà inesauribile, della tua misericordia trionfante, l’ora in cui facesti sgorgare per mezzo della tua Medaglia, quel torrente di grazie e di prodigi che inondò la terra. Fai, o Madre, che quest’ora, che ti ricorda la dolce commozione del tuo Cuore, la quale ti spinse a venirci a visitare e a portarci il rimedio di tanti mali, fai che quest’ora sia anche l’ora nostra: l’ora della nostra sincera conversione, e l’ora del pieno esaudimento dei nostri voti. Tu che hai promesso proprio in quest’ora fortunata, che grandi sarebbero state le grazie per chi le avesse domandate con fiducia: volgi benigna i tuoi sguardi alle nostre suppliche. Noi confessiamo di non meritare le tue grazie, ma a chi ricorreremo, o Maria, se non a te, che sei la Madre nostra, nelle cui mani Dio ha posto tutte le sue grazie? Abbi dunque pietà di noi. Te lo domandiamo per la tua 1mmacolata Concezione e per l’amore che ti spinse a darci la tua preziosa Medaglia. O Consolatrice degli afflitti, che già ti inteneristi sulle nostre miserie, guarda ai mali da cui siamo oppressi. Fai che la tua Medaglia sparga su di noi e su tutti i nostri cari i tuoi raggi benefici: guarisca i nostri ammalati, dia la pace alle nostre famiglie, ci scampi da ogni pericolo. Porti la tua Medaglia conforto a chi soffre, consolazione a chi piange, luce e forza a tutti. Ma specialmente permetti, o Maria, che in quest’ora solenne ti domandiamo la conversione dei peccatori, particolarmente di quelli, che sono a noi più cari. Ricordati che anch’essi sono tuoi figli, che per essi hai sofferto, pregato e pianto. Salvali, o Rifugio dei peccatori, affinché dopo di averti tutti amata, invocata e servita sulla terra, possiamo venirti a ringraziare e lodare eternamente in Cielo. Cosi sia.

Salve Regina e tre volte “O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te”.


giovedì 31 dicembre 2015

PREGHIERA DI AFFIDAMENTO DEI FIGLI A MARIA SS. E A SAN GIUSEPPE

Beata Vergine Maria,
volgi il tuo sguardo materno sui nostri figli!

Essi sono stati generati alla vita soprannaturale
mediante il Battesimo,
e sono diventati figli di Dio ed eredi del Cielo;
ma ricordati che nello stesso tempo
sono anche figli tuoi, Maria.

In questo momento, Gesù ti ripete
quelle memorabili parole: "Madre, ecco tuo figlio".

Accettali perciò sotto la tua speciale protezione,
totalmente e per sempre.

Custodiscili, difendili da tutti i pericoli
dell'anima e del corpo
e compi verso di loro la tua missione di Madre!

E Tu, Giuseppe, unisciti alla tua dilettissima Sposa
nel prenderti cura di questi nostri figli,
come un giorno facesti con il Figlio di Dio!
Amen.

giovedì 24 dicembre 2015

Preghiera a Maria Ausiliatrice scritta da San Giovanni Bosco

O Maria Ausiliatrice, Madre benedetta del Salvatore, validissimo è il tuo aiuto in favore dei cristiani. Per te le eresie furono sconfitte e la Chiesa uscì vittoriosa da ogni insidia. Per te le famiglie e i singoli furono liberati ed anche preservati dalle più gravi disgrazie. Fa’, o Maria, che sia sempre viva la mia fiducia in te, affinché in ogni difficoltà possa anch’io sperimentare che tu sei veramente il soccorso dei poveri, la difesa dei perseguitati, la salute degli infermi, la consolazione degli afflitti, il rifugio dei peccatori e la perseveranza dei giusti.

sabato 12 dicembre 2015

Novena e Coroncina a Gesù Bambino di Praga

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo come era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli amen .
Vieni Spirito Santo,
manda a noi dal cielo,
un raggio della tua luce.
Vieni padre dei poveri
vieni datore dei doni,
vieni luce dei cuori.
Consolatore perfetto,
ospite dolce dell'anima,
dolcissimo sollievo.
Nella fatica riposo,
nella calura riparo,
nel pianto conforto.
O luce beatissima,
invadi nell'intimo
Il cuore dei tuoi fedeli.
Senza la tua forza,
nulla è nell'uomo,
nulla senza colpa.
Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò che è sviato.
Dona ai tuoi fedeli,
che solo in te confidano,
i tuoi santi doni.
Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.
Amen.
Io credo in Dio Padre Onnipotente creatore del cielo e della terra e in Gesù Cristo suo unico Figlio nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto, discesa agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; sali al cielo, siede alla destra di Dio, Padre Onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo  nello Spirito Santo la Santa Chiesa cattolica, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.
Primo Giorno
Introduzione
Bambino Gesù, eccomi ai tuoi piedi. Mi rivolgo a te che sei tutto. Ho tanto bisogno del tuo aiuto!
Donami o Gesù, uno sguardo di pietà e,  poiché sei onnipotente, soccorrimi nella mia necessità.
Padre nostro
Ave Maria
Gloria al Padre
Preghiere finali
Per la tua divina Infanzia, o Gesù, concedimi la grazia che ti chiedo (si esprima) se è conforme al tuo disegno su di me ed al mio vero bene. Non guardare alla mia indegnità, ma alla mia fede e alla tua misericordia infinita.
Inno
Gesù, dolce ricordo, che dà le gioie del cuore, ma più che il miele e tutte le cose
è dolce la sua presenza.
Niente si canta di più soave,
niente si ode di più lieto,
niente si pensa di più dolce di Gesù,
Figlio di Dio.
Gesù speranza per quelli che si pentono, quanto pietoso sei per quelli che ti pregano, quanto buono per quelli che ti cercano
ma che cosa sei per quelli che ti trovano?
Né la lingua basta a dirlo né lo scritto ad esprimere:
chi ha provato può credere che cosa sia amare Gesù.
Sii Gesù, nostra gioia, tu che sei il premio futuro.
La nostra gloria sia in te  sempre per tutti i secoli. Amen.
Preghiamo
Dio, che costituisti l' unigenito tuo Figlio salvatore del genere umano e ordinasti che si chiamasse Gesù, concedi propizio che, di colui il cui santo nome veneriamo in terra, possiamo godere in cielo anche la vista.
Per lo stesso Cristo nostro Signore. Amen.
Secondo giorno
Introduzione
Gesù splendore del Padre Celeste nel cui volto rifugge il raggio della divinità io ti adoro mentre ti confesso vero figlio di Dio vivo ti offro o Signore l'umile omaggio di tutto il mio essere. Ch'io non abbia mai a separarmi da te, mio sommo bene.
Padre Nostro
Ave Maria
gloria al Padre
Preghiere finali
Terzo giorno
Introduzione
Santo Bambino Gesù, nel contemplare il tuo volto da cui traspare il più dolce sorriso, mi sento animato da viva fiducia. Sì, tutto spero dalla tua bontà. Irradia, o Gesù, su di me e su quanti mi sono cari i tuoi sorrisi di grazia, e io esalterò la tua infinita misericordia.
Padre Nostro
Ave Maria
Gloria al Padre
Preghiere finali
Quarto giorno
Introduzione
Bambino Gesù, la cui fronte è cinta di corona, io ti riconosco per mio divino sovrano. Non voglio più servire al demonio, alle mie passioni, al peccato. Regna, o Gesù, su questo povero cuore, e rendilo tutto tuo per sempre.
Padre Nostro
Ave Maria
Gloria al Padre
Preghiere finali
Quinto giorno
Introduzione
Io ti contemplo, Redentore dolcissimo, rivestito di un manto di porpora. È la tua divisa regale. Come essa mi parla di sangue! Quel sangue che hai sparso tutto per me. Fà, o Gesù Bambino,  ch'io corrisponda al tuo sacrificio, e non rinunci  quando mi offrirai qualche pena, a soffrire con te e per te.
Padre Nostro
Ave Maria
Gloria al Padre
Preghiere finali
Sesto giorno
Introduzione
Amabilissimo bambino, nel vederti sorreggere il mondo, il mio cuore si riempie di gioia. Fra gli innumerevoli esseri che sostieni, vi sono anch'io. Tu mi vedi, mi sorreggi ad ogni istante, mi custodisci come cosa tua. Veglia, Gesù, su di me ed aiutami nelle mie necessità.
Padre Nostro
Ave Maria
Preghiere finali
Settimo giorno
Introduzione
Sul tuo petto, Bambino Gesù, sfavilla una croce. È il segno della nostra redenzione. Anch'io, divin Salvatore, ho la mia croce, che, sebbene leggera, troppo spesso mi pesa. Aiutami tu a sostenerla, perché la porti sempre con frutto. Conosci bene la mia debolezza. Aiutami Gesù!
Padre Nostro
Ave Maria
Gloria al Padre
Preghiere finali
Ottavo giorno
Introduzione
Insieme con la croce, sul tuo petto io scorgo. Bambino Gesù, un piccolo cuore. È l'immagine del tuo cuore, veramente d'oro per l'infinite tenerezza tu sei l'amico vero che generosamente si dona, anzi si sacrifica per la persona amata. Riversa ancora su di me, o Gesù, l'ardore della tua carità, e insegnami a corrispondere al tuo amore.
Padre Nostro
Ave Maria
Preghiere finali
Nono giorno
Introduzione
La tua destra onnipotente, piccolo Re, quante benedizioni ha versato su quelli che ti onorano e ti invocano. Benedici anche me, Bambino Gesù, l'anima mia, il mio corpo, i miei interessi. Benedici le mie necessità per soccorrerle i miei desideri per esaudirli.... Ascolta i miei voti, ed io benedirò ogni giorno il tuo santo nome.
Padre Nostro
Ave Maria
Gloria al Padre
Preghiere finali
Coroncina a Gesù Bambino di Praga
Dopo aver recitato le preghiere iniziali si prende in mano la corona e si recita:
Sui 3 grani grossi che uniscono la medaglia alla crociera:
Per onorare la santa Famiglia:
Il verbo si è fatto carne.
Ed abitò fra noi.
Padre nostro
Sulla crociera:
Il verbo si è fatto carne.
Ed abitò fra noi.
Sui 12 grani di colore rosso:
Per ricordare gli anni d'infanzia del Signore:
Ave Maria piena di grazia il Signore è con Te Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù. Santa Maria Madre di Dio prega per noi peccatori adesso e nell'ora della nostra morte. Così sia.
Dopo la dodicesima Ave Maria:
Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Preghiamo:
Signore Gesù, concepito di Spirito Santo, tu hai voluto nascere dalla Santissima Vergine, essere circonciso, manifestato ai gentili e presentato al tempio, essere portato in Egitto e qui trascorrere una parte della tua infanzia; di là, ritornare a Nazareth ed apparire in Gerusalemme come un prodigio di sapienza ai tre dottori.
Noi contempliamo i primi dodici anni della tua vita terrena e ti chiediamo di concederci la grazia di onorare i misteri della tua santa  infanzia con tanta devozione da divenire umili di cuore e di spirito e conformi a te in tutto, o Divino Bambino, tu che vivi e regni con Dio Padre, nell'unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen
Preghiera a Gesù Bambino del venerabile padre Cirillo
Orazione rivelata da Maria Santissima al venerabile padre Cirillo, Carmelitano Scalzo.
O Bambino Gesù, ricorro a te e ti prego, che per l'intercessione della tua santa Madre tu voglia assistermi in questa mia particolare necessità (si esprima la grazia che si desidera) poiché credo fermamente che la tua divinità mi può soccorrere.
Spero con fiducia di ottenere la tua santa grazia.
Ti amo con tutto il cuore e con tutte le forze dell'anima mia. Mi pento sinceramente di tutti i miei peccati e ti supplico, o buon Gesù, di darmi la forza per vincere il male. Propongo di non offenderti mai più e mi offro disposto a soffrire anziché darti il minimo dispiacere.
D'ora innanzi voglio servirti con tutta la mia fedeltà, e per amore tuo, o Bambino divino amerò i miei fratelli come me stesso.
Pargoletto  onnipotente, Signore Gesù di nuovo ti scongiuro assistimi in questa circostanza particolare e donami la grazia di goderti eternamente con Maria e Giuseppe, e di adorarti con gli angeli e i santi nella luce del cielo.
Amen.
Preghiera quotidiana a Gesù Bambino
" Il Verbo è nato.  Se egli non avesse avuto una generazione umana, noi non saremo mai pervenuti alla rigenerazione Divina. Egli è nato perché noi
rinascessimo" (Sant'Agostino).
O Gesù che, per amore nostro, hai voluto farti bambino, ti ringrazio della tua infinita bontà. Mio Salvatore, ti adoro e ti amo.
Gloria al Padre, al Figlio allo Spirito Santo come era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli amen.
O Gesù che venisti in terra a cercare i figli di Adamo per ricondurli al cielo, voglio seguirti imitando le tue virtù. Ti offro e consacro tutto il mio cuore, pregandoti di renderlo simile al tuo.
Gloria al Padre al Figlio allo Spirito Santo come era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli amen
O Gesù amabile e divin Bambino, aiutami a conoscerti e ad amarti tanto quaggiù. Spero da te la grazia che, dopo averti amato su questa terra, possa un giorno contemplarti per sempre in paradiso.
Gloria al Padre al Figlio allo Spirito Santo come era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

domenica 10 maggio 2015

Vangelo secondo Giovanni GV 15, 26 - 16,4 "Lo Spirito della verità darà testimonianza di me."



In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.
Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi. Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, viene l’ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. Ma vi ho detto queste cose affinché, quando verrà la loro ora, ve ne ricordiate, perché io ve l’ho detto».

martedì 28 aprile 2015

Dal «Dialogo della Divina Provvidenza» di santa Caterina da Siena, vergine

Dal «Dialogo della Divina Provvidenza» di santa Caterina da Siena, vergine
(Cap. 167, Ringraziamento alla Trinità; libero adattamento; cfr. ed. I. Taurisano, Firenze, 1928, II, pp. 586-588)
Ho gustato e veduto

    O Deità eterna, o eterna Trinità, che, per l'unione con la divina natura, hai fatto tanto valere il sangue del tuo Unigenito Figlio! Tu, Trinità eterna, sei come un mare profondo, in cui più cerco e più trovo; e quanto più trovo, più cresce la sete di cercarti. Tu sei insaziabile; e l'anima, saziandosi nel tuo abisso, non si sazia, perché permane nella fame di te, sempre più te brama, o Trinità eterna, desiderando di vederti con la luce della tua luce.
    Io ho gustato e veduto con la luce dell'intelletto nella tua luce il tuo abisso, o Trinità eterna, e la bellezza della tua creatura. Per questo, vedendo me in te, ho visto che sono tua immagine per quella intelligenza che mi vien donata della tua potenza, o Padre eterno, e della tua sapienza, che viene appropriata al tuo Unigenito Figlio. Lo Spirito Santo poi, che procede da te e dal tuo Figlio, mi ha dato la volontà con cui posso amarti.
    Tu infatti, Trinità eterna, sei creatore ed io creatura; ed ho conosciuto - perché tu me ne hai data l'intelligenza, quando mi hai ricreata con il sangue del tuo Figlio - che tu sei innamorato della bellezza della tua creatura.
    O abisso, o Trinità eterna, o Deità, o mare profondo! E che più potevi dare a me che te medesimo? Tu sei un fuoco che arde sempre e non si consuma. Sei tu che consumi col tuo calore ogni amor proprio dell'anima. Tu sei fuoco che toglie ogni freddezza, e illumini le menti con la tua luce, con quella luce con cui mi hai fatto conoscere la tua verità.
    Specchiandomi in questa luce ti conosco come sommo bene, bene sopra ogni bene, bene felice, bene incomprensibile, bene inestimabile. Bellezza sopra ogni bellezza. Sapienza sopra ogni sapienza. Anzi, tu sei la stessa sapienza. Tu cibo degli angeli, che con fuoco d'amore ti sei dato agli uomini.
    Tu vestimento che ricopre ogni mia nudità. Tu cibo che pasci gli affamati con la tua dolcezza. Tu sei dolce senza alcuna amarezza. O Trinità eterna!

lunedì 19 gennaio 2015

Preghiera della sera

     Dio onnipotente, che hai sostenuto i tuoi fedeli nella fatica di questo giorno, accogli la preghiera della sera come sacrificio di lode per i tuoi doni.
   Per il nostro Signore.
   Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male, e ci conduca alla vita eterna.    Amen.

Orazione del mattino

     Signore, Dio nostro, che ci hai dato la grazia di giungere a questo giorno, accompagnaci oggi con la tua protezione, perché non deviamo mai verso il peccato e in pensieri, parole e opere aderiamo sempre alla tua volontà.
   Per il nostro Signore.
   Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male, e ci conduca alla vita eterna.    Amen.

mercoledì 20 agosto 2014

Amo perchè amo, amo per amare.

Dai «Discorsi sul Cantico dei Cantici» di san Bernardo, abate (Disc. 83, 4-6; Opera omnia, ed. Cisterc. 2 [1958] 300-302) Amo perché amo, amo per amare     L'amore è sufficiente per se stesso, piace per se stesso e in ragione di sé. È a se stesso merito e premio. L'amore non cerca ragioni, non cerca vantaggi all'infuori di sé. Il suo vantaggio sta nell'esistere. Amo perché amo, amo per amare. Grande cosa è l'amore se si rifà al suo principio, se ricondotto alla sua origine, se riportato alla sua sorgente. Di là sempre prende alimento per continuare a scorrere. L'amore è il solo tra tutti i moti dell'anima, tra i sentimenti e gli affetti, con cui la creatura possa corrispondere al Creatore, anche se non alla pari; l'unico con il quale possa contraccambiare il prossimo e, in questo caso, certo alla pari. Quando Dio ama, altro non desidera che essere amato. Non per altro ama, se non per essere amato, sapendo che coloro che l'ameranno si beeranno di questo stesso amore. L'amore dello Sposo, anzi lo Sposo-amore cerca soltanto il ricambio dell'amore e la fedeltà. Sia perciò lecito all'amata di riamare. Perché la sposa, e la sposa dell'Amore non dovrebbe amare? Perché non dovrebbe essere amato l'Amore?     Giustamente, rinunziando a tutti gli altri suoi affetti, attende tutta e solo all'Amore, ella che nel ricambiare l'amore mira a uguagliarlo. Si obietterà, però, che, anche se la sposa si sarà tutta trasformata nell'Amore, non potrà mai raggiungere il livello della fonte perenne dell'amore. È certo che non potranno mai essere equiparati l'amante e l'Amore, l'anima e il Verbo, la sposa e lo Sposo, il Creatore e la creatura. La sorgente, infatti, dà sempre molto più di quanto basti all'assetato.     Ma che importa tutto questo? Cesserà forse e svanirà del tutto il desiderio della sposa che attende il momento delle nozze, cesserà la brama di chi sospira, l'ardore di chi ama, la fiducia di chi pregusta, perché non è capace di correre alla pari con un gigante, gareggiare in dolcezza col miele, in mitezza con l'agnello, in candore con il giglio, in splendore con il sole, in carità con colui che è l'Amore? No certo. Sebbene infatti la creatura ami meno, perché è inferiore, se tuttavia ama con tutta se stessa, non le resta nulla da aggiungere. Nulla manca dove c'è tutto. Perciò per lei amare così è aver celebrato le nozze, poiché non può amare così ed essere poco amata. Il matrimonio completo e perfetto sta nel consenso dei due, a meno che uno dubiti che l'anima sia amata dal Verbo, e prima e di più.

giovedì 24 luglio 2014

Cento Croci e Cento Ave Maria.


Si recita  il 15 agosto di ogni anno nella festività di Santa Maria Assunta  in Cielo.
Devozione dell’Arciconfraternita di Santa Maria Assunta  in Cielo e  delle Anime del Purgatorio in   Cava dei Tirreni SA.

Si da inizio con il segno di Croce.

O Dio vieni a salvarmi!
Signore vieni presto in mio aiuto!

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Poi si  dice:
Falso nemico allontanati
con la mia anima non hai cosa fare,
oggi è il giorno della Beata Vergine Maria,
faccio cento croci e cento Ave Maria.
Ave, Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne,  e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen. 
(in dialetto)
Falso nemico fatta al’ là con l'anima mia non c’hai che c’ fa.
Oggi è o’iuorn ra’ Vergine Maria,

Me facci’ cient’ croce e cient’ Ave Maria.
(per cento volte sui grani del Rosario)

sabato 5 luglio 2014

Salmo 40 Beato l'uomo che ha cura del debole.

SALMO 40 Preghiera di un malato Uno di voi mi tradirà, uno che mangia con me (cfr. Mc 14, 18). Beato l'uomo che ha cura del debole, *     nel giorno della sventura il Signore lo libera. Veglierà su di lui il Signore, †     lo farà vivere beato sulla terra, *     non lo abbandonerà alle brame dei nemici. Il Signore lo sosterrà sul letto del dolore; *     gli darai sollievo nella sua malattia. Io ho detto: «Pietà di me, Signore; *     risanami, contro di te ho peccato». I nemici mi augurano il male: *     «Quando morirà e perirà il suo nome?». Chi viene a visitarmi dice il falso, †     il suo cuore accumula malizia *     e uscito fuori sparla. Contro di me sussurrano insieme i miei nemici, *     contro di me pensano il male: «Un morbo maligno su di lui si è abbattuto, *     da dove si è steso non potrà rialzarsi». Anche l'amico in cui confidavo, †     anche lui, che mangiava il mio pane, *     alza contro di me il suo calcagno. Ma tu, Signore, abbi pietà e sollevami, *     che io li possa ripagare. Da questo saprò che tu mi ami *     se non trionfa su di me il mio nemico; per la mia integrità tu mi sostieni, *     mi fai stare alla tua presenza per sempre. Sia benedetto il Signore, Dio d'Israele, *     da sempre e per sempre.         Amen, amen.

giovedì 5 giugno 2014

Gesù non andar via.


Signore Gesù, tu hai detto che eri alla porta e bussavi, ma se la porta del mio cuore dovesse restare chiusa un giorno, abbattila ed entra, non andare via. Se le corde del mio cuore, non do­vessero cantare un giorno la tua lode, ti prego aspetta, non andare via. Se un giorno non do­vessi svegliarmi al tuo richiamo, svegliami con il tuo bacio d'amore..non andare via. Se un gior­no sul tuo trono che è nel mio cuore io dovessi porre un altro, tu, mio Signore, non andare via. Grazie o mio Signore. Amen.

A Maria.


0 Maria, nostra madre e nostra mediatrice, in te il genere umano ripone tutta la sua Speranza. Da te attende protezione. In te solo trova il suo rifugio. Ed ecco che oggi anch'io vengo a te con tutto il mio cuore, perché non ho il coraggio di avvicinarmi al tuo Figliolo: perciò imploro la tua intercessione per ottenere grazie e salvezza. 0 tu che sei com­-passionevole, o tu che sei la Madre nostra e del Dio di misericordia, abbi pietà di me. Amen.

Gesù Buon Pastore.



Gesù mio, rivolgi il Tuo sguardo su di me, sono una pecorella del Tuo gregge; quante volte mi sono allontanato da Te, ho lasciato i pascoli erbosi, le acque tranquille dove Tu mi conducevi, ho rifiutato di seguirTi, di stare dentro il Tuo gregge; ma ho trovato sassi e spine, acque amare e serpenti velenosi. Nella solitudine e nel buffo preso dalla paura ho belato chiedendo il  tuo aiu­to, ho desiderato di vedere il Tuo volto, di sentire la Tua voce..., mentre Tu mi chiamavi e cercavi, nei fossi e tra i dirupi, infine mi hai trovato e mi hai raccolto tremante fra le Tue braccia e sul Tuo cuore mi hai fatto riposare. Hai fasciato le mie ferite sanguinanti. Ed ora che mi hai ritrovato, o mio Signore, voglio restare sempre con te, vicino a te, non voglio mai pia separarmi da Te! ", Ti amo, Gesù, mio Buon Pastore, mio Signore e mio Dio; fai che possa restare sempre con Te, in que­sto mondo e per tutta l'eternità. Amen.

Preghiera per i genitori defunti.



Dio di bontà e di misericordia, che ci hai        co­mandato di onorare il padre e la madre, e che promettesti speciali benedizioni a chi sarebbe stato fedele alla Tua parola, degnati di esaudire la mia preghiera e concedi la pronta liberazio­ne dal Purgatorio e l'accoglimento nel Paradiso dell'Anima dei miei genitori, a cui, dopo Voi, sono debitore della vita. Ti chiedo per i meriti del Tuo preziosissimo sangue di sollevarli dalle pene che soffrono per la Tua giustizia. Per la Tua infinita misericordia, perdona loro quei falli che tante volte commisero per la fragilità umana. In­trodotti poi dalla Tua misericordia nella gloria del Paradiso, fa che preghino continuamente, perché io un giorno giunga a rivederli in paradiso, per non essere mai più separato da loro. Amen.

Preghiera per ottenere la Fede.


0 mio Dio, la mia vita senza il dono della fede è vuota. La mia intelligenza è come una candela fumigante. Il mio cuore è come un braciere col­mo di cenere. La mia esistenza è come una fred­da e breve giornata d'inverno. Dammi la fede! Una fede che dia senso al mio vivere, forza al mio cammino, significato al mio sacrificio,     cer­tezza ai miei dubbi, speranza alle mie delusioni, coraggio nelle mie paure, vigore alle mie stan­chezze, sentieri ai miei smarrimenti, luce alle notti del mio spirito, riposo e pace alle ansie del mio cuore. Signore nella tua bontà concedimi il dono della fede! Amen.

Offerta di se stesso a Dio.



Signore, resta con me in questo giorno voglio offrirti tutte le mie azioni, le mie parole e i miei pensieri. Ti offro ogni mio passo e Tu guidali af­finché mi portino incontro alle necessità dei fra­telli. Ti offro le mie mani e Tu custodiscile perché non si allunghino per fare il male, ma sempre per abbracciare e aiutare. Ti offro la mia bocca e Tu custodiscila affinché non dica cose false o vane e non parli male del prossimo, ma sempre sia pronta a incoraggiare tutti e benedire te ed ogni fratello che incontro. Ti offro il mio udito e Tu custodiscilo affinché non perda tempo ad ascoltare parole vuote e false, ma sia sempre pronto ad accogliere la tua parola per compiere, oggi e sempre, la tua volontà. Amen.

Gesù Accetta La Mia Offerta.



Amabilissimo Signore Gesù, che volesti nasce­re in una grotta per liberarmi dalle tenebre del peccato, e condurmi nella Tua ammirabile luce, ed accendermi del fuoco del Tuo amore, oggi Ti scelgo come mio Signore, mio Redentore e mio Re , e Ti offro tutti gli affetti del mio cuore e tutte le mie azioni. Signore Gesù degnati di accettare questa offerta, e nella tua bontà, perdona le mie colpe, illuminami, infiammami del fuoco del Tuo amore affinché ogni mia azione diventi un sacrificio perpetuo in tuo onore. Fa si che il mio cuore cerchi sempre la Tua maggior gloria qui in terra, affinché venga un giorno a godere delle Tue infinite bellezze in Paradiso. Cosi sia.

sabato 10 maggio 2014

La vita eterna

Giovanni, 17:3 - Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo.

venerdì 2 maggio 2014

Via Crucis


Le Tre  Pomeridiane
Ora della  Misericordia

Il Salvatore vuole che quest'ora non ci lasci indifferenti:
"Alle tre del pomeriggio implora la Mia Misericordia specialmente per i poveri peccatori e sia pure per un breve momento immergiti nella Mia Passione, particolarmente nel Mio abbandono al momento della morte. E un'ora di grande Misericordia per il mondo intero. Ti permetterò di penetrare nella Mia tristezza mortale. In quell'ora non rifiuterò nulla all'anima che prega per la Mia Passione..." (Diario, p. 440).
"Figlia Mia, ogni volta che senti l'orologio battere le tre, ricordati di immergerti tutta nella Mia Misericordia, adorandola ed esaltandola; invoca la sua onnipotenza per il mondo intero e specialmente per i poveri peccatori, poiché fu in quell'ora che venne spalancata per ogni anima. In quell'ora otterrai tutto per te stessa e per gli altri; in quell'ora fu fatta grazia al mondo intero, la Misericordia vinse la giustizia. Figlia Mia, in quell'ora cerca di fare la Via Crucis, se i tuoi impegni lo permettono e se non puoi fare la Via Crucis, entra almeno per un momento in cappella ed onora il Mio Cuore che nel SS.mo Sacramento è pieno di Misericordia. E se non puoi andare in cappella, raccogliti in preghiera almeno per un breve momento là dove ti trovi. Voglio il culto della Mia Misericordia da ogni creatura, ma prima di tutto da te, poiché a te ho fatto conoscere questo mistero nella maniera più profonda" (Diario, p. 517-518).

La Via Crucis
Fu il profeta Isaia per primo a leggere questo nome della misericordia sul corpo del divino Redentore che, a distanza di secoli, contemplava in visione anticipata: “Lo vedemmo e non mostrava di sé bellezza alcuna su cui potessimo fermare i nostri sguardi: spregevole come l'infimo dei mortali, era l'uomo di tutti i dolori... carico delle nostre infermità, s'era addossato le nostre debolezze... fu trafitto dalle nostre iniquità, fu maltrattato dalle nostre colpe; prese su di sè il nostro castigo, affinché noi ottenessimo la pace; per le sue ferite fummo risanati”.
In questo preciso aspetto noi lo contempliamo lungo le “fermate ”. Le stazioni della “VIA CRUCIS”:
Tutti - "Eterno Padre, Io Ti offro la dolorosa passione di tuo Figlio in espiazione dei                 nostri peccati e di quelli del mondo intero:
 I-             per la sua condanna a morte,
     abbi misericordia di noi e del mondo intero;
II-          per la croce che gli venne caricata sulle spalle,
       abbi misericordia di noi e del mondo intero;
  III-        per la sua prima caduta,
       abbi misericordia di noi e del mondo intero;
  IV-     per le lacrime di sua madre, che venne ad incontrarlo,
      abbi misericordia di noi e del mondo intero;
  V-    per la sua tormentosa stanchezza, a causa della quale si dovette costringere un           uomo ad aiutarlo,
      abbi misericordia di noi e del mondo intero;
  VI-     per la compassione della donna, che asciugò il suo volto insanguinato,
      abbi misericordia di noi e del mondo intero;
  VII-     per la sua seconda caduta,
      abbi misericordia di noi e del mondo intero;
  VIII-    per le parole che egli rivolse alle donne, che lo compiangevano,
        abbi misericordia di noi e del mondo intero;
   IX-       per la sua terza caduta,
abbi misericordia di noi e del mondo intero;
  X-        per quel rogo di dolore, che presentava il suo corpo quando fu spogliato,
abbi misericordia di noi e del mondo intero;
 XI-      per l'orribile trafittura dei chiodi attraverso le sue mani e i suoi piedi,
abbi misericordia di noi e del mondo intero;
 XII-  per l'acqua e il sangue scaturiti dal suo cuore, come "sorgente di tutti i beni per          noi", 
      abbi misericordia di noi e del mondo intero;
 XIII-   per l'immagine di tutti gli strazi, che presentò sua madre allorché lo tenne morto         tra le braccia, tanto che noi chiamiamo ancora quella scena "la Pietà",
      abbi misericordia di noi e del mondo intero;
 XIV-     per la pietra che si chiuse sulla sua tomba,
   abbi misericordia di noi e del mondo intero;
 XV-        per la sua gloriosa Risurrezione,
   abbi misericordia di noi e del mondo intero.

lunedì 28 aprile 2014

Preghiera alla Mamma Celeste

O Mamma Celeste,
ausilio di umili contadini,
gioia delle donne più modeste,
al tuo passaggio candidi bambini,
tra i vicoli e tra le feste,
mutan i loro pensieri in fiocchi fini,
che leggeri scendon sulla tua bianca veste.
Vincenzo Iovino

lunedì 21 aprile 2014

Coroncina della Fiducia.

Tutte le persone che reciteranno questa coroncina saranno sempre benedette e guidate nella volontà di Dio. Una grande pace scenderà nel loro cuore, un grande amore si riverserà nelle loro famiglie e tante grazie pioveranno, un giorno, dal cielo proprio una pioggia di Misericordia.

La reciterai così:
Padre Nostro,  Ave Maria, Credo.

Sui grani grossi del Padre Nostro:
Ave Maria Madre di Gesù mi Affido a Te.

Sui grani piccoli dell' Ave Maria per dieci volte:
Regina della Pace e Madre della Misericordia mi Affido a Te.

Per finire:
Maria Madre mia mi Consacro a Te.
Maria Madre mia mi Rifugio in Te.
Maria Madre mia mi Abbandono a Te.

Coroncina della Confidenza

"Gesù confido in te! Ripetilo sempre, io ti ascolto con tanta gioia e con tanto amore. Ti ascolto e ti benedico, ogni qualvolta dalla tua bocca esce:
Gesù Ti Amo e confido in Te!"
Ecco come reciterai la Coroncina della Confidenza.
Comincerai con: il PADRE NOSTRO, l'AVE MARIA e il CREDO.
Poi, usando una comune Corona del Rosario sui grani grossi del Padre Nostro reciterai la preghiera seguente:
  • O sangue e acqua, che scaturisci dal Cuore di Gesù come sorgente di misericordia per noi, confido in TE!". 
Sui grani piccoli dell'Ave Maria, reciterai per dieci volte:
  • Gesù ti amo e confido in Te.

Per finire:

Gesù Luce                     confido in te!
Gesù Via                       confido in te!
Gesù Verità                  confido in te!
Gesù Vita                      confido in te!
Gesù Amore                  confido in te!
Gesù Perdono               confido in te!
Gesù Misericordia       confido in te!
Gesù Pace                     confido in te!

mercoledì 19 febbraio 2014

Pregare con le mani al cielo.

1 Timoteo, 2:8 - Voglio dunque che in ogni luogo gli uomini preghino, alzando al cielo mani pure, senza collera e senza polemiche.

domenica 16 febbraio 2014

Medito

3 Giovanni, 1:2 - Carissimo, mi auguro che in tutto tu stia bene e sia in buona salute, come sta bene la tua anima.

mercoledì 23 ottobre 2013

DEVOZIONE DEI CENTO REQUIEM


Moltissime grazie si narrano dagli scrittori delle pene del Purgatorio ottenute dai devoti delle sante Anime per mezzo della devozione dei cento Requiem e tra gli altri racconta il giornaletto mensile intitolato l'Eco del Purga­torio, che un associato del medesimo scrisse al direttore di quel periodico quanto segue: Crederei di mancare alla gratitudine verso le benedette Anime del Purgatorio se le tacessi una grazia che testé ho ricevuto per l'inter­cessione delle Anime stesse. Dedito siccome io sono al commercio, mi sono trovato per ben quattro settimane in gravissime angustie, at­tesa la scadenza in ognuna di esse di impegni commerciali, che, per ragioni imprevedute non mi trovava in grado di soddisfare. Agitato, narrai le mie angustie ad una pia persona, la quale mi consigliò di ricorrere all'assistenza delle Anime del Purgatorio, alle quali io aveva molta devozione. Questa persona m'insegnò di recitare ogni giorno cento Requiem alle sante Anime, domandando loro la grazia di essere provveduto. Praticai con grande fervore questa pia devozione; e per vie al tutto insperate, che neppur avrei potuto immaginare, mi sono tro­vato soccorso e provveduto per guisa da poter soddisfare al tempo debito agli impegni correnti. Io continuo a recitare ogni giorno i cento Re­quiem ed ho tatto celebrare cinque Messe per i morti, e ne farò celebrare altre per attestare a quelle Anime benedette la mia gratitudine. Qualche dotto e pio scrittore dice che moltis­sime volte si ottengono più facilmente le grazie, che desideriamo, per mezzo delle sante Anime penanti che non per l'intercessione dei Santi stessi. 

Metodo di praticare la pia divozione. Per questo pio esercizio, ognuno può servirsi di una corona comune di cinque poste o diecine, percorrendola tutta due volte, per formare le dieci diecine, ossia il centinaio di Requiem. 

S'incomincia col recitare un Pater noster, e poi una diecina di Requiem sui dieci grani piccoli della corona, infine della quale si dirà sul grano grosso la seguente giaculatoria: 

Gesù mio, misericordia delle Anime del Pur­gatorio, e specialmente dell'Anima di N. N. e dell'Anima più abbandonata. 

Indi si recita di seguito la seconda e le altre decine di Requiem sui dieci grani piccoli se­guenti, ripetendo la suddetta giaculatoria invece del Pater noster ad ogni grano grosso, ossia al fine di ogni decina. Terminate le decine (ossia il centinaio) di Requiem, si dica il De profundis: 

Finita così questa pia pratica, sarebbe molto utile alle sante Anime se si volessero aggiun­gere in loro suffragio le seguenti brevissime preghiere, in memoria delle sette principali ef­fusioni del preziosissimo Sangue di Gesù Cristo. 


I. O dolcissimo Gesù, per il sudore di Sangue che patiste nell'Orto di Getsemani abbiate pietà di quelle Anime benedette; e specialmente dell'Anima di N. N. e dell'A­nima più abbandonata. Requiem… 

II. O dolcissimo Gesù, per i dolori che soffriste nella vostra crudelissima Flagella­zione, abbiatene pietà, e specialmente del­l'Anima N. N. e dell'Anima più abbandonata. Requiem… 

III. O dolcissimo Gesù, per i dolori che soffriste nella vostra dolorosissima Coronazione di spine abbiatene pietà; e special­mente dell'Anima di N. N. e dell'Anima più abbandonata. Requiem… 

IV. O dolcissimo Gesù, per i dolori che soffriste in portare la Croce al Calvario, abbiatene pietà; e specialmente dell'Anima di N. N. e dell'Anima più abbandonata. Requiem… 

V. O dolcissimo Gesù, per i dolori che provaste nella vostra Crocefissione, abbia­tene pietà; e specialmente dell'Anima di N. N. e dell'Anima più abbandonata. Requiem… 

VI. O dolcissimo Gesù, per i dolori che soffriste nell'amarissima agonia che aveste sulla Croce, abbiatene pietà; e specialmente dell'Anima di N. N. e dell’Anima più ab­bandonata. Requiem… 

VII. O dolcissimo Gesù, per quel dolore immenso che soffriste quando spiraste l'A­nima vostra benedetta, abbiatene pietà; e specialmente dell'Anima più abbandonata. Requiem… 


Raccomandiamoci ora tutti alle Anime del Purgatorio, e diciamo: Anime benedette! noi abbiamo pregato per voi, ma voi che siete sì care a Dio e state sicure di non poterlo più perdere, pre­gatelo per noi miserabili, che stiamo in pe­ricolo di dannarci e di perderlo per sempre.

mercoledì 21 agosto 2013

Salmi Capitolo 38

Preghiera nell'angoscia
[1]Salmo. Di Davide. In memoria.
[2]Signore, non castigarmi nel tuo sdegno,
non punirmi nella tua ira.
[3]Le tue frecce mi hanno trafitto,
su di me è scesa la tua mano.
[4]Per il tuo sdegno non c'è in me nulla di sano,
nulla è intatto nelle mie ossa per i miei peccati.
[5]Le mie iniquità hanno superato il mio capo,
come carico pesante mi hanno oppresso.
[6]Putride e fetide sono le mie piaghe
a causa della mia stoltezza.
[7]Sono curvo e accasciato,
triste mi aggiro tutto il giorno.
[8]Sono torturati i miei fianchi,
in me non c'è nulla di sano.
[9]Afflitto e sfinito all'estremo,
ruggisco per il fremito del mio cuore.
[10]Signore, davanti a te ogni mio desiderio
e il mio gemito a te non è nascosto.
[11]Palpita il mio cuore,
la forza mi abbandona,
si spegne la luce dei miei occhi.
[12]Amici e compagni si scostano dalle mie piaghe,
i miei vicini stanno a distanza.
[13]Tende lacci chi attenta alla mia vita,
trama insidie chi cerca la mia rovina.
e tutto il giorno medita inganni.
[14]Io, come un sordo, non ascolto
e come un muto non apro la bocca;
[15]sono come un uomo che non sente e non risponde.
[16]In te spero, Signore;
tu mi risponderai, Signore Dio mio.
[17]Ho detto: «Di me non godano,
contro di me non si vantino
quando il mio piede vacilla».
[18]Poiché io sto per cadere
e ho sempre dinanzi la mia pena.
[19]Ecco, confesso la mia colpa,
sono in ansia per il mio peccato.
[20]I miei nemici sono vivi e forti,
troppi mi odiano senza motivo,
[21]mi pagano il bene col male,
mi accusano perché cerco il bene.
[22]Non abbandonarmi, Signore,
Dio mio, da me non stare lontano;
[23]accorri in mio aiuto,

Signore, mia salvezza.

Benedizione dei genitori ai loro figli (tratto dal libro delle benedizioni)


   Mentre fanno il segno della croce sulla fronte dei figli, dicono: Padre Santo forte di vita traboccante, inizio di ogni bene, ti benediciamo e ringraziamo, perché per la tua grazia hai dato gioia al nostro patto d'amore con il dono dei figli.
   Ti supplichiamo, fa che questi giovani membri della famiglia, si sentano accolti ed accettati nella nostra famiglia e desiderino sempre ciò che è bene, così che un giorno, col tuo aiuto, possano realizzare il progetto che tu hai scelto per loro.
   Per Cristo nostro Signore. Amen.


Preghiera di Guarigione di Padre Emiliano Tardiff


Padre di misericordia, Padre di amore, ti benedico, ti lodo e ti ringrazio, perché ci hai amati così tanto da darci Gesù. Grazie Padre, perché attraverso la luce del tuo Santo Spirito possiamo comprendere che Lui è la luce, la rettitudine, il buon pastore che è venuto in mezzo a noi così che potessimo avere la vita, vita in abbondanza.
Oggi Padre, mi presento davanti a te come tuo figlio che tu conosci per nome.
Volgi i tuoi occhi di padre misericordioso su di me. Puoi vedere il mio cuore e tutte le ferite nella mia vita. Puoi vedere tutto ciò che ho desiderato fare ma non ho fatto. Vedi i miei limiti, i miei errori ed i miei peccati. Vedi i miei traumi e tutti i complessi della mia vita.
Oggi Signore, ti supplico per l'amore che hai nei confronti del tuo figlio Gesù Cristo, di effondere so di me il tuo Santo Spirito così che il calore del tuo vantaggioso amore penetri profondamente in ogni parte del mio cuore. Tu che sani i cuori spezzati e medichi le loro ferite, guarisci qui ed ora la mia anima, la mia mente, la mia memoria e tutto il mio spirito.
Entra dentro di me, Signore Gesù, come entrasti in quel luogo, dove i tuoi discepoli pieni di paura. erano radunati e tu gli apparisti e dicesti “Pace a voi”.
Vieni nel mio cuore e donami la pace, riempimi d’amore, sappiamo che l'amore vince la paura.
Passa attraverso tutta la mia vita donami pace e guarisci il mio cuore. Sappiamo, Signore Gesù che tu sempre fai ciò quando te lo chiediamo, ed oggi ti sto implorando per questo insieme a tua madre Maria, che era con te alle nozze di Cana quando non c'era più vino e tu esaudisti il suo desiderio cambiando l'acqua in vino.
Cambia il mio cuore e donami un cuore generoso, un cuore dolce pieno di bontà, un cuore nuovo. Semina in me il frutto della tua presenza. Donami il frutto del tuo Santo Spirito, che è amore, pace e gioia.
Possa lo Spirito delle Beatitudini discendere su di me, così che sarò in grado di gustare e cercare Dio ogni giorno, vivendo libero da traumi e complessi, insieme con gli altri, insieme con la mia famiglia, insieme con i fratelli. Grazie, Padre, per ciò che stai facendo oggi nella mia vita. Ti ringrazio di cuore perché mi stai guarendo, perché mi stai liberando, perché stai spezzando le catene e mi stai donando la vera libertà. Grazie Signore Gesù, perché hai fatto di me il tempio del tuo Santo Spirito, e questo tempio non può essere distrutto, perché tu hai fatto di esso la Casa di Dio. Grazie, Santo Spirito per la fede e l'amore che metti nel mio cuore.
Quanto sei grande Signore, Dio Uno e Trino! Che tu sia sempre lodato e benedetto, Signore, Amen.



Preghiera per la famiglia dei Padri Vocazionisti

Preghiamo
   Padre Santo, Dio di misericordia che tutto puoi, nel nome di Gesù e per l' intercessione della Vergine Maria manda il tuo Santo Spirito su ogni membro della mia famiglia.In particolare su questo figlio (questa figlia), edificalo/a, plasmalo/a, riempilo/a di te, ascoltalo/a, usalo/a e guariscilo/a da ogni malattia.
   Scaccia via ogni problema che lo/a disturba. Scaccia via da lui/da lei ogni spirito maligno e mandalo nel fuoco eterno, non permettere ad alcuno spirito maligno di nuocergli né a lui né ad alcun altra creatura. Spezza in lui/in lei ogni incantesimo, maledizione, odio, gelosia, disunione, impurità, ossessione, dubbi, divisione, infermità…
   Signore Gesù incatena satana così che non possa nuocere né ai miei figli né ad alcun altra creatura, animali, case, campi, posti di lavoro, auto, motori e tutto ciò che serve all'uomo per vivere meglio. Riempi, poi, questi figli con la tua gioia, pace e con ogni grazia di cui abbiamo bisogno.
   Signore Gesù Cristo, possa il Tuo Sangue prezioso versarsi su questi figlioli e su noi e lavarci e donaci protezione e liberazione.

   Maria, nostra madre, intercedi per noi.

sabato 15 giugno 2013

Dal Commento sui salmi di Sant'Ambrogio, vescovo

      Dal «Commento sui salmi» di sant'Ambrogio, vescovo (Sal 1, 9-12; CSEL 64, 7. 9-10)

Canterò con lo spirito, ma canterò anche con l'intelligenza     Che cosa di più dolce di un salmo? Per questo lo stesso Davide dice splendidamente: «Lodate il Signore: è bello cantare al nostro Dio, dolce è lodarlo come a lui conviene» (Sal 146, 1). Davvero! Il salmo infatti è benedizione per i fedeli, lode a Dio, inno del popolo, plauso di tutti, parola universale, voce della Chiesa, professione e canto di fede, espressione di autentica devozione, gioia di libertà, grido di giubilo, suono di letizia. Mitiga l'ira, libera dalle sollecitudini, solleva dalla mestizia. È protezione nella notte, istruzione nel giorno, scudo nel timore, festa nella santità, immagine di tranquillità, pegno di pace e di concordia che, a modo di cetra, da voci molteplici e differenti ricava un'unica melodia. Il salmo canta il sorgere del giorno, il salmo ne fa risonare il tramonto.     Nel salmo il gusto gareggia con l'istruzione. Nello stesso tempo si canta per diletto e si apprende per ammaestramento. Che cos'è che non trovi quando tu leggi i salmi? In essi leggo: «Canto d'amore» (Sal 44, 1) e mi sento infiammare dal desiderio di un santo amore. In essi passo in rassegna le grazie della rivelazione, le testimonianze della risurrezione, i doni della promessa. In essi imparo ad evitare il peccato, e a non vergognarmi della penitenza per i peccati.     Che cos'è dunque il salmo se non lo strumento musicale delle virtù, suonando il quale con il plettro dello Spirito Santo, il venerando profeta fa echeggiare in terra la dolcezza del suono celeste? Modulava gli accordi di voci diverse sulle corde della lira e dell'arpa, che sono resti di animali morti, e così innalzava verso il cielo il canto della divina lode. In tal modo ci insegnava che prima si deve morire al peccato e solamente dopo si può stabilire in questo corpo la varietà delle diverse opere di virtù con le quali rendere al Signore l'omaggio della nostra devozione.     Davide ci ha dunque insegnato che bisogna cantare, che bisogna salmeggiare nell'intimo del cuore come cantava anche Paolo dicendo: «Pregherò con lo spirito, ma pregherò anche con l'intelligenza; canterò con lo spirito, ma canterò anche con l'intelligenza» (1 Cor 14, 15). Davide ci ha detto che bisogna formare la nostra vita e i nostri atti alla contemplazione delle cose superne, perché il piacere della dolcezza non ecciti le passioni del corpo, dalle quali la nostra anima è oppressa e non liberata.     Il santo profeta ci ha ricordato che egli salmeggiava per liberare la sua anima e per questo disse: «Ti canterò sulla cetra, o santo d'Israele. Cantando le tue lodi esulteranno le mie labbra e la mia vita, che tu hai riscattato» (Sal 70, 22-23).

giovedì 6 giugno 2013

Sofferenza


Sofferenza

Il mio penare è una chiavina d'oro...
piccola, ma essa apre un gran tesoro.
E' croce, ma è la croce di Gesù:
quando l'abbraccio, non la sento più.
Non ho contato i giorni del dolore:
so che Gesù li ha scritti nel suo Cuore.
Vivo momento per momento, e allora
il giorno passa come fosse un'ora.
Mi han detto che, guardata dal di là,
la vita tutta un attimo sarà.
Passa la vita, vigilia di festa;
muore la morte...il Paradiso resta.
Due stille ancora dell'amaro pianto
e di vittoria poi l'eterno canto!

Poesia scritta da P. Giovanni Bigazzi


mercoledì 22 maggio 2013

Preghiera per la purezza del corpo.

Signore, padre e Dio della mia vita, non mettermi in balìa di sguardi sfrontati, allontana da me la concupiscenza. Sensualità e libidine non s'impadroniscano di me; * che io non serva desideri vergognosi. V. Signore, non abbandonarmi al loro volere, non lasciarmi cadere a causa loro: R. che io non serva desideri vergognosi.

domenica 19 maggio 2013

Efesini 6:10

Efesini, 6:10 - Per il resto, attingete forza nel Signore e nel vigore della sua potenza.

Colossesi 3:10

Colossesi, 3:10 - e avete rivestito il nuovo, che si rinnova, per una piena conoscenza, ad immagine del suo Creatore.

Salmo 124:8

Salmi, 124:8 - Il nostro aiuto è nel nome del Signore che ha fatto cielo e terra.

Salmo 125:5

Salmi, 121:5 - Il Signore è il tuo custode, il Signore è come ombra che ti copre, e sta alla tua destra.

Salmo 118:11

Salmi, 118:11 - Mi hanno circondato, mi hanno accerchiato, ma nel nome del Signore li ho sconfitti.

Isaia 60:2

Isaia, 60:2 - Poiché, ecco, le tenebre ricoprono la terra, nebbia fitta avvolge le nazioni; ma su di te risplende il Signore, la sua gloria appare su di te.