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lunedì 13 ottobre 2008

San Giuseppe

"Qualunque grazia si domanda a San Giuseppe verrà certamente concessa,chi vuol credere faccia la prova affinchè si persuada". (SantaTeresa d'Avila)

Normalmente non si ha, anche tra i buoni cristiani, un'idea ed un concetto abbastanza preciso di San Giuseppe. Forse questo è dovuto al fatto che Egli è così vicino a Gesù e a Maria, che tanta luce diffondono intorno a loro, da portare in secondo piano la figura di San Giuseppe ed è perciò che molti lo degnano appena di uno sguardo ed è già tanto se si arrivi a questo.
Avviene a questo proposito un fenomeno strano e quasi incomprensibile riguardo alla figura di questo Santo e cioè questo: restiamo stupiti ed ammirati di fronte all'ardore apostolico di un San Paolo o al serafico amore di San Francesco d'Assisi oppure alla semplicità incantevole di Santa Teresina di Lisieux, e poi restiamo indifferenti o quasi davanti alla figura sovrumana di San Giuseppe.
Eppure questo grande Santo, lo possiamo dire con certezza, riunisce in se stesso, in grado sommo e irrangiungibile tutte le virtù, le bellezze ed i pregi che vediamo presenti in questi Santi che abbiamo appena citato.
Così afferma per esempio San Gregorio Nazianzeno "Dio ha concentrato in San Giuseppe gli splendori di tutti i Santi".
Soffermandoci un attimo su questo, la risposta che possiamo darci è che San Giuseppe non è conosciuto e apprezzato come merita perché non è sufficientemente studiato e soprattutto proposto a noi cristiani.
Potremmo fare esperienza di una scoperta meravigliosa, e la nostra anima potrebbe trarre grande giovamento nel contemplarne le bellezze interiori e insieme a questi tesori, le virtù, che prese ad esempio, ci farebbero più spedito il nostro cammino spirituale e ci renderebbero di conseguenza più agevole la vita di ogni giorno.
A conferma di quanto sopra esposto, vediamo che cosa ci dicono altri santi sul Padre verginale di Gesù. Il pio e dotto domenicano Isidoro degli Isolani (1522) ci dice che San Giuseppe riunì in se stesso le prerogative di tutti i nove cori degli angeli.
Se a noi fosse data la grazia di poter penetrare nell'interno di questo Santo, godremmo nel vedere i sentimenti, e di quale bellezza, il Signore ha adomato il cuore di Colui che doveva essere, come dice San Bernardo: "II dolce conforto della Madre sua, il provvido custode e sostegno della sua umanità, il fedelissimo ed unico cooperatore in terra del grande e misterioso suo disegno:
L'INCARNAZIONE REDENTRICE".
Ma oltre San Bernardo, anche Santa Teresa d'Avila ci sprona nella sua "Autobiografia" al capitolo VI dove ci dice: "Vorrei persuadere tutti ad essere devoti di questo glorioso Santo. Per la grande esperienza che ho dei beni che ci ottiene da Dio, non ho mai conosciuto persona che gli sia devota e lo veneri in modo particolare che non abbia poi visto avvantaggiarsi nella virtù, poiché Egli giova moltissimo alle anime che si raccomandano a Lui", e ancora ci dice Santa Teresa in un altro passo della sua "Autobiografia":
"Qualunque grazia si domanda a San Giuseppe verrà certamente concessa, chi vuoi credere faccia la prova affinchè si persuada.
Questo è quello che ci insegnano i Santi e i maestri di grande levatura spirituale che ci invitano ad amare San Giuseppe ed a imitarLo, soprattutto ad invocarlo nelle necessità più o meno gravi di ogni giorno.
Coraggio comunque! Questo grande Santo attende solo la nostra richiesta d'aiuto, e se non lo abbiamo mai fatto cominciamo da questo momento, se lo abbiamo fatto tiepidamente facciamolo con più ardore e anche noi sentiremo, in quel momento, la sua paterna ed amorevole presenza nella nostra vita.

PREGHIERA A SAN GIUSEPPE

A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione, ricorriamo, e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio dopo quello della tua santissima sposa. Per quel sacro vincolo di carità, che ti strinse all'Immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, e per l'amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno la cara eredità, che Gesù Cristo acquistò col suo Sangue, e col tuo potere ed aiuto sovvieni ai nostri bisogni. Proteggi, o provvido custode della divina Famiglia, l'eletta prole di Gesù Cristo: allontana da noi, o Padre amatissimo, gli errori e i vizi, che ammorbano il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta col potere delle tenebre, o nostro fortissimo protettore: e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del pargoletto Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità; e stendi ogn'ora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinchè con il tuo esempio e mediante il tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere, piamente morire e conseguire l'eterna beatitudine incielo. Amen.

Questa preghiera eseguita alla fine del rosario si ottengono 200 giorni di indulgenza.
E' la preghiera per ottenera la purezza.

SUPPLICA ALLA VERGINE DEL SANTO ROSARIO DI POMPEI

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
O Augusta Regina delle Vittorie, * o Sovrana del Cielo e della Terra, * al cui nome si rallegrano i cieli e tremano gli abissi, * o Regina gloriosa del Rosario, * noi devoti figli tuoi, * raccolti nel tuo Tempio di Pompei, (in questo giorno solenne *) (1) effondiamo gli affetti del nostro cuore * e con confidenza di figli * ti esprimiamo le nostre miserie.
Dal Trono di clemenza, * dove siedi Regina, * volgi, o Maria, * il tuo sguardo pietoso * su di noi, sulle nostre famiglie, * sull’Italia, sull’Europa, sul mondo. * Ti prenda compassione * degli affanni e dei travagli che amareggiano la nostra vita. * Vedi, o Madre, * quanti pericoli nell’anima e nel corpo, * quante calamità ed afflizioni ci costringono.
O Madre, * implora per noi misericordia dal tuo Figlio divino * e vinci con la clemenza * il cuore dei peccatori. * Sono nostri fratelli e figli tuoi * che costano sangue al dolce Gesù * e contristano il tuo sensibilissimo cuore. * Mostrati a tutti quale sei, * Regina di pace e di perdono.
Ave, o Maria
(1) Solo l’8 maggio e la prima domenica di ottobre.
È vero * che noi, per primi, benché tuoi figli, * con i peccati * torniamo a crocifiggere in cuor nostro Gesù * e trafiggiamo nuovamente il tuo cuore.
Lo confessiamo: * siamo meritevoli dei più aspri castighi, * ma Tu ricordati * che, sul Golgota, * raccogliesti, col Sangue divino, * il testamento del Redentore moribondo, * che ti dichiarava Madre nostra, * Madre dei peccatori. Tu dunque, * come Madre nostra, * sei la nostra Avvocata, * la nostra speranza. * E noi, gementi, * stendiamo a te le mani supplichevoli, * gridando: Misericordia!
O Madre buona, * abbi pietà di noi, * delle anime nostre, * delle nostre famiglie, * dei nostri parenti, * dei nostri amici, * dei nostri defunti, * soprattutto dei nostri nemici * e di tanti che si dicono cristiani, * eppur offendono il Cuore amabile del tuo Figliuolo. * Pietà oggi imploriamo * per le Nazioni traviate, * per tutta l’Europa, * per tutto il mondo, * perché pentito ritorni al tuo Cuore.
Misericordia per tutti, * o Madre di Misericordia!
Ave, o Maria
Degnati benevolmente, o Maria, * di esaudirci! * Gesù ha riposto nelle tue mani * tutti i tesori delle Sue grazie * e delle Sue misericordie.
Tu siedi, * coronata Regina, * alla destra del tuo Figlio, * splendente di gloria immortale * su tutti i Cori degli Angeli. * Tu distendi il tuo dominio * per quanto sono distesi i cieli, * e a te la terra e le creature tutte * sono soggette.*
Tu sei l’onnipotente per grazia, * Tu dunque puoi aiutarci. * Se Tu non volessi aiutarci, * perché figli ingrati ed immeritevoli della tua protezione, * non sapremmo a chi rivolgerci. * Il tuo cuore di Madre, * non permetterà di vedere noi, * tuoi figli, perduti. * Il Bambino che vediamo sulle tue ginocchia * e la mistica Corona che miriamo nella tua mano, * ci ispirano fiducia che saremo esauditi. * E noi confidiamo pienamente in te, * ci abbandoniamo come deboli figli * tra le braccia della più tenera fra le madri, * e, oggi stesso, * da te aspettiamo le sospirate grazie.
Ave, o Maria
Chiediamo la benedizione a Maria
Un’ultima grazia * noi ora ti chiediamo, o Regina, * che non puoi negarci (in questo giorno solennissimo*) (1). * Concedi a tutti noi * l’amore tuo costante * e in modo speciale la materna benedizione.
Non ci staccheremo da te * finché non ci avrai benedetti. * Benedici, o Maria, in questo momento * il Sommo Pontefice. * Agli antichi splendori della tua Corona, * ai trionfi del tuo Rosario, * onde sei chiamata Regina delle Vittorie, * aggiungi ancor questo, o Madre: * concedi il trionfo alla Religione * e la pace alla umana Società. * Benedici i nostri Vescovi, * i Sacerdoti * e particolarmente tutti coloro * che zelano l’onore del tuo Santuario. * Benedici infine tutti gli associati al tuo Tempio di Pompei * e quanti coltivano e promuovono * la devozione al Santo Rosario.
O Rosario benedetto di Maria, * Catena dolce che ci rannodi a Dio, * vincolo di amore che ci unisci agli Angeli, * torre di salvezza negli assalti dell’inferno, * porto sicuro nel comune naufragio, * noi non ti lasceremo mai più.
Tu ci sarai conforto nell’ora di agonia, * a te l’ultimo bacio della vita che si spegne.
E l’ultimo accento delle nostre labbra * sarà il nome tuo soave, * o Regina del Rosario di Pompei, * o Madre nostra cara, * o Rifugio dei peccatori, * o Sovrana consolatrice dei mesti.
Sii ovunque benedetta, * oggi e sempre, * in terra e in cielo. * Amen.
Salve, Regina.
(1) Solo l’8 maggio e la prima domenica di ottobre.

Novena di Ringraziamento alla Vergine del Rosario di Pompei

Si ponga la prodigiosa immagine in luogo distinto e, potendolo, si accendano due candele, simbolo della fede che arde nel cuore del credente. Quindi si prenda fra le mani la corona del Rosario.
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
I. – Eccomi ai tuoi ginocchi, o Madre Immacolata di Gesù, che godi di essere invocata Regina del Rosario nella Valle di Pompei. Con la letizia nel cuore, con l’animo compreso dalla più viva gratitudine io ritorno a te, mia generosa Benefattrice, mia dolce Signora, Sovrana del mio cuore, a te, che ti sei mostrata veramente la Madre mia, la Madre che assai mi ama. Nei miei gemiti Tu mi hai ascoltato, nelle mie afflizioni mi hai consolato, nelle mie angustie mi hai ridonato la pace. Dolori e pene di morte assediarono il mio cuore, e Tu, o Madre, dal tuo trono di Pompei, con uno sguardo pietoso mi hai rasserenato. Chi mai si volse a te con fiducia e non venne esaudito? Se tutto il mondo conoscesse quanto sei buona, quanto compassionevole con chi soffre, tutte le creature farebbero a te ricorso. Sii Tu sempre benedetta, o Vergine Sovrana di Pompei, da me e da tutti, dagli uomini e dagli Angeli, dalla terra e dal Cielo. Amen.
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Salve, Regina, Madre di misericordia; vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, noi esuli figli di Eva; a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi e mostraci, dopo quest’esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
II. – Grazie io rendo a Dio e grazie a te, Madre divina, dei nuovi benefici che per la pietà e misericordia tua mi sono stati elargiti. Che sarebbe stato di me, se Tu avessi respinto i miei sospiri, le lacrime mie? Per me ti ringrazino gli Angeli del paradiso e i cori degli Apostoli, dei Martiri, delle Vergini, dei Confessori. Per me ti ringrazino tante anime di peccatori da te salvate, che ora godono in cielo la visione della tua immortale bellezza. Vorrei che insieme con me tutte le creature ti amassero, e che il mondo tutto ripetesse l’eco dei miei ringraziamenti. Che potrò io rendere a te, o Regina, ricca di pietà e di magnificenza? La vita che mi resta io consacro a te, ed a propagare ovunque il tuo culto, o Vergine del Rosario di Pompei, alla cui invocazione la grazia del Signore mi ha visitato. Promuoverò la devozione del tuo Rosario; narrerò a tutti la misericordia che m’impetrasti; predicherò sempre quanto fosti buona
con me, affinché anche gl’indegni come me, e i peccatori a te si rivolgano con fiducia.
Gloria al Padre… e Salve, Regina…
III. – Con quali nomi ti chiamerò io, o candida colomba di pace? Con quali titoli invocherò te, che i santi Dottori chiamarono Signora del creato, Porta della vita, Tempio di Dio, Reggia di luce, Gloria dei cieli, Santa tra i Santi, Miracolo dei miracoli, Paradiso dell’Altissimo? Tu sei la Tesoriera delle grazie, la Onnipotenza supplichevole, anzi la stessa Misericordia di Dio che discende sugli infelici. Ma so pure che è dolce al tuo cuore l’essere invocata Regina del Rosario nella Valle di Pompei. E così chiamandoti, sento la dolcezza del tuo mistico Nome, o Rosa del Paradiso, trapiantata nella Valle del pianto per addolcire gli affanni di noi esuli figli di Eva; Rosa rubiconda di carità, più fragrante di tutti gli aromi del Libano, che, col profumo di tua soavità celestiale, attiri nella tua Valle il cuore dei peccatori al Cuore di Dio. Tu sei la Rosa di eterna freschezza, che, innaffiata dai rivoli delle acque celesti, gettasti le tue radici sulla terra inaridita da una pioggia di fuoco; Rosa d’intemerata bellezza, che nel luogo della desolazione piantasti l’Orto delle delizie del Signore. Esaltato sia Dio, che rese il Nome tuo così ammirabile. Benedite, o popoli, il Nome della Vergine di Pompei, poiché tutta la terra è piena della sua misericordia.
Gloria al Padre… e Salve, Regina…
IV. – Tra le tempeste che mi avevano sommerso levai gli occhi miei a te, nuova Stella di speranza apparsa ai dì nostri sulla Valle delle rovine. Dal profondo delle amarezze alzai le mie voci a te, Regina del Rosario di Pompei, e sperimentai la potenza di questo titolo a te sì caro. Salve, io griderò sempre, salve, o Madre di pietà, mare immenso di grazie, oceano di bontà e di compassione! Le glorie del tuo Rosario, le vittorie della tua Corona, chi canterà degnamente? Tu al mondo, che si svincola dalle braccia di Gesù, per darsi a quelle di Satana, appresti salute in quella Valle dove Satana divorava le anime. Tu calcasti, trionfatrice, i ruderi dei templi pagani, e sulle rovine della idolatria ponesti lo sgabello della tua dominazione. Tu mutasti una plaga di morte in Valle di risurrezione e di vita, e sulla terra dominata dal tuo nemico impiantasti la Cittadella del rifugio, ove accogli i popoli a salvezza. Ecco i figli tuoi, sparsi nel mondo, quivi t’innalzarono un trono, a testimonianza dei tuoi prodigi, come trofeo delle tue misericordie. Tu da quel Trono chiamasti anche me tra i figli della tua predilezione: su di me peccatore si posò lo sguardo della tua misericordia. Siano benedette in eterno le opere tue, o Signora; e benedetti siano i prodigi tutti da te operati nella Valle della desolazione e dello sterminio.
Gloria al Padre… e Salve, Regina…
V. – Risuoni su ogni lingua la gloria tua, o Signora, e il vespro tramandi al dì seguente il concento delle nostre benedizioni. Tutte le genti ti chiamino beata, e te beata ripetano tutti i lidi della terra e i cori celesti. Tre volte beata pur io ti chiamerò con gli Angeli, con gli Arcangeli, con i Principati; tre volte beata con le angeliche Potestà, con le Virtù dei cieli, con le Dominazioni superne. Beatissima te predicherò con i Troni, con i Cherubini e con i Serafini. O sovrana mia salvatrice, non lasciar di piegare i tuoi occhi misericordiosi su questa famiglia, su questa nazione, su tutta la Chiesa. Soprattutto non mi negare la maggiore delle grazie: cioè che la mia fragilità da te non mi distacchi giammai. In quella fede e in quell’amore onde arde in questo istante l’anima mia, fa’ che io perseveri sino all’ultimo respiro. E, quanti concorriamo al decoro del tuo Santuario in Pompei e all’incremento delle sue opere di carità, fa’ che siam tutti nel numero degli eletti. O corona del Rosario della Madre mia, ti stringo al petto e ti bacio con venerazione. (Qui si bacia la propria corona). Tu sei la via per raggiungere ogni virtù, il tesoro dei meriti per il paradiso, il pegno della mia predestinazione, la catena forte che stringe il nemico, sorgente di pace a chi ti onora in vita, auspicio di vittoria a chi ti bacia in morte. In quell’ora estrema io ti aspetto, o Madre. Il tuo apparire sarà il segnale della mia salvezza; il tuo Rosario mi aprirà le porte del Cielo. Amen.
Gloria al Padre… e Salve, Regina…
V. Regina del Santo Rosario, prega per noi.
R. Affinché diventiamo degni delle promesse di Cristo.
Orazione - Dio e Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci hai insegnato di ricorrere a te con fiducia e chiamarti: Padre nostro che sei nei cieli; Signore buono, che sei sempre misericordioso e perdoni, per intercessione della Immacolata Vergine Maria, esaudisci noi, che ci gloriamo del titolo di figli del Rosario; gradisci le nostre umili grazie per i doni ricevuti; e il Trono che le innalzasti nel Santuario di Pompei rendi ogni giorno più glorioso e perenne, per i meriti di Gesù Cristo Nostro Signore. Amen.

Novena d’Impetrazione alla Vergine del Rosario di Pompei

Si ponga la prodigiosa immagine in luogo distinto e, potendolo, si accendano due candele, simbolo della fede che arde nel cuore del credente. Quindi si prenda fra le mani la corona del Rosario. Prima di cominciare la Novena, pregare Santa Caterina da Siena che si degni di recitarla insieme a noi.
O Santa Caterina da Siena, mia Protettrice e Maestra, tu che assisti dal cielo i tuoi devoti allorché recitano il Rosario di Maria, assistimi in questo momento e degnati di recitare insieme con me la Novena alla Regina del Rosario che ha posto il trono delle sue grazie nella Valle di Pompei, affinché per tua intercessione io ottenga la desiderata grazia. Amen.
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
I. – O Vergine Immacolata e Regina del Santo Rosario, tu, in questi tempi di morta fede e di empietà trionfante, hai voluto piantare il tuo seggio di Regina e di Madre sull’antica terra di Pompei, soggiorno di morti pagani. Da quel luogo dov’erano adorati gl’idoli e i demoni, Tu oggi, come Madre della divina grazia, spargi dappertutto i tesori delle celesti misericordie. Deh! da quel trono ove regni pietosa, rivolgi, o Maria, anche sopra di me gli occhi tuoi benigni, ed abbi pietà di me che ho tanto bisogno del tuo soccorso. Mòstrati anche a me, come a tanti altri ti sei mostrata, vera Madre di misericordia: mentre io con tutto il cuore ti saluto e t’invoco mia Sovrana e Regina del Santo Rosario.
Salve, Regina, Madre di misericordia; vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, noi esuli figli di Eva; a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi e mostraci, dopo quest’esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
II. – Prostrata ai piedi del tuo trono, o grande e gloriosa Signora, l’anima mia ti venera tra gemiti ed affanni onde è oppressa oltre misura. In queste angustie ed agitazioni in cui mi trovo, io alzo confidente gli occhi a te, che ti sei degnata di eleggere per tua dimora le campagne di poveri ed abbandonati contadini. E là, di fronte alla città ed all’anfiteatro ove regna silenzio e rovina, Tu, come Regina delle Vittorie, levasti la tua voce potente per chiamare da ogni parte d’Italia e del mondo cattolico i devoti tuoi figli ad erigerti un Tempio. Deh! ti muovi alfine a pietà di quest’anima mia che giace avvilita nel fango. Pietà di me, o Signora, pietà di me che sono oltremodo ripieno di miserie e di umiliazioni. Tu, che sei lo sterminio dei
demoni, difendimi da questi nemici che mi assediano. Tu, che sei l’Aiuto dei cristiani, traimi da queste tribolazioni in cui verso miserevolmente. Tu, che sei la Vita nostra, trionfa sulla morte che minaccia l’anima mia in questi pericoli cui trovasi esposta; ridonami la pace, la tranquillità, l’amore, la salute. Amen.
Salve, Regina…
III. – Il sentire che tanti sono stati da te beneficati, solo perché sono ricorsi a te con fede, m’infonde novella lena e coraggio d’invocarti in mio soccorso. Tu già promettesti a S. Domenico che chi vuol grazie, col tuo Rosario le ottiene; ed io, col tuo Rosario in mano, oso ricordarti, o Madre, le tue sante promesse. Anzi tu stessa ai dì nostri operi continui prodigi per chiamare i tuoi figli a onorarti nel Tempio di Pompei. Tu dunque vuoi tergere le nostre lacrime, vuoi lenire i nostri affanni! Ed io col cuore sulle labbra, con viva fede ti chiamo e t’invoco: Madre mia!... Madre cara!... Madre bella!... Madre dolcissima, aiutami! Madre e Regina del Santo Rosario di Pompei, non più tardare a stendermi la mano tua potente per salvarmi: ché il ritardo, come vedi, mi porterebbe alla rovina.
Salve, Regina…
IV. – E a chi altri mai potrei ricorrere, se non a te che sei il Sollievo dei miserabili, il Conforto degli abbandonati, la Consolazione degli afflitti? Io te lo confesso, l’anima mia è miserabile: gravata da enormi colpe, merita di ardere nell’inferno, indegna di ricevere grazie! Ma non sei tu la Speranza di chi dispera, la Madre di Gesù, unico mediatore tra l’uomo e Dio, la potente nostra Avvocata presso il trono dell’Altissimo, il Rifugio dei peccatori? Deh! solo che tu dica una parola in mio favore al tuo Figlio, ed Egli ti esaudirà. Chiedigli, dunque, o Madre, questa grazia di cui tanto io ho bisogno. (Si domandi la grazia che si vuole). Tu sola puoi ottenermela: Tu che sei l’unica speranza mia, la mia consolazione, la mia dolcezza, tutta la vita mia. Così spero. Amen.
Salve, Regina…
V. – O Vergine e Regina del santo Rosario, Tu che sei la Figlia del Padre Celeste, la Madre del Figlio divino, la Sposa dello Spirito Santo; Tu che tutto puoi presso la Santissima Trinità, devi impetrarmi questa grazia tanto a me necessaria, purché non sia di ostacolo alla mia salvezza eterna. (Si ripeta la grazia che si desidera). Te la domando per la tua Immacolata Concezione, per la tua divina Maternità, per i tuoi gaudi, per i tuoi dolori, per i tuoi trionfi. Te la domando per il cuore del tuo amoroso Gesù, per quei nove mesi che lo portasti nel seno, per gli stenti della sua vita, per l’acerba sua passione, per la sua morte in croce, per il Nome suo santissimo, per il suo preziosissimo Sangue. Te la domando infine per il Cuore tuo dolcissimo, nel Nome tuo glorioso, o Maria, che sei Stella del mare, Signora potente, Mare di dolore,
Porta del paradiso e Madre di ogni grazia. In te confido, da te tutto spero, tu mi devi salvare. Amen.
Salve, Regina…
V. Regina del Santo Rosario, prega per noi.
R. Affinché diventiamo degni delle promesse di Cristo.
Orazione - O Dio, il tuo unico Figlio, ci ha acquistato con la sua vita, morte e risurrezione, i beni della salvezza eterna: concedi a noi che, venerando questi misteri nel Santo Rosario della Vergine Maria, imitiamo ciò che contengono e otteniamo ciò che promettono. Per Cristo Nostro Signore.
Amen.
PREGHIERA
a S. Domenico e a S. Caterina da Siena
per ottenere le grazie dalla S. Vergine di Pompei
O santo sacerdote di Dio e glorioso Patriarca San Domenico, che fosti l’amico, il figlio prediletto e il confidente della celeste Regina, e tanti prodigi operasti per virtù del S. Rosario; e tu, Santa Caterina da Siena, figliuola primaria di quest’Ordine del Rosario e potente mediatrice presso il trono di Maria e presso il Cuore di Gesù, da cui avesti scambiato il cuore: voi, Santi miei cari, guardate le mie necessità e abbiate pietà dello stato in cui mi trovo. Voi aveste in terra il cuore aperto ad ogni altrui miseria e la mano potente a sovvenirla: ora in Cielo non è venuta meno né la vostra carità, né la vostra potenza. Pregate per me la Madre del Rosario ed il Figlio Divino, giacché ho gran fiducia che per mezzo vostro potrò conseguire la grazia che tanto desidero. Amen.
Gloria al Padre… (tre volte).

giovedì 9 ottobre 2008

SACRO MANTO IN ONORE DI SAN GIUSEPPE


Si tratta di un particolare omaggio reso a S.Giuseppe, per onorare la sua persona e per meritare il suo Patrocinio.

Si consiglia di recitare queste Orazioni per trenta giorni consecutivi, in memoria dei trent'anni di vita vissuti da San Giuseppe in compagnia di Gesù Cristo, Figlio di Dio.

Sono senza numero le grazie che si ottengono da Dio, ricorrendo a San Giuseppe.

Santa Teresa di Gesù Bambino ha detto: "Chi vuoi credere, faccia la prova, affinchè si persuada".
Per propiziarci più facilmente l'aiuto di San Giuseppe, è bene accompagnare queste preghiere con la promessa di un'offerta per il culto del Santo. È bene avere anche un pio pensiero per le Anime del Purgatorio ed accostarsi ai Santi Sacramenti in spirito di penitenza e di propiziazione.
Con la stessa premura con la quale noi asciughiamo le lacrime del povero che ha bisogno di aiuto, possiamo sperare che San Giuseppe asciugherà le nostre lacrime.
Sarà così che il Manto del suo Patrocinio si stenderà pietoso sopra di noi e ci sarà di valida difesa contro tutti i pericoli, perché possiamo giungere tutti, con la grazia del Signore, al porto della salvezza eterna.

San Giuseppe ci sorrida propizio e ci benedica sempre.
San Giuseppe, conforto dei tribolati, prega per noi.

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Gesù, Giuseppe e Maria, Vi dono il cuore e l’anima mia; Gesù, Giuseppe e Maria, assistetemi nell'ultima agonia;
Gesù, Giuseppe e Maria, fate che l'ultimo mio cibo sia la Santa Eucaristia;
Gesù, Giuseppe e Maria, spiri in pace con Voi l'anima mia.
Ringrazio la Santissima Trinità d'aver innalzato San Giuseppe a una dignità del tutto eccezionale.
3 Gloria alla Santissima Trinità.
Gloria al padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

O F F E R T A

1) Eccomi, o grande Patriarca, prostrato devotamente innanzi a te. Ti presento questo Manto prezioso e nello stesso tempo ti offro il proposito della mia devozione fedele e sincera. Tutto quello che potrò fare in tuo onore, durante la mia vita, io intendo eseguirlo, per mostrarti l'amore che ho per te. Aiutami, San Giuseppe! Assistimi ora e in tutta la mia vita, ma soprattutto assistimi nell'ora della mia morte, come tu fosti assistito da Gesù e da Maria, perché ti possa un giorno onorare nella Patria celeste per tutta l'eternità. Amen.

2) O Glorioso Patriarca San Giuseppe, prostrato innanzi a te, ti presento con devozione i miei omaggi e incomincio a offrirti questa preziosa raccolta di preghiere, a ricordo delle innumerevoli virtù che adornano la tua santa Persona. In te ebbe compimento il sogno misterioso dell'antico Giuseppe, che fu una tua anticipata figura: non solamente, infatti, ti circondò con i suoi fulgidissimi raggi il Sole divino, ma ti rischiarò pure la mistica Luna, Maria, con la sua dolce luce. Glorioso Patriarca, se l'esempio di Giacobbe che andò di persona a rallegrarsi con il figlio prediletto esaltato sopra il trono dell'Egitto, servì a trascinarvi anche gli altri figli, non servirà l'esempio di Gesù e di Maria, che ti onorarono con tutta la loro stima e con tutta la loro fiducia, affinché io pure partecipi alle devozioni in tuo onore? O grande Santo, fa' che il Signore rivolga su di me uno sguardo di benevolenza. E come l'antico Giuseppe non scacciò i fratelli colpevoli, ma li accolse pieno di amore, li protesse e li salvò dalla fame e dalla morte, così tu, o glorioso Patriarca, mediante la tua intercessione, fa' che il Signore non voglia abbandonarmi in questa valle di esilio. Ottienimi la grazia di essere sempre tra i tuoi servi devoti che vivono sereni sotto il manto della tua protezione, ogni giorno della loro vita e nel momento dell'ultimo respiro. Amen.

O R A Z I O N I

1) Salve, o glorioso San Giuseppe, depositario dei tesori incomparabili del Cielo e padre putativo di Colui che nutre tutte le creature. Dopo Maria Santissima, tu sei il Santo più degno del nostro amore e meritevole della nostra venerazione. Fra tutti i Santi, tu solo avesti l'onore di allevare, guidare, nutrire e abbracciare il Messia che tanti Profeti e Re avevano desiderato vedere. San Giuseppe, salva l'anima mia e ottienimi dalla misericordia divina la grazia che umilmente imploro. Ti supplico anche per le Anime benedette del Purgatorio: allevia le loro pene.
3 Gloria al Padre

GIACULATORIA O San Giuseppe, difendi la Santa Chiesa da ogni avversità e stendi su ciascuno di noi il tuo patrocinio.

2) O potente San Giuseppe che fosti dichiarato patrono universale della Chiesa, io t'invoco fra tutti i Santi, quale fortissimo protettore dei miseri e benedico mille volte il tuo cuore, pronto sempre a soccorrere ogni tipo di necessità. O caro San Giuseppe, a te fanno ricorso la vedova, l'orfano, l'abbandonato, l'afflitto; non c'è dolore, angustia o disgrazia che tu non abbia pietosamente soccorso. Degnati, quindi, di usare a mio favore i mezzi che Dio ha messo nelle tue mani, affinché possa conseguire la grazia che ti domando. Anime Sante del Purgatorio, supplicate San Giuseppe per me.
3 Gloria al Padre

GIACULATORIA O San Giuseppe, difendi la Santa Chiesa da ogni avversità e stendi su ciascuno di noi il tuo patrocinio.

3) A tante migliaia di persone che ti hanno pregato prima di me hai donato conforto e pace, grazie e favori. L'animo mio, mesto e addolorato, non trova riposo in mezzo alle angustie da cui è oppresso. Tu conosci tutti i miei bisogni, prima ancora che li esponga con la preghiera. Tu sai quanto mi è necessaria la grazia che ti domando. Mi prostro al tuo cospetto e sospiro, o caro San Giuseppe, sotto il grave peso che mi opprime. Nessun cuore umano mi è aperto, al quale possa confidare le mie pene, e se pur dovessi trovare compassione presso qualche anima caritatevole, tuttavia ella non mi potrebbe aiutare. A te pertanto ricorro e spero che non vorrai respingermi, poiché Santa Teresa ha detto e ha lasciato scritto nelle sue memorie: “Qualunque grazia si domanda a San Giuseppe, sarà certamente concessa”. San Giuseppe, consolatore degli afflitti, abbi pietà del mio dolore e pietà delle Anime Sante del Purgatorio che tanto sperano dalle nostre preghiere.
3 Gloria al Padre

GIACULATORIA O San Giuseppe, difendi la Santa Chiesa da ogni avversità e stendi su ciascuno di noi il tuo patrocinio.

4) O eccelso Santo, per la tua perfetta obbedienza a Dio, abbi pietà di me. Per la tua santa vita piena di meriti, esaudiscimi; per il tuo carissimo nome, aiutami; per il tuo clementissimo cuore, soccorrimi; per le tue sante lacrime, confortami; per i tuoi sette dolori, abbi compassione di me; per le tue sette gioie, consola il mio cuore. Da ogni male dell'anima e del corpo liberami; da ogni pericolo e disgrazia allontanami. Soccorrimi con la tua santa protezione e ottienimi, nella tua misericordia e potenza, quello che mi è necessario e soprattutto la grazia di cui ho particolarmente bisogno. Ti supplico ancora, caro San Giuseppe, di intercedere per le Anime Sante del Purgatorio e ottenere la pronta liberazione dalle loro pene.
3 Gloria al Padre

GIACULATORIA O San Giuseppe, difendi la Santa Chiesa da ogni avversità e stendi su ciascuno di noi il tuo patrocinio.

5) O glorioso San Giuseppe, innumerevoli sono le grazie e i favori che ottieni per i poveri afflitti. Ammalati di ogni genere, oppressi, calunniati, traditi, privati d'ogni umano conforto, miseri bisognosi di pane o di appoggio, implorano la tua regale protezione e vengono esauditi nelle loro domande. Non permettere, o San Giuseppe carissimo, che io abbia ad essere la sola, fra tante persone beneficate, che resti priva della grazia che ti ho domandato. Mostrati potente e generoso anche verso di me e io, ringraziandoti, esclamerò: "Viva in eterno il glorioso Patriarca San Giuseppe, mio grande protettore e particolare liberatore delle Anime sante del Purgatorio".
3 Gloria al Padre

GIACULATORIA O San Giuseppe, difendi la Santa Chiesa da ogni avversitàe stendi su ciascuno di noi il tuo patrocinio.

6) O Eterno Padre Divino, per i meriti di Gesù e di Maria, degnati di accordarmi la grazia che imploro. Nei Nomi di Gesù e di Maria, mi prostro riverente alla tua presenza divina e Ti prego devotamente di voler accettare la mia ferma decisione di perseverare nella schiera di coloro che vivono sotto la protezione di San Giuseppe. Benedici dunque il prezioso Manto che oggi dedico a lui quale pegno della mia devozione.
3 Gloria al Padre

GIACULATORIA O San Giuseppe, difendi la Santa Chiesa da ogni avversità e stendi su ciascuno di noi il tuo patrocinio.

CHIUSURA DEL SACRO MANTO

O Glorioso Patriarca San Giuseppe che da Dio sei stato posto come capo e custode della più santa tra le famiglie, degnati di essere custode dell’anima mia che chiede di essere ricevuta sotto il manto della tua protezione.
Io, fin da questo momento, ti eleggo mio padre, mio protettore, mia guida, e pongo sotto la tua particolare custodia l’anima mia, il mio corpo, quanto ho e quanto sono, la mia vita e la mia morte.
Guardami come tuo figlio; difendimi da tutti i miei nemici visibili ed invisibili; assistimi in tutte le necessità; consolami nelle amarezze della vita, ma specialmente nell’agonia della morte. Rivolgi un parola per me all’amabile Redentore che quand’era Bambino tenesti tra le braccia e alla Vergine gloriosa di cui foste dilettissimo Sposo.
Impetrami quelle benedizioni che tu vedi essere utili al mio vero bene, alla mia eterna salvezza e io farò di tutto per non rendermi indegno della tua speciale protezione. Amen.

PIE SUPPLICHE 
In ricordo della vita 
nascosta di San GIUSEPPE 
con GESU' e MARIA.

San Giuseppe, prega Gesù affinché venga nell'anima mia e la santifichi.
San Giuseppe, prega Gesù affinché venga nel mio cuore e lo infiammi di carità.
San Giuseppe, prega Gesù affinché venga nella mia intelligenza e la illumini.
San Giuseppe, prega Gesù affinché venga nella mia volontà e la fortifichi.
San Giuseppe, prega Gesù affinché venga nei miei pensieri e li purifichi.
San Giuseppe, prega Gesù affinché venga nei miei affetti e li regoli.
San Giuseppe, prega Gesù affinché venga nei miei desideri e li diriga.
San Giuseppe, prega Gesù affinché venga nelle mie azioni e le benedica.
San Giuseppe, ottienimi da Gesù il suo santo amore.
San Giuseppe, ottienimi da Gesù l'imitazione, delle tue virtù.
San Giuseppe, ottienimi da Gesù la vera umiltà di spirito.
San Giuseppe, ottienimi da Gesù la mitezza di cuore.
San Giuseppe, ottienimi da Gesù la pace dell'anima.
San Giuseppe, ottienimi da Gesù il santo timore di Dio.
San Giuseppe, ottienimi da Gesù il desiderio della perfezione.
San Giuseppe, ottienimi da Gesù la dolcezza di carattere.
San Giuseppe, ottienimi da Gesù un cuore puro e caritatevole.
San Giuseppe, ottienimi da Gesù l'amore alla sofferenza.
San Giuseppe, ottienimi da Gesù la sapienza delle verità eterne.
San Giuseppe, ottienimi da Gesù la perseveranza nell'operare il bene.
San Giuseppe, ottienimi da Gesù la fortezza nel sopportare le croci.
San Giuseppe, ottienimi da Gesù il distacco dai beni di questa terra.
San Giuseppe, ottienimi da Gesù di camminare per la via stretta del Cielo.
San Giuseppe, ottienimi da Gesù di essere libero da ogni occasione di peccato.
San Giuseppe, ottienimi da Gesù un santo desiderio del Paradiso.
San Giuseppe, ottienimi da Gesù la perseveranza finale.
San Giuseppe, non mi allontanare da te.
San Giuseppe, fa' che il mio cuore non cessi mai di amarti e la mia lingua di lodarti.
San Giuseppe, per l'amore che portasti a Gesù, aiutami ad amarlo.
San Giuseppe, degnati di accogliermi come tuo devoto.
San Giuseppe, io mi dono a te: accettami e soccorrimi.
San Giuseppe, non mi abbandonare nell'ora della morte.
Gesù, Giuseppe e Maria, vi dono il cuore e l'anima mia.
Gesù, Giuseppe e Maria, assistetemi nell'ultima agonia.
Gesù, Giuseppe e Maria, spiri in pace con voi l'anima mia.
Gesù, Giuseppe e Maria, fate che l'ultimo mio cibo sia la Santa Eucaristia.
3 Gloria al Padre.

Giuseppe carissimo, accetta questa mia supplica e disponi il mio spirito e la mia mente affinché sappiano accogliere con totale disponibilità la grazia che certamente mi giungerà per mano tua. Converti la mia vita, ti prego.

Invocazioni a San Giuseppe

1)Ricordati, o purissimo sposo di Maria Vergine, o caro mio protettore S.Giuseppe, che mai si udì aver alcuno invocato la tua protezione e chiesto il tuo aiuto senza essere stato consolato. Con questa fiducia, io vengo a te e a te fervorosamente mi raccomando.
O S.Giuseppe, ascolta la mia preghiera, accoglila pietosamente ed esaudiscila. Amen.

2) O Glorioso S.Giuseppe, sposo di Maria e padre verginale di Gesù, pensa a me, veglia su di me. Insegnami a lavorare per la mia santificazione e prendi sotto la tua pietosa cura i bisogni urgenti che oggi io affido alle tue sollecitudini paterne.
Allontana gli ostacoli e le difficoltà e fa' che il felice esito di quanto ti chiedo sia per la maggior gloria del Signore e per il bene dell'anima mia.
E in segno della mia più viva riconoscenza, ti prometto di far conoscere le tue glorie, mentre con tutto l'affetto benedico il Signore che ti volle tanto potente in cielo e sulla terra.

LITANIE DI SAN GIUSEPPE
Signore pietà,Signore, pietà
Cristo pietà,Cristo pietà
Signore pietà,Signore pietà
Cristo ascoltaci,Cristo ascoltaci
Cristo esaudiscici,Cristo esaudiscici
Padre celeste Dio, pietà di noi
Figlio redentore del mondo Dio, pietà di noi
Spirito Santo Dio, pietà di noi
Santa Trinità unico Dio, pietà di noi
Santa Maria, prega per noi
S.Giuseppe, prega per noi
Inclita prole di Davide, prega per noi
Luce dei Patriarchi, prega per noi
Sposo della Madre di Dio, prega per noi
Custode purissimo della Vergine, prega per noi
Tu che nutristi il Figlio di Dio, prega per noi
Solerte difensore di Cristo, prega per noi
Capo dell'Alma Famiglia, prega per noi
O Giuseppe giustissimo, prega per noi
O Giuseppe castissimo, prega per noi
O Giuseppe prudentissimo, prega per noi
O Giuseppe obbedientissimo, prega per noi
O Giuseppe fedelissimo, prega per noi
Specchio di pazienza, prega per noi
Amante della povertà, prega per noi
Esempio agli operai, prega per noi
Decoro della vita domestica, prega per noi
Custode dei vergini, prega per noi
Sostegno delle famiglie, prega per noi
Conforto dei sofferenti, prega per noi
Speranza degli infermi, prega per noi
Patrono dei moribondi, prega per noi
Terrore dei demoni, prega per noi
Protettore della S.Chiesa, prega per noi
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, o Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, esaudiscici, o Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo. abbi pietà di noi.

sabato 4 ottobre 2008

SALMO 121 Saluto alla città santa di Gerusalemme.

Voi vi siete accostati al monte Sion e alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste (Eb 12, 22).

Quale gioia, quando mi dissero: *
«Andremo alla casa del Signore».
E ora i nostri piedi si fermano *
alle tue porte, Gerusalemme!

Gerusalemme è costruita *
come città salda e compatta.

Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore, †
secondo la legge di Israele, *
per lodare il nome del Signore.

Là sono posti i seggi del giudizio, *
i seggi della casa di Davide.

Domandate pace per Gerusalemme: *
sia pace a coloro che ti amano,
sia pace sulle tue mura, *
sicurezza nei tuoi baluardi.

Per i miei fratelli e i miei amici *
io dirò: «Su di te sia pace!».
Per la casa del Signore nostro Dio, *
chiederò per te il bene.

Il Cantico delle creature di San Francesco D'Assisi.

Altissimo, onnipotente, bon Signore,
tue so' le laude, la gloria e l'honore
et onne benedictione.

Ad te solo, Altissimo, se konfanno,
et nullo homo ene digno te mentovare.

Laudato sì, mi' Signore, cum tucte le tue creature,
spetialmente messer lo frate sole,
lo qual è iorno, et allumini noi per lui.

Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de te, Altissimo, porta significatione.

Laudato si', mi' Signore, per sora luna e le stelle:
in celu l'hai formate clarite et pretiose et belle.

Laudato si', mi' Signore, per frate vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale alle tue creature dai sustentamento.

Laudato si', mi' Signore, per sora acqua,
la quale è molto utile
et humile et pretiosa et casta.

Laudato si', mi' Signore, per frate focu,
per lo quale ennallumini la nocte;
et ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

Laudato si', mi' Signore, per sora nostra matre terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti fiori et herba.

Laudato si', mi' Signore,
per quelli ke perdonano per lo tuo amore,
et sostengon infirmitate et tribulatione.

Beati quelli ke le sosterrano in pace
ka da te, Altissimo, saranno incoronati.

Laudato si', mi' Signore,
per sora nostra morte corporale,
da la quale nullo homo vivente pò skappare.

Guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda nol farà male.

Laudate et benedicete mi' Signore et rengratiate
e servitelo cum grande humilitate.

Dalla «Lettera a tutti i fedeli» di san Francesco d'Assisi (Opuscoli, ed. Quaracchi 1949, 87-94)

Dobbiamo essere semplici, umili e puri
Il Padre altissimo fece annunziare dal suo arcangelo Gabriele alla santa e gloriosa Vergine Maria che il Verbo del Padre, così degno, così santo e così glorioso, sarebbe disceso dal cielo, e dal suo seno avrebbe ricevuto la vera carne della nostra umanità e fragilità. Egli, essendo oltremodo ricco, volle tuttavia scegliere, per sé e per la sua santissima Madre, la povertà.
All'approssimarsi della sua passione, celebrò la Pasqua con i suoi discepoli. Poi pregò il Padre dicendo: «Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice» (Mt 26, 39).
Pose tuttavia la sua volontà nella volontà del Padre. E la volontà del Padre fu che il suo Figlio benedetto e glorioso, dato per noi e nato per noi, offrisse se stesso nel proprio sangue come sacrificio e vittima sull'altare della croce. Non si offrì per se stesso, non ne aveva infatti bisogno lui, che aveva creato tutte le cose. Si offrì per i nostri peccati, lasciandoci l'esempio perché seguissimo le sue orme (cfr. 1 Pt 2, 21). E il Padre vuole che tutti ci salviamo per mezzo di lui e lo riceviamo con puro cuore e casto corpo.
O come sono beati e benedetti coloro che amano il Signore e ubbidiscono al suo Vangelo! E' detto infatti: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore e con tutta la tua anima, e il prossimo tuo come te stesso» (Lc 10, 27). Amiamo dunque Dio e adoriamolo con cuore puro e pura mente, perché egli stesso questo ricerca sopra ogni cosa quando dice «I veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità» (Gv 4, 23). Dunque tutti quelli che l'adorano devono adorarlo in spirito e verità. Rivolgiamo a lui giorno e notte lodi e preghiere, perché dobbiamo sempre pregare e non stancarci mai (cfr. Lc 18, 1), e diciamogli: «Padre nostro, che sei nei cieli» (Mt 6, 9).
Facciamo inoltre «frutti degni di conversione» (Mt 3, 8) e amiamo il prossimo come noi stessi. Siamo caritatevoli, siamo umili, facciamo elemosine perché esse lavano le nostre anime dalle sozzure del peccato.
Gli uomini perdono tutto quello che lasciano in questo mondo. Portano con sé solo la mercede della carità e delle elemosine che hanno fatto. E' il Signore che dà loro il premio e la ricompensa.
Non dobbiamo essere sapienti e prudenti secondo la carne, ma piuttosto semplici, umili e casti. Non dobbiamo mai desiderare di essere al di sopra degli altri, ma piuttosto servi e sottomessi a ogni umana creatura per amore del Signore. E su tutti coloro che avranno fatte tali cose e perseverato fino alla fine, riposerà lo Spirito del Signore. Egli porrà in essi la sua dimora ed abitazione. Saranno figli del Padre celeste perché ne compiono le opere. Saranno considerati come fossero per il Signore o sposa o fratello o madre.

giovedì 25 settembre 2008

Geremia 31, 10-14 Dio libera e raduna il suo popolo nella gioia

Ascoltate popoli, la parola del Signore, *
annunziatela alle isole lontane
e dite: «Chi ha disperso Israele lo raduna *
e lo custodisce come un pastore il suo gregge»,

perché il Signore ha redento Giacobbe, *
lo ha riscattato dalle mani del più forte di lui.

Verranno e canteranno inni sull'altura di Sion, *
affluiranno verso i beni del Signore,
verso il grano, il mosto e l'olio, *
verso i nati dei greggi e degli armenti.

Essi saranno come un giardino irrigato, *
non languiranno mai.
Allora si allieterà la vergine alla danza; *
i giovani e i vecchi gioiranno.

Io cambierò il loro lutto in gioia, *
li consolerò e li renderò felici, senza afflizioni.
Sazierò di delizie l'anima dei sacerdoti *
e il mio popolo abbonderà dei miei beni.

martedì 23 settembre 2008

CORONA ANGELICA

Benedizione della corona

Per lucrare le indulgenze bisogna usare una corona speciale e deve essere benedetta da quei sacerdoti che hanno dalla S. Sede la facoltà di benedire le corone, le medaglie, ecc.

CORONA ANGELICA

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. San Michele Arcangelo, difendici nella lotta per essere salvati nell'estremo giudizio.

1 Invocazione

Ad intercessione di S. Michele e del Coro celeste dei Serafini, ci renda il Signore degni della fiamma di perfetta carità.

Un Padre nostro e tre Ave al 1° Coro angelico.

2 Invocazione

Ad intercessione di S. Michele Arcangelo e del Coro celeste dei Cherubini, voglia il Signore darci la grazia di abbandonare la via del peccato e correre in quella della cristiana perfezione.

Un Padre nostro e tre Ave al 2° Coro angelico.

3 Invocazione

Ad intercessione di S. Michele Arcangelo e del sacro Coro dei Troni, infonda il Signore nei nostri cuori lo spirito di vera e sincera umiltà.

Un Padre nostro e tre Ave al 3° Coro angelico.

4 Invocazione

Ad intercessione di S. Michele e del Coro celeste delle Dominazioni, ci dia grazia il Signore di dominare i nostri sensi e correggere le nostre corrotte passioni.

Un Padre nostro e tre Ave al 4° Coro angelico.

5 Invocazione

Ad intercessione di S. Michele e del celeste Coro delle Potestà, il Signore si degni di proteggere le anime nostre dalle insidie e tentazioni del demonio.

Un Padre nostro e tre Ave al 5° Coro angelico.

6 Invocazione

Ad intercessione di S. Michele e del Coro delle ammirabili Virtù celesti, non permetta il Signore che cadiamo nelle tentazioni, ma ci liberi dal male.

Un Padre nostro e tre Ave al 6° Coro angelico.

7 Invocazione

Ad intercessione di S. Michele e del Coro celeste dei Principati, riempia Dio le anime nostre dello spirito di vera e sincera obbedienza.

Un Padre nostro e tre Ave al 7° Coro angelico.

8 Invocazione

Ad intercessione di S. Michele e del Coro celeste degli Arcangeli, ci conceda il Signore il dono della perseveranza nella fede e nelle opere buone.

Un Padre nostro e tre Ave all'8° Coro angelico.

9 Invocazione

Ad intercessione di S. Michele e del Coro celeste di tutti gli Angeli, si degni il Signore di concederci di essere da essi custoditi nella vita presente e poi introdotti nella gloria dei Cieli.

Un Padre nostro e tre Ave al 9° Coro angelico.

Un Padre nostro a San Michele
Un Padre nostro a San Gabriele
Un Padre nostro a San Raffaele
Un Padre nostro all'Angelo Custode.

Preghiera

Gloriosissimo principe San Michele, capo e duce degli eserciti celesti, depositario delle anime, debellatore degli spiriti ribelli, condottiero nostro ammirabile, degnatevi di liberare da ogni male tutti noi che con fiducia ricorriamo a Voi e otteneteci con la vostra valida protezione di servire ogni giorno fedelmente il nostro Dio.
V Pregate per noi, Arcangelo San Michele, Gesù Cristo Signore nostro.
R Affinché siamo degni delle sue promesse.
Preghiamo
Onnipotente, sempiterno Dio, che con prodigio di bontà e misericordia, per la salvezza degli uomini hai eletto a Principe della tua Chiesa il glorioso San Michele, concedici, mediante la sua benefica protezione, di essere liberati da tutti i nostri spirituali nemici. Nell'ora della nostra morte non ci molesti l'antico avversario, ma sia il tuo Arcangelo Michele a condurci alla presenza della tua divina Maestà. Amen.

CONSACRAZIONE
a San Michele Arcangelo

Preghiera quotidiana (forma breve)

Principe nobilissimo, Arcangelo San Michele, valoroso guerriero dell'Altissimo, desiderando io di essere nel numero dei tuoi devoti, a te oggi mi offro, mi dedico e pongo tutto me stesso, i miei problemi, la mia casa e famiglia e quanto mi appartiene sotto la tua protezione.
Assistimi in tutte le mie necessità e ottienimi il perdono dei peccati, la grazia di amare di cuore il mio Dio, il mio caro Salvatore Gesù, la mia dolce Madre Maria, tutti gli uomini miei fratelli che incontro sul mio cammino. Difendimi dal male, proteggimi nei pericoli, illuminami nelle scelte perché in questa giornata possa compiere sempre la volontà del Padre che è nei cieli per l'avvento del suo Regno. Amen.

LA CORONA ANGELICA

Forma della Corona Angelica
La corona usata per recitare la "Coroncina Angelica" è formata da nove parti, ciascuna di tre grani per le Ave Maria, preceduti da un grano per il Padre nostro. I quattro grani che precedono la Medaglia con l'effigie di San Michele Arcangelo, ricordano che dopo l'invocazione ai nove Cori angelici bisogna recitare ancora quattro Padre nostro in onore dei Santi Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele e del Santo Angelo custode.
Origine della Corona Angelica
Questo pio esercizio fu rivelato dall'Arcangelo Michele stesso alla serva di Dio Antonia de Astonac.
Il Principe degli Angeli apparendo alla Serva di Dio disse che voleva essere venerato con nove invocazioni in ricordo dei nove Cori degli Angeli.
Ogni invocazione doveva comprendere il ricordo di un Coro angelico e la recita di un Padre nostro e tre Ave Maria. La Corona Angelica doveva concludersi con la recita di quattro Padre nostro: il primo in suo onore, gli altri tre in onore di S. Gabriele, S. Raffaele e degli Angeli custodi.
L'Arcangelo promise ancora di ottenere da Dio che colui che l'avesse venerato con la recita di questa coroncina prima della Comunione, sarebbe stato accompagnato alla sacra Mensa da un Angelo di ciascuno dei nove Cori. A chi l'avesse recitata ogni giorno prometteva la continua particolare assistenza sua e di tutti gli Angeli santi durante la vita e in Purgatorio dopo la morte.
Benché queste rivelazioni non siano ufficialmente riconosciute dalla Chiesa, tuttavia tale pia pratica si diffuse tra i devoti dell'Arcangelo Michele e dei santi Angeli.
La speranza di ricevere le grazie promesse è stata alimentata e sostenuta dal fatto che il Sommo Pontefice Pio IX fece arricchire di numerose indulgenze questo pio e salutare esercizio.

DECRETO

È pia tradizione che l'Arcangelo S. Michele, Principe della milizia celeste, dichiarasse ad una pia donna, la quale soleva onorarlo ogni giorno con atti di ossequi, che gli sarebbe stato gradito introdurre un modo speciale di preghiere in onor suo e di tutti gli Angeli celesti; Egli perciò concederebbe ai suoi devoti molti favori nei pubblici bisogni, specialmente della Chiesa Cattolica, di cui Egli è perpetuo protettore. Di qui derivò che questo modo di preghiere in onore del Principe Celeste fu praticato con grande ardore da una carmelitana del Monastero di Vetralla, morta in odore di santità nell'anno 1751. Poiché tale devozione fu praticata fino ad oggi con grande vantaggio delle anime, alcune religiose del predetto Monastero, desiderose di rendere comune a tutti i fedeli quei beni spirituali che esse già possedevano, umilmente supplicarono la Santità di N.S. Pio Papa IX per ottenere che chiunque reciti con devoto animo la predetti preghiera possa conseguire le seguenti indulgenze:
I - Di sette anni e altrettanto quarantene ogni volta che si recita la Corona Angelica.
Il - Di cento dì in qualsiasi giorno si porti addosso la detta Corona, o solo si baci l'annessa medaglia improntata dell'effigie dei SS. Angeli.
III - L'indulgenza plenaria una volta al mese se si reciterà quotidianamente e, confessati e comunicati si pregherà per l'esaltazione della S. Chiesa e per la conservazione del Sommo Pontefice.
IV - L'indulgenza plenaria colle stesse opere ingiunte nelle festività;
1° dell'apparizione di San Michele l'8 Maggio; 2° della dedicazione il 29 Settembre; 3° di San Gabriele Arcangelo il 18 Marzo; 4° di San Raffaele Arcangelo il 24 Ottobre; 5° dei Santi Angeli Custodi il 2 Ottobre.
Sua Santità intese le preghiere per udienza di me sottoscritto Segretario, si degnò per speciale grazia di annuire in tutto, conforme all'esposto, e quindi ordinò che si promulgasse per ministero della S. Congregazione de' Riti un Decreto senza la spedizione di alcun Breve per la concessione delle predette Indulgenze a chiunque reciti la Corona Angelica, e della speciale facoltà al confessore temporaneo del detto Monastero di benedire le medesime Corone col solito rito della Chiesa. Non ostante etc.

S. Congregazione dei Riti, 8 agosto 1851.
I.C. Lambruschini, Prefetto
C.G. Fatali, Segretario.

Indulto per l'acquisto delle indulgenze a favore di chi non sa né può leggere la formula della Corona Angelica.

Pio IX con decreto 8 Agosto 1851 per l'approvazione della Corona Angelica concesse ai fedeli che la recitano, molte indulgenze plenarie, applicabili anche alle Anime del Purgatorio, come da rescritto del 24 Novembre di detto anno. In seguito a ciò le Carmelitane del Monastero della città di Vetralla, desiderose che anche coloro, i quali non possono leggere, partecipino dei beni spirituali di queste sante Indulgenze colla recita soltanto del Pater ed Ave in quel numero di volte che si prescrive nella detta corona e coll'adempiere quanto viene ingiunto nei descritti decreti, rinnovarono alla stessa Santità di Pio IX umilissime preci per ottenere la propagazione e l'estensione delle dette Indulgenze a ciascuno dei fedeli, che non sa leggere.
Sua Santità per udienza di me sottoscritto Pro-Segretario si degnò per speciale grazia annuire conforme all'esposto, purché si osservino gli altri obblighi prescritti per lucrare le dette Indulgenze.

Li, 8 Settembre 1851.
L.C. LAMBRUSCHINI, Prefetto
D. GIGLI, Pro segr. della S. C. dei Riti.

NOVENA A SAN MICHELE E AI NOVE CORI DEGLI ANGELI

La novena a san Michele e ai nove Cori degli Angeli può essere fatta in ogni momento in comune o da soli. Alcune formule non sono prescritte. Noi proponiamo semplicemente le preghiere qui di seguito, da recitare dal 15 al 23 di ogni mese. Queste stesse formule sono utilizzate nelle stesse date nel santuario di Monte San Michele. E’ questo che permette a tutti i membri di unirsi. Un’indulgenza può essere guadagnata nel corso della novena in condizioni ordinarie.
OGNI GIORNO
Recitare Padre nostro, Ave Maria, Credo, Confesso a Dio. Terminare con la seguente preghiera secondo i giorni:

1° GIORNO (IL 15 DEL MESE) IN ONORE DEI SERAFINI
Principe gloriosissimo della Milizia celeste, san Michele Arcangelo, difendici nella lotta contro gli spiriti maligni sparsi nel mondo per rovinare le anime. Vieni in soccorso degli uomini che Dio ha creato a sua immagine e somiglianza e che ha riscattato a prezzo del suo sangue. Che cresca in essi l'amore per Dio e per il prossimo.

2° GIORNO (IL 16) IN ONORE DEI CHERUBINI
San Michele, Principe della Milizia degli Angeli, io t'invoco, esaudiscimi. Ti supplico di prendere la mia anima, nell'ultimo giorno, sotto la tua santa custodia e di condurla nella pace e nel riposo, con le anime dei santi che attendono nella gioia la gloria della Resurrezione. Che io parli o che io taccia, che io cammini o che mi riposi, custodiscimi in tutte le azioni della mia vita. Preservami dalle tentazioni del demonio e dalle pene dell'Inferno.
Secondo un manoscritto del XV secolo

3° GIORNO (IL 17) IN ONORE DEI TRONI
San Michele, grande difensore del popolo cristiano, affinché tu compia degnamente la missione che ti è stata affidata di vegliare sulla Chiesa, moltiplica le tue vittorie su coloro che vogliono far crollare la nostra fede. Che la Chiesa di Gesù Cristo accolga i nuovi fedeli e faccia conoscere il Vangelo ai nostri fratelli del mondo intero. Che tutti i popoli della terra si riuniscano e rendano gloria a Dio.
Secondo Leone XIII

4° GIORNO (IL 18) IN ONORE DELLE DOMINAZIONI
San Michele, tu che sei il Principe dei buoni Angeli, assistimi sempre con la tua bontà e salvami affinché, sotto la tua guida, io condivida la luce eterna. Che, grazie a te, il mio lavoro, il mio riposo, i miei giorni, le mie notti siano sempre rivolti al servizio di Dio e del prossimo.
Secondo un inno del XII secolo

5° GIORNO (IL 19) IN ONORE DELLE POTESTA’
San Michele, la santa Chiesa ti venera come suo custode e suo protettore. E a te che il Signore ha affidato la missione di introdurre nella felicità del Cielo le anime redente. Prega dunque il Dio della pace di sconfiggere Satana, affinché quello non trattenga più gli uomini nel peccato. Presenta all'Altissimo le nostre preghiere, affinché senza indugio il Signore ci faccia misericordia.
Secondo Papa Leone XIII

6° GIORNO (IL 20) IN ONORE DELLE VIRTU’
San Michele, difendici nella lotta affininché non periamo nel giorno del giudizio. Principe gloriosissimo ricordati di noi e prega il Figlio di Dio per noi. Quando hai combattuto il demonio, si è sentita in Cielo una voce che diceva: "Salvezza, onore, potenza e gloria al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen". Secondo un responso della diocesi di Costanza

7° GIORNO (IL 21) IN ONORE DEI PRINCIPATI
San Michele, Principe della Milizia celeste, incaricato da Dio di condurre la truppa degli Angeli, illuminami, fortifica il mio cuore agitato dalle tempeste della vita, innalza il mio spirito inclinato verso le cose della terra, rafforza i miei passi barcollanti e non permettere che io abbandoni il cammino del Vangelo. Aiutami anche a trovare un nuovo amore per servire i poveri e diffondi attorno a me il fuoco della carità.
Secondo papa Leone XIII

8° GIORNO (Il 22) IN ONORE DEGLI ARCANGELI
San Michele, tu che hai la missione di raccogliere le nostre preghiere, di pesare le nostre anime e di sostenerci nella lotta contro il male, difendici contro i nemici dell'anima e del corpo. Porta soccorso a tutti quelli che sono nello sconforto e rendici attenti ai loro bisogni. Facci sentire il beneficio della tua assistenza e gli effetti del tuo vigilante affetto.

9° GIORNO (IL 23) IN ONORE DEGLI ANGELI
San Michele, protettore della Chiesa universale, a cui il Signore ha affidato la missione di accogliere le anime e di presentarle al cospetto di Dio, l'Altissimo, degnati di assistermi nell'ora della mia morte. Con il mio Angelo Custode vieni in mio aiuto e respingi lontano da me gli ngeli malvagi: non permettere che mi spaventino. Fortificami nella fede, nella speranza e nella carità. Che la mia anima sia condotta nel riposo eterno, per vivere eternamente con la Santa Trinità e tutti gli eletti.
Secondo un’antica preghiera.

PREGHIERA A SAN MICHELE ARCANGELO

Quello che segue non è l’esorcismo solenne che puo’ farsi solo con l’autorizzazione del Vescovo. E’ quello semplice, composto dal papa Leone XIII, che puo’ essere recitato con frutto da ogni fedele. L’esistenza del demonio non e’ una favola. La Sacra Scrittura ce ne parla con abbondanza ammonendoci che il demonio e’ tutto occupato a danneggiare il genere umano, soprattutto sul piano spirituale, ma anche sul piano fisico e psichico. Persecuzioni, tentazioni, discordie, scandali ed anche disastri fisici, spesso vengono dal maligno. Solo la potenza di Dio ci libera dalle vessazioni di satana.

N.B. al segno di + segnarsi.

Anche se non fa parte del rito, molti esorcisti sono soliti cominciare con la lettura dell’inizio del Vangelo di S.Giovanni.

“In principio era il Verbo, ed il Verbo era presso Dio, ed il Verbo era Dio. Egli era in principio con Dio. Tutto si fece per mezzo di lui; e senza di Lui nulla fu fatto di quanto si fece. In Lui era la vita e la vita era la luce degli uomini. E la luce splende fra le tenebre, ma le tenebre non l’accolsero. Ci fu un uomo mandato da Dio, il cui nome era Giovanni. Questi venne per rendere testimonianza alla luce, affinché tutti credessero per mezzo di Lui. Egli non era la luce, ma venne per rendere testimonianza alla luce. Il Verbo era la luce vera che illumina ogni uomo che viene in questo mondo. Egli era nel mondo, ed il mondo per mezzo di Lui fu fatto, ma il mondo non Lo riconobbe. Venne tra i suoi, ma i suoi non Lo accolsero. Ma a quanti Lo accolsero, diede il potere di diventare figli di Dio: i quali non da sangue, nè da volere di carne, nè da volere di uomo, ma da Dio sono nati (Ci si inginocchia). Ed il verbo si fece carne (ci si alza) ed abitò fra noi. E noi abbiamo contemplato la Sua gloria: gloria che viene dal Padre al suo Unigenito pieno di grazia e di verita’.”

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L'esorcismo ha come prologo la preghiera a San Michele Arcangelo. La preghiera in questione può essere recitata anche da sola, ma è parte integrante dell'esorcismo medesimo.

PREGHIERA A SAN MICHELE ARCANGELO

Gloriosissimo Principe della Milizia Celeste, Arcangelo San Michele, difendeteci in questa ardente battaglia contro tutte le potenze delle tenebre e la loro spirituale malizia. Venite in soccorso degli uomini creati da Dio a sua immagine e somiglianza e riscattati a gran prezzo dalla tirannia del demonio. Combattete oggi le battaglie del Signore con tutta l’armata degli Angeli beati, come gia’ avete combattuto contro il principe dell’orgoglio lucifero ed i suoi angeli apostati; e questi ultimi non potettero trionfare e ormai non v’e’ piu’ posto per essi nei cieli. Ma e’ caduto questo grande dragone, questo antico serpente che si chiama lo spirito del mondo, che tende trappole a tutti. Si, e’ caduto sulla terra ed i suoi angeli sono stati respinti con lui. Ora ecco che, questo antico nemico, questo vecchio omicida, si erge di nuovo con una rinnovata rabbia. Trasfiguratosi in angelo di luce, egli nascostamente invase e circuì la terra con tutta l’orda degli spiriti maligni, per distruggere in essa il nome di Dio e del suo Cristo e per manovrare e rubarvi le anime destinate alla corona della gloria eterna, per trascinarle nell’ eterna morte.
Il veleno delle sue perversioni, come un immenso fiume d’immondizia, cola da questo dragone malefico e si trasfonde in uomini di mente e spirito depravato e dal cuore corrotto; egli versa su di loro il suo spirito di menzogna, di empieta’ e di bestemmia ed invia loro il mortifero alito di lussuria, di tutti i vizi e di tutte le iniquità la Chiesa, questa Sposa dell’Agnello Immacolato, è ubriacata da nemici scaltrissimi che la colmano di amarezze e che posano le loro sacrileghe mani su tutte le sue cose più desiderabili. Laddove c’è la sede del beatissimo Pietro posta a cattedra di verità per illuminare i popoli, lì hanno stabilito il trono abominevole della loro empietà, affinché colpendo il pastore, si disperda il gregge(1).
Pertanto, omai sconfitto Duce, venite incontro al popolo di Dio contro questa irruzione di perversità spirituali e sconfiggetele. Voi siete venerato dalla Santa Chiesa quale suo custode e patrono ed a Voi il Signore ha affidato le anime che un giorno occuperanno le sedi celesti. Pregate, dunque, il Dio della pace a tenere schiacciato satana sotto i nostri piedi, affinché non possa continuare a tenere schiavi gli uomini e a danneggiare la Chiesa. Presentate all’Altissimo, con le Vostre, le nostre preghiere, perché scendano presto su di noi le Sue Divine Misericordie e Voi possiate incatenare il dragone, il serpente antico satana ed incatenarlo negli abissi. Solo così non sedurrà più le anime.

ESORCISMO
Confidando nel Vostro aiuto (si ci riferisce a San Michele Arcangelo) e nella Vostra protezione, pieni di fiducia e di sicurezza nella potenza del nome di Gesù, nostro Maestro e nostro Dio, noi avanziamo per respingere gli attacchi e le insidie del demonio e del mondo, per intercessione della Immacolata Sempre Vergine Maria, Madre di Dio e madre nostra, di Voi, o Arcangelo San Michele, dei Santi Apostoli e Cloriosi Martiri Pietro e Paolo e di tutti i Santi. Sorga IDDIO e si disperdano i suoi nemici + e fuggano davanti a Lui coloro che Lo odiano. Come si disperde il fumo, come fonde la cera di fronte al fuoco + periscano gli empi davanti a Dio.

V) Ecco la Croce del Signore! Fuggite potenze nemiche
R) Vinse il Leone della tribù di Giuda (Gesù Cristo), discendente di Davide.
V) Sia sempre con noi la Sua misericordia.
R) In Te abbiamo sperato.

NOI TI IMPONIAMO di fuggire spirito immondo, potenza satanica, invasione del nemico infernale, con tutte le tue legioni, riunioni e sette diaboliche, in Nome ed in Potere di Nostro Signore Gesù Cristo + : sii sradicato dalla Santa Chiesa di DIO, allontanati dalle anime riscattate da Preziosissimo Sangue dell’Agnello Divino + . D’ora innanzi non ardire, perfido serpente, di ingannare il genere umano, di perseguitare la Chiesa di Dio e di scuotere e crivellare come frumento gli eletti di Dio. + te lo comanda l’Altissimo Dio, al quale nella tua grande superbia presumi essere simile. Te lo comanda Dio Padre +, te lo comanda Dio Figlio, + te lo comanda Dio Spirito Santo. + te lo comanda Cristo, Verbo eterno di Dio fatto Carne + che, per la salvezza della nostra razza perduta, si è umiliato e fatto obbediente fino alla morte ed alla morte di Croce. E che edificò la sua Chiesa sulla ferma pietra di Pietro, assicurando che le forze dell’inferno non avrebbero mai prevalso contro di essa e che con essa sarebbe rimasto fino alla consumazione dei secoli. + te lo comanda il segno sacro della Croce + ed il potere di tutti i misteri della nostra fede cristiana. Te lo comanda l’eccelsa Madre di Dio, la Vergine Maria + che dal primo istante della sua Immacolata Concezione, ha schiacciato la tua testa orgogliosa. Te lo comanda la fede dei santi apostoli Pietro e Paolo + e degli altri apostoli. te lo comanda il sangue dei martiri, + e la potente intercessione di tutti i santi e sante di Dio.
Dunque, dragone maledetto, e tutta la legione diabolica, noi ti scongiuriamo per il Dio + Vivo, per il Dio + Vero, per il Dio + Santo; per il Dio che ha tanto amato il mondo da sacrificare per esso il suo Unigenito Figlio, affinché, chiunque creda in Lui non muoia, ma abbia la vita eterna, cessa d’ingannare le umane creature e di propinare loro il veleno della dannazione eterna; cessa di nuocere alla Chiesa e di mettere lacci alla sua libertà. Vattene satana, inventore e maestro di ogni inganno, nemico della salvezza umana. Cedi il posto a Cristo sul quale nessun potere hanno avuto le tue arti. Cedi il posto alla Chiesa; una, santa cattolica ed apostolica, che lo stesso Cristo conquistò col proprio sangue. Umiliati sotto la potente mano di Dio, trema e fuggi all’invocazione che noi ti facciamo del santo e terribile nome di GESU’ (ci si inginocchia) che fa tremare l’inferno a cui sono sottomesse le virtù, le potenze e le dominazioni dei cieli e che i cherubini ed i serafini lodano incessantemente dicendo: “Santo, Santo, Santo è il Signore Dio dell’universo”.

V) O Signore ascolta la mia preghiera
R) Ed il mio grido giunga sino a Te.

ORAZIONE

O Dio del cielo, Dio della terra, Dio degli angeli, Dio degli arcangeli. Dio dei patriarchi, Dio dei Pofeti, Dio degli apostoli, Dio dei martiri, Dio dei confessori, Dio dei Vergnini, Dio che hai il potere di donare la Vita dopo la morte ed il riposo dopo la fatica, giacché non vi è altro dio all’infuori di te, nè ve ne può essere se non Tu, Creatore di tutte le cose visibili ed invisibili il cui regno non avrà fine; umilmente supplichiamo la Tua gloriosa maestà di volerci liberare di volerci liberare da ogni influenza, inganno, laccio, trappola, infestazione e perversità degli spiriti infernali e custodiscici sempre sani e salvi da ogni male. Amen.

Per Cristo nostro Signore. Amen.
V) Liberaci o Signore dalle insidie del demonio.
R) Noi Ti preghiamo, ascoltaci o Signore.
V) Affinché la Tua Chiesa sia libera nel Tuo servizio.
R) Noi Ti preghiamo, ascoltaci o Signore.
V) Affinché Ti degni di umiliare i nemici della Santa Chiesa.
R) Noi Ti preghiamo, ascoltaci o Signore.

Si asperga il luogo con acqua benedetta, sia prima che dopo.

Si tenga inoltre presente che l'esorcismo può essere compiuto SOLO SE SI E' IN GRAZIA DI DIO; ovvero se si ci è confessati e non si sia già caduti in peccato mortale.

Preghiera efficace a San Michele Arcangelo

San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia contro le insidie e la malvagità del demonio, sii nostro aiuto.
Te lo chiediamo supplici che il Signore lo comandi. E tu, principe della milizia celeste, con la potenza che ti viene da Dio, ricaccia nell'inferno Satana e gli altri spiriti maligni, che si aggirano per il mondo a perdizione della anime. Amen.

ATTO DI CONSACRAZIONE A SAN MICHELE ARCANGELO

O grande Principe del cielo, difensore fedelissimo della Chiesa, San Michele Arcangelo, io, quantunque indegno di apparire dinanzi a te, confidando tuttavia nella tua speciale bontà, mi presento a te, accompagnato dal mio Angelo Custode e, in presenza di tutti gli Angeli del cielo che prendo a testimoni della mia devozione verso di te, ti scelgo oggi come mio protettore e particolare avvocato e mi propongo fermamente di onorarti quanto più potrò. Assistimi durante tutta la mia vita, affinché mai io offenda Dio né in opere né in parole né in pensieri. Difendimi contro tutte le tentazioni del demonio, specialmente riguardo la fede e la purezza, e nell'ora della morte infondi la pace alla mia anima e introducila nella Patria eterna. Amen.

San Michele Arcangelo, difendici nella lotta affinché non periamo nell'estremo giudizio.

NOVENA A SAN MICHELE

O Dio vieni a salvarmi
O Signore vieni presto in mio aiuto.
GLORIA AL PADRE.

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

CREDO.

Credo in Dio Padre Onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocefisso, morì e fu sepolto. Discese agli inferi, il terzo giorno è resuscitato secondo le Scritture. E’ salito al cielo, siede alla destra del Padre e di nuovo verrà nella gloria per giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la Santa chiesa Cattolica, la Comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la resurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

PRIMA GRAZIA.
Ti domandiamo, o Arcangelo San Michele, insieme coi principe del primo Coro dei Serafini, che Tu voglia accendere il nostro cuore con le fiamme del santo amore e che per mezzo tuo, possiamo allontanare i lusinghieri inganni dei piaceri del mondo.
1 Padre nostro - 3 Ave Maria

San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del maligno. Salvaci dalla perdizione eterna.

SECONDA GRAZIA.
Ti chiediamo umilmente, o principe della celeste Gerusalemme, insieme col capo dei Cherubini, di ricordarti di noi, specialmente quando saremo assaliti dalle suggestioni del nemico infernale. Col tuo aiuto, siamo, infatti, divenuti vincitori di Satana e offriamo noi stessi a Dio nostro Signore, come intero olocausto.
1 Padre nostro - 3 Ave Maria

San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del maligno. Salvaci dalla perdizione eterna.

TERZA GRAZIA.
Devotamente ti supplichiamo, o invincibile difensore del Paradiso, affinché insieme col principe del terzo Coro, cioè dei Troni, non permetti che spiriti infernali o infermità ci opprimano.
1 Padre nostro - 3 Ave Maria

San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del maligno. Salvaci dalla perdizione eterna.

QUARTA GRAZIA.
Umilmente prostrati in terra, ti preghiamo, o nostro primo ministro della Corte dell’Empireo, insieme col principe dei quarto Coro, cioè delle Dominazioni, di difendere il Cristianesimo, in ogni sua necessità, ed in particolare il Sommo Pontefice, aumentandolo di felicità e grazia in questa vita e gloria nell'altra.
1 Padre nostro - 3 Ave Maria

San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del maligno. Salvaci dalla perdizione eterna.

QUINTA GRAZIA.
Ti preghiamo, o santo arcangelo, che insieme coi principe del quinto Coro, cioè delle Virtù, tu voglia liberare noi, tuoi servi, dalle mani dei nostri nemici sì occulti, collie palesi; liberaci dai falsi testimoni, libera dalle discordie questa Nazione ed in particolare questa città da fame, odio e guerra, liberaci anche da folgori, tuoni, terremoti è tempeste, che il drago dell’inferno è solito provocare a nostro danno.
1 Padre nostro - 3 Ave Maria

San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del maligno. Salvaci dalla perdizione eterna.

SESTA GRAZIA.
Ti scongiuriamo, o conduttore delle angeliche squadre, e insieme col principe, che tiene il primo luogo fra le Potestà, le quali costituiscono il sesto Coro, di voler provvedere alle necessità di noi tuoi servi, di questa Nazione, ed in particolare di questa città, con il dare alla terra la fecondità desiderata e la pace e la concordia fra i governanti cristiani.

1 Padre nostro - 3 Ave Maria

San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del maligno. Salvaci dalla perdizione eterna.

SETTIMA GRAZIA
Ti chiediamo, o principe degli angeli Michele, che insieme col capo dei Principati del settimo Coro, tu voglia liberare noi, tuoi servi, tutta questa Nazione ed in particolare questa città dalle infermità fisiche e, molto Più da quelle spirituali.

1 Padre nostro - 3 Ave Maria

San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del maligno. Salvaci dalla perdizione eterna.

OTTAVA GRAZIA.
Ti supplichiamo, o santo arcangelo, che insieme col principe degli arcangeli dell'ottavo Coro e con tutti i nove Cori, tu abbia cura di noi in questa vita presente e nell'ora della nostra morte. Assisti la nostra agonia affinché, quando staremo per esalare l'anima, rimanendo sotto la tua protezione, vincitori di Satana, giungiamo a godere la divina Bontà con Te, nel Santo Paradiso.
1 Padre nostro - 3 Ave Maria

San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del maligno. Salvaci dalla perdizione eterna.

NONA GRAZIA.
Ti preghiamo finalmente, o glorioso principe e difensore della Chiesa militante e trionfante, che tu voglia, in compagnia del capo degli angeli del nono Coro, custodire sostenere i tuoi devoti. Assisti noi, i nostri familiari e tutti quelli che si sono raccomandati alle nostre preghiere, affinché con la tua protezione, vivendo in modo santo, possiamo godere Dio insieme con te per tutti i secoli dei secoli. Amen.
1 Padre nostro - 3 Ave Maria

San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del maligno. Salvaci dalla perdizione eterna.

1 Padre Nostro a San Michele
1 Padre Nostro a San Gabriele
1 Padre Nostro a San Raffaele
1 Padre Nostro all’Angelo Custode

Prega per noi Arcangelo San Michele Gesù Cristo Nostro Signore e saremo degni delle sue promesse.

PREGHIAMO
Onnipotente ed Eterno Dio, che nella tua somma Bontà assegnasti in modo mirabile l'Arcangelo Michele come gloriosissimo principe della Chiesa per la salvezza degli uomini, concedi che, con il suo salvifico aiuto, meritiamo di essere efficacemente difesi di fronte a tutti i nemici in modo che, al momento della nostra morte, possiamo essere liberati dal peccato e presentarci alla tua eccelsa e beatissima Maestà. Per Cristo nostro Signore. Amen.

lunedì 8 settembre 2008

Dalla lettera di San Paolo apostolo ai Romani 8, 28-30 Coloro che Dio ha conosciuto li ha anche predestinati.

Fratelli, noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, che sono stati chiamati secondo il suo disegno. Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto li ha anche predestinati ad essere conformi all'immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli; quelli poi che li ha predestinati li ha anche chiamati; quelli che ha chiamati li ha anche giustificati; quelli che ha giustificati li ha anche glorificati.

giovedì 4 settembre 2008

SALMO 56 Preghiera del mattino nella sofferenza

Pietà di me, pietà di me, o Dio, *
in te mi rifugio;
mi rifugio all'ombra delle tue ali *
finché sia passato il pericolo.

Invocherò Dio, l'Altissimo, *
Dio che mi fa il bene.

Mandi dal cielo a salvarmi †
dalla mano dei miei persecutori, *
Dio mandi la sua fedeltà e la sua grazia.

Io sono come in mezzo a leoni, *
che divorano gli uomini;
i loro denti sono lance e frecce, *
la loro lingua spada affilata.

Innalzati sopra il cielo, o Dio, *
su tutta la terra la tua gloria.

Hanno teso una rete ai miei piedi, *
mi hanno piegato,
hanno scavato davanti a me una fossa *
e vi sono caduti.

Saldo è il mio cuore, o Dio, *
saldo è il mio cuore.

Voglio cantare, a te voglio inneggiare: *
svegliati, mio cuore,
svegliatevi arpa, cetra, *
voglio svegliare l'aurora.

Ti loderò tra i popoli, Signore, *
a te canterò inni tra le genti,
perché la tua bontà è grande fino ai cieli, *
e la tua fedeltà fino alle nubi.

Innalzati sopra il cielo, o Dio, *
su tutta la terra la tua gloria.

SALMO 55, 2-7b. 9-14 Fiducia nella parola di Dio

Pietà di me, o Dio, perché l'uomo mi calpesta, *
un aggressore sempre mi opprime.
Mi calpestano sempre i miei nemici, *
molti sono quelli che mi combattono.

Nell'ora della paura, io in te confido: *
In Dio, di cui lodo la parola.
In Dio confido, non avrò timore: *
che cosa potrà farmi un uomo?

Travisano sempre le mie parole, *
non pensano che a farmi del male.

Suscitano contese e tendono insidie, †
osservano i miei passi, *
per attentare alla mia vita.

I passi del mio vagare tu li hai contati, †
le mie lacrime nell'otre tuo raccogli; *
non sono forse scritte nel tuo libro?

Allora ripiegheranno i miei nemici, †
quando ti avrò invocato: *
so che Dio è in mio favore.

Lodo la parola di Dio, *
lodo la parola del Signore,
in Dio confido, non avrò timore: *
che cosa potrà farmi un uomo?

Su di me, o Dio, i voti che ti ho fatto: †
ti renderò azioni di grazie, *
perché mi hai liberato dalla morte.

Hai preservato i miei piedi dalla caduta, †
perché io cammini alla tua presenza *
nella luce dei viventi, o Dio.

1 Corinzi 3, 18-23 Tutto è vostro! Ma voi siete di Cristo e Cristo è di Dio.

Fratelli, nessuno si illuda. Se qualcuno tra voi si crede un sapiente in questo mondo, si faccia stolto per diventare sapiente; perché la sapienza di questo mondo è stoltezza davanti a Dio. Sta scritto infatti: "Egli prende i sapienti per mezzo della loro astuzia".
E ancora: "Il Signore sa che i disegni dei sapienti sono vani". Quindi nessuno ponga la sua gloria negli uomini, perché tutto è vostro: Paolo, Apollo, Cefa, il mondo, la vita, la morte, il presente, il futuro: tutto è vostro! Ma voi siete di Cristo e Cristo è di Dio.